Le DISCIPLINE che B.Y.T.C. consente di praticare frequentando la nostra scuola

YI QUAN 意拳 – 大成拳

L’YiQuan (Da Cheng Quan) è la più profonda ed “interna” della arti marziali di origine taoista. E’ una sorta di Qi Gong (ChiKung) in movimento che dona al praticante una straordinaria sensibilità e una  devastante forza esplosiva. L’YiQuan è il livello più alto dell’arte interna ma anche la base di tutte le arti interne. Nonostante l’YiQuan sia la base di tutte le arti interne è anche definita l’arte marziale interna per eccellenza…

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Lo Yi Quan (noto anche come “Da Cheng Quan, “la grande risoluzione”) è un sistema di kung fu di origine taoista, tecnica di lunga vita e benessere, ideato e diffuso dal grande maestro Wang Xiang Zhai (1885-1963). E’ anzitutto una pratica di evoluzione spirituale. Aiuta a prevenire le malattie, a guarirle. Aumenta la consapevolezza e la concentrazione. E’ altrettanto noto per il suo aspetto marziale, che conferisce al praticante un metodo di combattimento costituito da tecniche semplici, esplosive e devastanti, il cui unico fine è la risoluzione del conflitto in pochi istanti, rappresentando quindi un efficacissimo strumento di difesa personale. Lo studio dell’arte inizia attraverso il Zhang Zhaung, pratica che presenta livelli e modalità differenti, che spaziano dall’acquisizione del “Zhenti”, ossia l’unità corporea attraverso le 6 armonie, sino a alla possibilità di poter esprimere e manifestare il proprio Qi liberamente, potendolo utilizzare sia a scopi terapeutici che marziali. In maniera sommaria e non esaustiva, lo studio dell’Yi Quan è racchiuso nella pratica delle seguenti pratiche. Zhan Zhuang – 站桩 Zhang Zhaung costituisce una tipologia di Qi Gong le cui origini si perdono nel tempo e i cui segreti sono ancora oggi custoditi da poche autentiche scuole, ragion per cui è privilegio di pochi conoscere il giusto modo di praticarlo. Shi Li – 势力 Gli Shi Li sono tecniche note per l’enorme potenziale terapeutico, tanto da essere utilizzate anche a fini riabilitativi; permettono di muovere lo “Yi” (mente/intenzione/volontà) e di conseguenza il Qi, all’interno del corpo tramite i meridiani. Bufa – Mocabu – 补发功 Studio della postura, del footwork e del movimento nello spazio. Ci si muove nello spazio radicati e con fermezza. Il Mocabu scioglie tutti i nodi e centri energetici delle gambe e connette i centri energetici “bassi” (gambe e tronco) ed “alti” (busto, braccia e testa), favorendo l’apertura dei meridiani e una perfetta circolazione del Qi nell’organismo. FaLi – 法力 In virtù dei lavori precedenti, Yi e Qi scorrono liberi nel corpo senza alcun blocco. FaLi è la forza che si modella in un movimento istantaneo ed esplosivo nelle sei direzioni, all’interno della propria sfera energetica. Fa Jin – 法警 Letteralmente “emissione del Qi”. Consente di generare colpi di efficacia devastante. Wu Dao – Zi Ran Gong – 武道 自然功 Rappresenta uno dei livelli più alti nelle arti interne. Alla vista assume le caratteristiche di una danza, dove ogni movimento esprime l’equilibrio del corpo unico. Tui Shou – 推手 Il Tui Shou rappresenta una pratica a due, dove sono applicati i principi appresi in precedenza, consentendo al praticante di sviluppare l’attitudine propria al combattimento reale, imparando a reagire alle pressioni e agli stimoli dell’avversario, annullando e assorbendo i suoi attacchi senza alcuna forza, individuando a sua volta gli angoli d’attacco propri per sferrare i suoi colpi, senza la possibilità che l’opponente possa difendersi. San Shou E’ possibile tradurre questa espressione, in senso lato, come “combattimento libero”. Nell’Yi Quan tale modalità di scontro è concepita in armonia con le leggi della natura: si combatte per sopravvivere. In tale ottica il praticante di Yi Quan apprende come annientare il proprio avversario nel minor tempo possibile, utilizzando tecniche semplici, potenti, dirette e devastanti. Combattere significa conoscere noi stessi, è studio degli infinti mutamenti del Tao, acquisendo la capacità di fluire spontaneamente nella vita.

TAI CHI CHUAN 太极拳

Per chi aspira a danzare consapevolmente nello spazio, padroneggiando l’energia del Tao, divenendo medico di se stesso ed un indomito guerriero

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Il Tai Chi stile Xin Shen rappresenta una fusione dei principi delle note scuole Chen e Yang con gli stili interni del Ba Gua Zhuang e dello Xin Yi Quan. E’ uno stile unico, insegnato e diffuso al di fuori dalla Cina esclusivamente dalla nostra Accademia.
E’ nota come pratica di lunga vita, adatta a chiunque, donne e uomini, giovani e anziani. Il Tai Chi Xin Shen è caratterizzato da una forma peculiare che si adatta al praticante e non viceversa. La padronanza della forma porta alla libertà di movimento e di espressione del sé, in armonia con i principi del Tao, fondato sull’armonia degli opposti: non più schiavi della forma e di movimenti, tale pratica insegna ad adattarsi a ogni situazione, dal rafforzare il nostro sistema immunitario o, indifferentemente, ad affrontare un aggressore. La pratica all’interno dell’Accademia è fondata su alcune pratiche di Qi Gong, idonee a rimuovere blocchi energetici e posturali, creando un corpo sano, una mente libera e priva di stress, pronta ad assimilare i principi marziali utili per il combattimento reale, un aspetto poco esaltato nelle scuole di Tai Chi moderne, ma dai risultati sorprendenti.

SHAOLIN WING CHUN 少林 咏春拳

Le mani sono molto veloci e impercettibili: nel Wing Chun “interno” la tecnica nasce da un principio di “Yi” che modella il “Qi” e quindi lo “Xing”(forma)…

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Il Wing Chun (mandarino “YongChung”), conosciuto come “Pugilato dell’Eterna Primavera”, è noto ai più attraverso il lignaggio espresso dal maestro di Hong Kong Ip Man, la cui fama internazionale è dovuta a Bruce Lee. Il Wing Chun ha in realtà radici molto più profonde e radicate nella cultura cinese; esistono scuole la cui qualità raggiunge livelli di eccellenza, sia sotto il profilo dell’efficacia marziale, che sotto quello del benessere interiore e salutistico. Tali scuole, come quella cui fa capo la nostra accademia, sono di difficile accesso, persino per i cinesi stessi. Per esseri accettati come discepoli, è necessario avere delle referenze da rispettati maestri locali, oltre a dover superare diverse prove, affinché il maestro possa riporre la sua fiducia nel discepolo, che sarà per lui come un figlio.
Il lignaggio della scuola è quello di Sifu DeLong, uno dei maestri più noti e rispettati nel Foshan (regione in cui il Wing Chun è nato) e, più in generale, in tutta la Cina.
Il sistema studia e sviluppa principi (non tecniche) attraverso cui l’arte ruota, quali, per citarne alcuni, la “linea centrale”, l’attacco perpetuo, la forza a molla, i cancelli e blocchi di frontiera, il gomito “nascosto”, il Fali, le dita che perforano, i punti vitali, il “triangolo”, i passi del serpente.
Le forme di base a mani nude sono tre, oltre a quella praticata all’omino di legno, e sono pensate per creare una corretta struttura nelle braccia, nelle gambe e nel tronco, per poi giungere a un’unità di movimento che permettere di usare l’intero corpo come un’unica arma. Attraverso lo studio del chi-sao (mani appiccicate), gli allievi ascoltano la forza avversaria, assorbono i colpi senza contrapporre a loro volta forza e resistenza, creando angoli d’attacco che nascono dal proprio movimento consapevole nello spazio, dove l’avversario sarà indifeso e dove si potranno concentrare colpi rapidi e allo stesso tempo devastanti. Le mani del praticante divengono nuvole che non si possono afferrare, capaci di generare i Fali, colpi esplosivi e risolutivi. Chi ha combattuto contro i praticanti di questo lignaggio di Wing Chun li ha descritti come se possedessero mille braccia, paragonandoli alle nuvole nel cielo: ubique, veloci, capaci di oscurare la propria presenza per poi comparire in posti inaspettati, generando colpi contro cui ogni difesa si rivela vana.

 Nunchaku Yu Family  双节棍

Il Shuang Jie Gun, più comunemente chiamato nunchaku, è un arma tradizionale usata in combattimento nella corta distanza.  Il nunchaku è formato da due bastoni (legno, metallo o plastica), uniti da una catena o una corda

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Anche se non rientra nella classifica delle armi tradizionali più letali al mondo, il nunchaku è però quell’arma che maggiormente allena la scioltezza e i riflessi, sciogliendo anche la spalla e rinforzando il polso. Per questo motivo è un arma consigliata come propedeutica per poi iniziare ad usare le armi più complesse (più complesse nella tecnica ma meno complesse per ciò che riguarda le qualità fisiche e mentali che servono per imparare ad utilizzarle).

Primi passi di studio:

  • Imparare gli esercizi base, migliorando l’abilità e le capacità coordinative.
  • Apprendere dagli errori, correggendo postura e ritmo.
  • Rendere il nunchaku parte del proprio corpo, fondendolo col pensiero e l’azione.
  • Migliorare la capacità di utilizzo del nunchaku con gli esercizi avanzati.
  • imparare ad effettuare qualsiasi movimento nella maniera più funzionale e naturale.
  • Imparare la “forma da combattimento” e il “combattimento libero”.

Il nunchaku è utilizzato sia per il combattimento ma anche per la coordinazione e la propedeutica all’utilizzo di altre armi.

Nunchaku Combact System

  • Durante il combattimento, migliora le combinazione improvvise dei movimenti.
  • Migliora la capacità che ha il cervello di compiere un movimento regolato da fattori esterni. Adattamento alla situazione.
  • Spostati, schiva e para i colpi dell’avversario.
  • Migliora la reazione, la capacità di risposta agli stimoli esterni. Particolarmente nel momento in cui il sistema nervoso autonomo è tendenzialmente ortosimpatico (fight or fly).
  • Trova i punti vuoti dell’avversario e colpisci il più forte possibile.

Nunchaku Therapy System

  • Qualità di differenziazione. Consiste nella differenziazione del movimento sulla base della variazione di stimolo.
  • Qualità di orientamento. La capacità del corpo di muoversi nello spazio
  • Qualità di ritmo. Consiste nella capacità di organizzazione dei movimenti in modo che la risultante sia il più fluida possibile
  • Qualità di trasformazione. Consiste nella capacità di variare il movimento in maniera improvvisa (direzione, velocità etc..)

 

Il Nunchaku è un arma anche divertente che può essere usata sia per spettacolo (l’utilizzo circense non è il nostro caso) e sia terapeuticamente e marzialmente; Fatta conoscere in Occidente dal grande Bruce Lee è funzionale a pressoché tutte le discipline sportive, sport da combattimento e arti marziali, perché migliora la coordinazione motoria, i riflessi e l’allungamento muscolare.

Molti sportivi come anche il campione di mma Nick Diaz, usano il nunchaku per rilassare e fortificare la muscolatura, migliorare la resistenza e aumentare la forza esplosiva rinforzando anche i tendini. Ovviamente il tutto deve essere fatto in maniera graduale e ponderata, onde evitare di infortunarsi.

TuiShou 推手

Il TuiShou è un qigong di coppia in movimento, con scopo non solo terapeutico ma anche marziale. I praticanti, con mente libera e corpo rilassato, devono adattarsi ai movimenti dell’avversario.

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Bisogna allenare e aumentare la capacità di controllare i movimenti dell’avversario, sbarrando la strada ai suoi colpi, colpendolo col minor sforzo possibile. Nel TuiShou ritroviamo tutti i principi della filosofia taoista, che appunto afferma che spesso una forza yin si sconfigge con una forza yang e viceversa.

Benefici

  • Reattività
  • Presenza
  • Pienezza
  • Concentrazione
  • Ascolto
  • Sensibilità
  • Preparazione al combattimento

Inoltre il TuiShou è un attimo strumento terapeutico, i movimenti prodotti mssaggiano gli organi e attivano il DanTian (centro energetico del corpo umano).

Attraverso le tecniche di esercizio a coppia del TuiShou, l’obiettivo è quello di porre le basi per la preparazione di un corpo e di una mente che possano – nella consapevolezza delle proprie potenzialità – generare un linguaggio creativo, nutrito di intensità e di verità, in armonia con le strutture del corpo, per servire pienamente il dialogo fra i combattenti e lo spazio circostante (luogo dove avviene la battaglia: bar, pub, strada ecc)

Il TuiShou non è combattimento ma serve al combattimento, è la base su cui le applicazioni delle “inner martial arts” fondano le loro radici. Tecnicamente significa “push hand” ed indica la qualità di controllare i movimenti e le intenzioni dell’avversario.

Il TuiShou è una pratica di movimento cosciente, che intende portare l’allievo ad una maggiore conoscenza di sé stesso, del proprio corpo, delle proprie forze, delle proprie paure, delle proprie sensazioni ed emozioni. Più si è consapevoli delle proprie idee e più lo si sarà delle idee dell’avversario.

Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce sé stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è potente;
colui che vince sé stesso è superiore.

 

Tale pratica allena cuore, corpo e mente, e porta il praticante ad intuire ed intercettare i colpi e le tecniche dell’avversario con una sorta di “premonizione” (ciò succede perché si allena la sensibilità tattile e visiva). Con il TuiShou le tue braccia diventano delle ragnatele che mettono in trappola l’avversario, uno “scacco matto” dato dalle braccia che come delle antenne, avvertono il desiderio di movimento dell’avversario (avvertono le sue intenzioni).

Con questa pratica “non schematica ma libera”, apriamo nuove possibilità di espressione del nostro essere perché ci confrontiamo con le risposte inattese che emergono spontaneamente dal corpo.

La BYTC propone di partire dall’ascolto sottile durante il TuiShou fino al combattimento, in modo da instaurare un rapporto tra sensazione, movimento interno e la loro espressione marziale.

Senza fretta, ma passo dopo passo, il TuiShou diventerà un ottimo strumento di comprensione al vero e proprio combattimento marziale.

Se nel TuiShou non vi è centratura non ci sarà mai forza.

Senza allenare e stimolare le terminazioni nervose, la sensibilità visiva, la sensibilità tattile, la sensibilità percettiva e la sensibilità vestibolare (quella che ci dà le informazioni relative alla posizione e agli spostamenti della nostra testa) sarà difficile praticare un buon TuiShou. Alla base del TuiShou c’è quindi un grande studio del Qigong, mirato a farci connettere con le nostre energie ed istinti più profondi ed allenare l’energia interna.

Inoltre: attraverso il TuiShou il maestro De Santis può comprendere la tua struttura (disconnessioni e blocchi energetici o strutturali) e quindi darti degli esercizi specifici di Shili (un tipo di QiGong che permette di avere un corpo forte, fluido e armonico) da allenare a casa: perché il TuiShou si impara attraverso lo studio dello Shili. Quindi il TuiShou è anche visto e considerato come “prova del nove” (esame) per vedere come la mente riesce a gestire il corpo, e come le emozioni possono bloccare o liberare la forza.

Kung Fight  流氓拳

Studio al combattimento da strada seguendo i principi fondamentale della filosofia taoista.

Scienza, anatomia, conoscenza del proprio Essere e biomeccanica, fusi insieme per ottimizzare la capacità di difendersi durante un aggressione

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Attraverso lo studio del TuiShou, si arriverà passo dopo passo, alla studio del combattimento in modo completamente naturale. In caso di aggressione, il praticante sarà già in grado di gestire e dominare lo stress, l’adrenalina e l’agitazione, difendendosi a 360gradi in modo del tutto istintivo e naturale, senza mai perdere la centratura o il controllo di ciò che sta accadendo. Infatti uno scontro reale e inaspettato, può alterare la centratura della vittima e quindi rallentare i suoi riflessi.

Conoscenze primarie:

  • Come e quando attaccare in caso di aggressione.
  • Come parare un attacco e decidere il passo successivo.
  • Come usare lo spazio circostante a tuo favore.
  • Come intercettare le sue intenzioni e anticiparlo.
  • Strategia e tattica da usare se la situazione peggiora.
  • Conoscenza anatomica per decidere quali punti vitali attaccare se la situazione peggiora.
  •  Valutazione delle alternative.
  • Conoscenze legali.

 

Bisogna saper distinguere da realtà e finzione, comprendendo ciò che davvero si può fare e ciò che si vorrebbe poter fare.

Con lo studio della meditazione e delle simulazioni, il praticante dovrebbe aver ben chiaro quali sono le sue qualità offensive primarie e quindi in base a questo, decidere quali tecniche utilizzare in caso di pericolo.

Non importa che arte marziale pratichi il tuo aggressore, devi sempre essere in grado di difenderti da qualsiasi attacco, rimanendo sempre a tuo agio.

Non è l’arte marziale migliore che vince ma il praticante, è il singolo individuo che fa la differenza e per questo bisogna lavorare tanto su se stessi, non solo imparando le tecniche marziali ma specialmente potenziando mente-energia-intenzione-vitalità-struttura fisica-velocità e riflessi.

Qualità sviluppate per il combattimento

  • Riflessi
  • Precisione
  • Focus
  • Footwork
  • Energy Drill
  • Iron Shirt
  • Explosive Power

 

Curiosità

Il maestro Dave Lowry insieme a tanti altri esperti nella difesa personale degli anni 60, scrivono che il miglior modo per imparare a difendersi, sarebbe quello di andare nei locali più pericolosi della città  (i più malfamati) e cercare di fare rissa; e rissa dopo rissa, livido dopo livido, settimana dopo settimana, si impara naturalmente la difesa personale in strada.

Ovviamente non è intelligente cercare un problema dal quale si intende trovare una soluzione, nessuno si autoinfligge un danno per imparare a risolverlo. Tra l’altro una situazione di aggressione non è nemmeno così frequente, molto più frequente sono gli incidenti in auto e non per questo facciamo tamponamenti apposta per capire come uscirne vivi.

La maggior parte delle persone che si avvicinano alla difesa personale è gente che vive nell’ansia e nella paura dell’essere aggrediti, prima di imparare a difendersi quindi, queste persone dovrebbero imparare a vincere le proprie paure con la meditazione e la crescita personale. La possibilità di essere aggrediti è 1% ma loro rimangono una vita nella paura di essere aggrediti: la vita invece non bisogna viverla nella paura ma bisogna godersela a pieno (vincendo le paure interne, nascoste nell’inconscio). Un praticante di Qigong non ha ne paure ne ansie, ed è pronto a qualsiasi sfida gli ponga il destino. E’ preparato alla difesa marziale, all’amore e al lavoro in modo totalmente naturale e senza ansie, segue le leggi del Tao ed è preparato ai “mille mutamenti” dello I-Ching (tutte le eventuali opzioni da scegliere durante il cammino di vita).

Un “Taoist Warrior” non è una persona normale, ma è un individuo preparato alle difficoltà della vita, che ha una mente sana e uno spirito forte e vivace, pronto alla guerra e pronto all’amore, pienamente centrato e in sintonia con le enegie dell’universo.

Sicuramente con una preparazione adeguata (soprattutto mentale) si può arrivare a una situazione di pericolo in grande forma.

Quando la mente comanda a pieno il proprio corpo e il corpo segue le intenzioni dello spirito, qualsiasi situazione è facilmente gestibile. Il più grosso nemico siamo noi stessi. Imparando a padroneggiare le nostre energie avremo già il 50% di vantaggio sull’aggressore e con le tecniche di combattimento imparate al corso, saremo pronti sia al combattimento da ring (con regole) sia al combattimento da strada (senza regole).

MASSAGGIO TAOISTA  按摩

Nel massaggio Taoista le mani del massaggiatore diventano come delle antenne che percepiscono ed individuano qualsiasi segnale corporeo della persona trattata, le mani indagano e si impegnano a curare e a dare sollievo attraverso la manipolazione e l’emissione del Qi.

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In antichità un guerriero taoista era maestro delle nobile arti dell’amore verso il prossimo (massaggio, consulenza ecc) e praticava le tecniche della guerra (DaQuan) solamente per preservare la pace e sconfiggere il male quando questo non poteva essere placato in altro modo. 
Secondo alcune “leggende” i malvagi sono crudeli verso il prossimo perché hanno smarrito se stessi e sono prede (spesso inconsapevoli) del loro ego e delle loro emozioni più primitive, primordiali e animali. Esisitono diversi fattori che fanno perdere all’essere umano la corretta via spirituale, quella via che lo avvicina al divino, staccandolo dall’istinto di possesso animale, riempiendolo di malvagità, ingordigia, lussuria, avarizia ecc. 
Per sconfiggere i “mostri interni” e tutti gli “sbilanciamenti” annessi (secondo la MTC le malattie nascono da squilibri energetici) bisogna svolgere un difficile lavoro personale di QiGong e meditazioni che comporta impegno e voglia di migliorare. Altrimenti ci si può avvalere di un aiuto esterno, se non si ha la capacità o la conoscenza di praticare il QiGong terapeutico, infatti la medicina cinese tradizionale conta di moltissime tecniche di “manipolazione energetica” che possono andare a risolvere gli sbilanciamenti del “paziente”.
In antichità attraverso la MTC (medicina tradizionale cinese) i “cattivi” che facevano del male a se stessi e agli altri potevano essere “curati” (armonizzati, bilanciati, fatti tornare col cuore puro del bambino) attraverso manipolazioni energetiche che riportavano il paziente ad un corretto circolo del Qi nell’organismo (un Qi in squilibrio influenza personalità, scelte di vita e carattere). L’arte marziale era vista come prevenzione per la “difesa del bene e dell’amore verso la natura e l’uomo”, per la difesa dell’essere umano visto come creatura speciale avente una “scintilla divina” in grado di progredire e illuminarsi.
Quindi come scritto nel libro “Diario di un Taoista” (scritto dal Maestro Davide De Santis) il praticante di QuanDao per migliorare la “società”, il mondo in cui vive, deve essere capace di difendere il bene anche attraverso l’arte marziale; essendo che non sempre lo Yin riesce a placare lo Yang con la gentilezza e l’amore, a volte bisogna diventare ancora più Yang dello Yang per battere lo stesso Yang.  
A volte il fuoco non si spegne con l’acqua (l’acqua è elemento Yin opposto al fuoco Yang) ma con “esplosioni”, controllate da tecnica, ancora più grandi (quindi un “iper” Yang rispetto al fuoco): per esempio la tecnica usata per spegnere i pozzi di petrolio infiammati si basa sul principio di togliere l’ossigeno alla fiamma, in modo che questa si estingua (azione Yang), si pone difatti una grossa quantità di esplosivo nel centro della fiamma dove inizia il processo di combustione e l’esplosione causata dall’ordigno esplosivo o nitroglicerina, consuma rapidamente tutto l’ossigeno presente, rubandolo alla fiamma Yang e quindi spegnendola.  
Ci vuole un guerriero per battere un guerriero.
Sembrerà incomprensibile ma per i monaci il modo per diventare “iper” Yang e battere lo Yang che non si arrende allo Yin (fuoco che non si “arrende”  all’acqua) è conoscere in profondità l’ “iper” Yin (perché alchemicamente l’iper Yang si crea dall’iper Yin come anche tutto l’universo è stato creato dal vuoto prima del caos del BigBang). 
Il taoista si allena alla mobilità del ZhangZhuan Gong per imparare l’esplosività marziale (Fa Jing) e sconfiggere quindi i malviventi che hanno perso la Via e mettono caos nella società.

MASSAGGIO E TERAPIA SUGLI ALTRI

Il Taoista è un armonizzatore alchemico, sia delle proprie energie sia di quelle circostanti e di quelle delle altre persone, se può donare benessere con la sua capacità energetica può praticare agopuntura o digitopressione, pranoterapia e manipolazioni fisiche perché esperto in bioenergetica tradizionale.
Il massaggiatore, il massaggio ed il massaggiato
Nel massaggio Taoista le mani del massaggiatore diventano come delle antenne che percepiscono ed individuano qualsiasi segnale corporeo della persona trattata, le mani indagano e si impegnano a curare e a dare sollievo attraverso la manipolazione e l’emissione del Qi. 
Il terapeuta sonda attentamente la superficie e le differenze di calore, colore e densità del corpo del ricevente e con le mani capisce (si tratta di intuizione guidata da spontaneità e centratura sul “qui ed ora”) dove andare per ridonare equilibro e vitalità. Esso diventa come un musicista che accorda lo strumento per una sinfonia paradisiaca e come il musicista conosce alla perfezione il suo strumento così il massaggiatore deve conoscere il suo proprio corpo con la pratica del Qigong e attraverso questa conoscenza, che si tratta più che altro di consapevolezza, può agire correttamente sul corpo del massaggiato, quest’ultimo dovrà prepararsi ad un viaggio spirituale dove qualsiasi emozione potrà emergere in quanto ogni centro energetico sarà stimolato e “depurato”. 
Le così dette “emozioni negative” sono spesso somatizzate in zone oscure del proprio corpo, una volta stimolate per mezzo della manipolazione possono sciogliersi facendo tornare a galla emozioni ormai represse da anni.
Prima di sbarazzarsi della pesantezza di energie forti che hanno influenzato la muscolatura, può capitare di riviverle; chiuse per anni nei meandri della nostra “macchina biologica” e non solo del nostro inconscio, prima di andarsene a volte tornano a galla per un breve periodo, è come se da represse e nascoste nel corpo, tornassero a vivere facendosi sentire prima di andarsene.
Il corpo è il tempio dell’anima e dobbiamo averne cura perché è grazie a lui che viviamo e facciamo esperienza di questa realtà. I “blocchi” e “ristagnamenti” di Qi possono col tempo diventare malattie se non vengono curati per tempo; questi blocchi spesso sono causati da una dieta malsana, da traumi e da emozioni forti, spesso rinchiuse nell’inconscio causando tensioni muscolari e problemi posturali.
Attraverso il massaggio Taoista l’operatore esperto anche in QiGong potrà aiutare il ricevente a riequilibrare il suo Yin e Yang per andare verso una armonia che gioverà molto alla sua salute psicofisica, facendolo tornare ad un bilanciamento armonico e primordiale dei cinque elementi (fuoco-cuore, acqua-reni, terra-stomaco, metallo-polmoni, legna-fegato) capace di donargli felicità e centratura interna.

FORMAZIONE MASSAGGIO TAOISTA

Il maestro De Santis durante 20 anni trascorsi continuativamente in Cina, non solo ha imparato le tecniche taoiste di NeiJiaQuan (“Arti Marziali Interne” che sviluppano il “Qi” quali: il TaiJiQuan, l’Yiquan e il WinChun) e la lingua cinese mandarina e cantonese, ma ha costituito anche un vasto bagaglio tecnico e di cultura cinese. Il massaggio Taoista fa parte di questo bagaglio.
La scuola BeiJing Yiquan Training Center (Associazione Sportiva Dilettantistica) offre l’opportunità di diventare massaggiatore riconosciuto dal Coni a livello nazionale e dalla SPA LingZi di Beijing presso la quale con il diploma BYTC si potrà avere accesso ad esperienze lavorative per fare pratica in loco coi professionisti cinesi. 

I Corsi si svolgono in tutta Italia.
 Se vuoi avere informazioni specifiche puoi scriverci a info@yiquancenter.com oppure CLICCA QUI per entrare nella pagina FB dedicata al massaggio taoista e vedere le date del corso di formazione BYTC al massaggio taoista.