La lavorazione del legno per i cinesi è un modo come tanti altri per seguire la famosa “via del Tao”: il legno non viene lavorato per come il falegname (l’artista) desidera …il falegname non crea ciò che vuole la sua mente ma è la sua mente che si adatta alle forme del tronco e trova una forma corretta per dargli espressività longeva nel tempo; è il falegname che, non usando la “forza semplice” (la volontà dettata dalla proprie idee disconnesse con i mondo circostante), cerca di trovare una rappresentazione idonea alle linee e il colore del legno; è l’artista che si connette alla linea del tronco e ne tira fuori l’arte eterna della bellezza creata dall’unione e relazione sensibile di uomo e natura.

Quindi è il legno che dona l’ispirazione all’artista e l’artista seguendo le line del tronco, crea ad arte un capolavoro (realizzato con un solo pezzo di legno e mai con un insieme di pezzi) non mettendo mai nessuna forzatura ma sempre dando un “anima espressiva” alle linee (alla vita) dell’albero.
Non importa che tu faccia TaiJiQuan, YiQuan o altro …se segui correttamente le leggi del Tao saprai bene che dovrai tirare fuori il meglio dell’universo senza conflitto dell’ego e delle idee che nascono dal “micro cosmo” distaccato dal “macro cosmo”.