Questa malattia cosi diffusa tra i marzialisti (in media colpisce 3 “maestri” italiani su 5) si chiama ignoranza, i sintomi normalmente accusati sono: bigottismo, chiusura mentale, presunzione, cattiva educazione (e pessimo addestramento), attitudine alla menzogna, pettegolezzo e moralismo spietato. Il soggetto colpito da questo “virus”, parla troppo spesso senza cognizione di causa e la malattia degenera e sfocia nella “sindrome da professorino” so tutto io.
Il “problema” è che gli allievi (che ingenuamente gli credono), alimentano giorno per giorno il suo ego smisurato facendolo sentire in diritto di criticare gli altri e dettare legge nel settore in cui lavora…pensa di essere davvero un fenomeno ed incomincia ad inventarsi stili (di kungfu) tutti suoi sentendosi in dovere di criticare, senza motivo, i video che vede su youtube e facebook…l’ignoranza lo porta a diventare un critico del kungfu che enfatizza solo il suo stile marziale…critica pure i maestri che fanno fare gli esami di passaggio di grado ma mostra al pubblico le sue foto al fianco dei gradi maestri (per farsi pubblicità) senza ovviamente mostrare nessun titolo rilasciatogli ma credendo comunque di essere nel giusto essendo nel paese degli italioti. Si confronta con gli altri solo a parole e se lo fa marzialmente, ha sicuro un atteggiamento violento e non di cuore pure…il cuore puro gli serve solo come immagine esterna per ingannare gli allievi stupidi che ancora lo seguono.
In un paese dove 3 maestri su 5 che prendono per i fondelli gli allievi e se stessi, è difficile diffondere uno stile marziale perché la gente non ha la capacità critica (corretta) per comprendere se uno stile funziona (anche a livello salutare) oppure no.
Anche in Cina come in Italia c’è gente che di kungfu ha solo la scritta sulla maglietta …

Spesso in Cina si assiste a sfide e regolamenti di conti soprattutto nelle cittadine di periferia, ma il Kungfu insegna l’amore ed è dove non c’è abbastanza comprensione per il prossimo che si finisce alle mani. L’arte marziale serve per difendersi dalle persone “malvagie” (disturbate dal maligno) ma se tutti avessimo un educazione alla meditazione e all’amore allora non avremmo bisogno di difenderci dal prossimo perché il prossimo sarebbe “noi stessi”.
E’solo l ignoranza che porta all invidia, alla gelosia e al male verso i propri simili…nel filmato qui sotto un esempio di come due marzialisti (evide il livello bassissimo)