Che cosa c’entra l’MMA con le Arti Marzali Interne?
Ma come è possibile mettere a paragone un taoista che pratica le Arti Marziali Interne e uno sportivo che pratica uno sport da combattimento?
Quale ignoranza può spingere a paragonare queste due strade di vita?
Solitamente un lottatore arriva da una vita molto dura, spesso disagiata dove il salire sul ring sembra essere la sola opportunità di riscatto verso una società che punta tutto sul potere del denaro ..inizialmente il lottatore (non tutti) combatte per guadagnare la “pagnotta” e per sfogare la rabbia che ha nel cuore cercando di vincere i propri mostri, per crescere e migliorare l’aspetto economico e comportamentale …spesso i pugili e i lottatori in generale, più vanno avanti nella carriera e più si rasserenano, diventando uomini riflessivi e di buon cuore.
Lo sport da combattimento ha salvato un sacco di giovani che se non fosse stato per questo “lavoro”, avrebbe forse fatto una “brutta” fine.
Il monaco è un discorso a parte, non avendo problemi di denaro e non dovendosi mantenere da solo può permettersi di dedicare del tempo alla meditazione senza finalità immediata, certamente ha l’ intenzione di avvicinarsi a “Dio” e di liberarsi anch’esso, dai mostri personali ma non ha lo stress del match …non ha le preoccupazioni della vita metropolitana delle città cadute nel capitalismo, lui pratica e si allena per se stesso senza fretta e senza sforzo perché segue i ritmi naturali della vita.
Tra l’altro lo sport da combattimento serve per vincere il match mentre l’arte marziale serve per difendere la vita. Lo sport da combattimento ha delle regole ma l’arte marziale no!
Il lottatore professionista è pagato per allenarsi duramente mentre il taoista non è pagato da nessuno e dedica all’arte marziale lo spazio necessario per risolvere i “problemi” che lo circondano. Il taoista usa l’arte marziale per evolvere e il giorno che userà l’arte all’infuori del tempio, sarà il giorno in cui sarà forse arrestato perché l’arte marziale è un arte guerriera che mira quasi subito all’annientamento del nemico …un colpo e il nemico è morto, solo pochi molto bravi riescono ad immobilizzare il nemico senza fargli un graffio ..lo sportivo invece non ha nemico ma avversari e combatte consenziente con regole.
Lo sportivo si allena per combattere una o due volte l’anno mentre il monaco è pronto a difendere la propria persona ogni santo giorno.. Sono due stili di vita completamente diversi che usano le tecniche di pugno, calcio e lotta per scopi che non c’entrano l’uno con l’altro! Ci sono lottatori che lottano per il denaro e la fama e monaci che combattono contro la materialità e l’ego quindi sono due categorie di pensiero che non potranno mai mettersi a confronto… il lottatore và in pensione a 40 anni mentre il monaco non smette mai di praticare… entrambi usano queste arti per migliorare…