Appena la TV cinese ha saputo della mia collaborazione con gli ShaoLin per il WingChun, arrivarono da me per delle interviste e il giorno dopo per una serie di documentari in merito. Ovviamente la notizia ha fatto parlare e quindi la CCTV ha organizzato una serie di documentari per raccontare il tutto usando questa occasione anche per divulgare anche all’interno della Cina stessa un po della loro tradizione millenaria.

Al giorno d’oggi la gente è spesso più attratta dalle arti semplici e “veloci” che dalla vera ricerca verso la qualità, che invece ha bisogno di tempo per essere piano piano scoperta, apprezzata, salvaguardata e coltivata; la qualità si scopre con la cultura e non può essere sinonimo di superficialità; la cultura e la conoscenza della materia in questione è fondamentale per la comprensione della “Via” corretta, la capacità di distinguere il “giusto” dal “meno-giusto” si manifesta attraverso la consapevolezza. La consapevolezza la si ottiene con l’esperienza. L’esperienza va vissuta e metabolizzata pian piano e quindi non ci può essere agitazione nell’apprendimento dell’arte interna. L’arte interna dona una consapevolezza tale che la mente diviene capace di gestire e manipolare il “Qi” nell’/dell’ interno corpo. Le miei ricerche decennali in Cina, mi hanno portato ad incontrare discendenti capiscuola di diversi stili di arti marziali e arti terapeutiche, avendo avuto maestri come TingJun, YuFang, JingJia, Sui, ZhaoHong ovviamente è come avessi trovato l’ “oro puro” sin da subito e quindi, nonostante incontrai altri maestri, restai sempre legato a questo sistema chiamato YiQuan, ottimo sia per la salute che per la difesa, ma nell estate del 2014 mi arrivo un offerta dal monaco ShiDeLong da non poter rifiutare, gli ShaoLin erano stati avvisati da un mio shixiong e maestro di YiQuan che gli aveva parlato molto bene di me quando aveva sentito che loro volevano importare il loro sistema all’estero.
Lo YiQuan si avvale della visualizzazione (importantissima farla corretta) per creare delle risposte “materiali” (e tangibili) all’interno, quindi è il TiWai che risveglia il TiNei. Quando il TiNei è sviluppato bene allora scattano altre dinamiche di QiGong senza il TiWai. Lo stile di WingChun di ShaoLin è caratterizzato da uno TiNei lavorato solamente dopo aver eseguito correttamente un buono YangShenGong (base dell’YiQuan e pratica fondamentale per il ZhenTiLi).
Con i monaci ho fatto delle prove d’accesso (mi hanno “testato”) e poi ho iniziato un percorso non per lasciare lo YiQuan ma in rispetto ai miei maestri di YiQuan che convinti io dovessi “lavorare” anche con gli ShaoLin per ampliare la mia consapevolezza dell’arte interna cinese. L’YiQuan è un sistema completo e non ha bisogno di aggiunte da collage prese da altre arti marziali (altri lignaggi) ma per una questione di cultura e rispetto ho deciso di prendere parte anche questo cammino.