Scherzi del destino, oppure scarogne “arrivate” a causa di problemi inconsci? Ovvero la realtà ha prima sede nella sua stessa rappresentazione, e la mente ha un potere enorme sul corso degli eventi anche se noi spesso ne neghiamo gli effetti o semplicemente non ce n’è accorgiamo.
Si può avere una performance diversa: se si combatte per il piacere di farlo (con lo spirito felice e il cuore soddisfatto e libero da ogni tensione) o per dovere (per “obbligo”, per rispettare contratti e non andare incontro a penali ecc.)?
L’aspetto mentale che anima i nostri movimenti e le nostre azioni, incide sulla “riuscita positiva” degli eventi?
Quando lottiamo è la mente o il corpo che lotta?
Lottiamo con spirito e mente in sincronia e armonia o abbiamo dei conflitti interi?
Si lotta per il “titolo” o per se stessi?
Ovvero per sconfiggere i proprio “mostri” interiori o per la “cintura” e la fama?….e se i “mostri” interiori sono ormai sconfitti (quindi anche l’aspetto “negativo” dell’ego è stato “tranquillizzato”) e il benessere economico lo si è raggiunto (causa la vincita di altri incontri redditizi, sponsor ecc.) …si ha ancora lo spirito del combattente o ci si vuole fermare per godersi la vita in “santa pace”?
Il corpo ci avverte quando è esausto e non ne può più?
Se facciamo una cosa per far piacere agli altri ma internamente non ci interessa (non ne abbiamo bisogno), riusciremo a farla bene?
Chi “scherza” col destino ne paga le conseguenze? E chi va contro a se stesso?

A quanto pare la leggenda delle arti marziali miste Anderson Silva, già nel primo match con Weidman non era cosi convinto e motivato tanto che, vedendo l’inizio dell’incontro non molto ha suo favore (anche con Sonnel non iniziò bene, ma per fortuna per lui, fini poi splendidamente) iniziò subito a fare lo “spavaldo”, forse per creare lo show che tanto ama o che tanto sa che la gente ama vedere (quindi per il pubblico), forse per un insicurezza da mascherare, forse per distrarre l’avversario o forse solo per ridicolizzarlo facendolo sentire meno di uno sparring patner (per non fargli avvertire la propria preoccupazione) nonostante si stesse svolgendo un incontro mondiale.
In tanti si chiesero il perché di quell’atteggiamento e per molti fu considerato irrispettoso nei confronti dei suoi Fans (lo criticarono per non aver preso seriamente il match).
Scherzando col fuoco e dandosi troppa fiducia “sicurezza”, giocando con le proprie qualità da “spider” (bravissimo a schivare i colpi), …perde l’incontro!

Primo Incontro Silva vs Weidman

Silva voleva smettere di combattere nell’UFC (come annuncia chiaramente sia dopo l’incontro e sia nelle interviste brasiliane), desidera ritirarsi “finalmente” per uscire dallo “stress” dell’essere il campione del mondo (ed essere sempre al massimo della forma fisica) anche perché deve costantemente reggere alle preoccupazioni di difendere un “titolo” e soddisfare i fans, gli sponsor, il manager, Dana, la famiglia ecc.
Lo stress da controllo del peso (diete mirate e faticose) e allenamenti durissimi (da super uomo), possono alla lunga influenzare notevolmente anche l’animo del miglior lottatore …tanti pensavano che Silva, nel primo incontro con Weidman avesse dato soltanto il 50% delle sue capacità volendo appositamente perdere per uscire dall’UFC (e quindi dai contratti con la società di M.M.A. di Dana) per cosi tornare tranquillo e felice ad una vita “normale” con la famiglia ..e godersi i guadagni di una carriera faticosa ed impeccabile.
A quanto sembra Dana (presidente UFC) ha insistito parecchio per il Rematch (per la “rivincita” con Weidman) e dopo molte sollecitazioni è riuscito a convincerlo (secondo alcuni rumors americani lo ha “costretto”). Silva quindi accetta il rematch anche se da tempo era dell’idea di mollare tutto….anzi il suo sogno era riposare un po, e fare un ultimo incontro in tv (e “senza titolo” in palio) con Roy Jones, suo idolo della Box.
Purtroppo il Rematch con Weidman per Silva è finito molto male perché a differenza del primo incontro dove Silva poteva permettersi di fare lo spavaldo, qui non ha avuto modo di “giocare” molto e fare lo “show” per il pubblico e se stesso.
Forse la preoccupazione del match, forse i 10 anni di differenza con Weidman o forse la controvoglia nel fare quell’incontro hanno giocato un brutto scherzo nel destino della leggenda dell’MMA …Silva non sembrava al massimo mentre invece il suo avversario era affamato e “pompatissimo” (anche per dimostrare che la prima volta aveva vinto per merito). Forse Waidman era più motivato e con “tutta” l’America dalla sua parte ad incitare lo spirito vincente U.S.A. …tutti sanno da qualche tempo c’è molta competizione tra brasiliani e americani nell’U.F.C….Insomma un primo Round a favore di Weidman (tanto che Silva quasi andava a KO al “primo round” perché probabilmente la schiena, non gli si era del tutto rimessa a posto dal KO subito nel primo match con Weidman ….da ricordare che prima di quel match Silva non era MAI andato a KO).
Nel secondo tempo, mentre tutti aspettavano un colpo da KO da parte di Silva (conosciuto per i suoi colpi improvvisi) una inaspettata rottura di tibia per un calcio basso parato da Waidman con la testa del ginocchio….Weidman “confessa” di aver allenato apposta quella tecnica (perché nel primo incontro si era accorto dell’efficacia dei calci bassi di Silva) anche se dice (quasi con orgoglio) che non voleva “distruggere” la gamba dell’avversario (ovviamente è stato un caso e non c’è comunque da vantarsi per questo incidente) ..tutti i fans rimangono a bocca aperta per questo terribile incidente per la carriera di Silva …ora si parla di “nuova scuola” contro “vecchia scuola” (o nuova generazione contro vecchia generazione) e di tecniche …parate migliori o peggiori sui calci bassi ma ovviamente è stato un CASO e come si pensa, anche la coincidenza di prendere una parte della tibia di Silva che aveva in passato già subito molto microfratture…sta di fatto che un velo di tristezza scende nell’UFC per questa triste situazione.

Secondo Incontro Silva vs Weidman (Match intero/Full Event)