TaiJiQuan: la SPACCATA non si fà

TaiJiQuan: la SPACCATA non si fà

Mi è stato chiesto più volte se nella forma di TaiJiQuan da me insegnata, ci sia dentro anche la spaccata in quanto in un video che ho postato in rete mesi fa sulla danza del Taiji si vede che ne faccio una.
La spaccata è da tante persone considerata come una sorta di ginnastica e posizione del Wushu moderno (da competizione e coreogratico) e viene forse snobbata dai praticanti delle arti cosi dette “interne” (che trovano la forza dal QiGong e non da un allenamento cardio-muscolare) mentre invece per quanto mi riguarda è un movimento come un altro e alla base c’è un discreto studio di Yoga cinese o Xinshen Gong; essendo la danza del ZiRan Gong del TaiJiQuan, una danza LIBERA che esprime i principi fisici stimolati durante l’allenamento al QiGong XinShen, se mi viene in mente di fare una spaccata ..io la faccio !

L’ importante è l’armonia del movimento e la continuità del movimento, se per esempio perdessi forza, armonia e radicamento nell’attuare una spaccata ..allora concordo che il movimento sarebbe errato (errato perché taglia le corde dell’armonia sinfonica della forma libera del RiZan TaiJiQuan). Ogni movimento eseguito dalla mente logica e non dall’istinto può essere considerato errato. Ogni movimento anti-armonico è tossico per l’arte raffinata del TaiJiQuan.

[youtube www.youtube.com/watch?v=UjNavnb1UDk&rel=0]

Rassicuro gli animi di chi non ha mai praticato streching o “Yoga”, che nella forma “prestabilita” da me insegnata NON esistono spaccate. La forma XinShenQuan della Beijing Yiquan Training Center lavora sui principi essenziali e dinamici del TaiJiQuan, BaGuaZhang, XinYiQuan e anche su alcuni concetti strategici simili (non identici) a quelli utilizzati dal BaiJiQuan e WingChun (della Cina popolare non quello di HongKong) anche se non rappresenta nessuno di questi stili perché è una forma (metodo) a sé lo XinShen prende in considerazione il QiGong di altri stili interni e ne lavora l’essenza per il benessere e l’aspetto marziale del QuanDao.

Per il TaiJiQuan si lavora il canale RenMai e DuMai per il BaGuaZhang sul canale centrale e cosi via dicendo. La forma XinShen diventa un QiGong dinamico dalle mille faccie e forme dove ogni meridiano energetico viene stimolato.
Se nella danza libera faccio una spaccata è perché il mio corpo sente di fare quel movimento in quell’istante e non perché nella forma XinShen esiste quel movimento, la forma ed il QiGong a lei connesso mi da la possibilità di creare il mio TaijiQuan personale e la mia danza istintiva (similarmente a ciò che succede nella danza dell’ YiQuan).
Nel nostro metodo insegniamo la chiave per la comprensione delle arti marziali interni, siamo fuori dagli schemi ma pieni di principi applicativi, non usiamo la teoria ma l’esperienza alchemica della trasformazione del corpo.

La Forma è un passaggio per la non-Forma.

Nel video eseguo movimenti della forma ma non faccio la forma, eseguo la mia danza del TaiJi da me insegnato (lo XinShenQuan della B.Y.T.C.).

Detto ciò informiamo che lo “yoga cinese” del XinShenGong (diverso dal XinShenQuan) ha nel suo interno un intero programma sullo “scioglimento” psico-fisico dell’essere attraverso degli esercizi simili  a quelli dell’ashtanga indiano. Quello della B.Y.T.C. è un sistema di allenamento COMPLETO e pienamente tradizionale. Io insegno per come mi è stato insegnato !

Nella forma non c’è nessuna spaccata ma studiare il XinShenGong (con esercizi di scioglimento) è comunque consigliato.

All’intero della danza creiamo l’arte del TaiJiQuan personalizzato ed istintivo. Possiamo dare mille nomi diversi a queste danze, fatto stà che bisogna avere capito i concetti primari del TaiJi per non uscire dall’armonia di Yin e Yang.

Non importa se fai lo stile Yang, il Chen il Wu o il TaiJi da me insegnato, non importa se dai un pugno, un calcio o una ginocchiata ..l’importante è che ne hai compreso (del TaiJi) il significato velato.

Anche il TuiShou (Push Hand s) dello XinShenQuan è differente dal TuiShou del TaiJiQuan della scuola Yang ma l’importante sono i principi interni e non le mosse manifestate all’esterno.