YiQuan, ZhanZhuang e Facebook

YiQuan, ZhanZhuang e Facebook

Paolo da Facebook il giorno dopo lo stage Istruttori di YiQuan (dove si è praticato ZhanZhuang)

  • Ieri lavoro interessante e ottime spiegazioni. Ogni tanto parlavi di meridiani collegati agli esercizi che facevamo. Ne parlerai più specificamente nei prossimi incontri anche di questa parte? O mi sai consigliare qualche testo meritevole? Possibilmente in italiano?

RISPOSTA:

  • Il ZhanZhuang non è “stare fermo ad aspettare il tram” come molti pensano, un ZhanZhuang vuoto in Cina viene chiamato ZhanZhuang “morto” …ovvero privo di vita, privo di YiNian HuoDong (zero lavoro mentale che consegue un mutamento energetico). Il ZhanZhuang inizialmente è tutto YiNianHuoDong e se vuoi diventare davvero maestro di questa tecnica, devi seguire esattamente la scienza che ha creato il sistema dalla A alla Z.
    Adesso meglio non pensare troppo ai meridiani perché altrimenti ci si influenza e l’attenzione potrebbe andare a cercare il meridiano in questione mentre invece è meglio far fluire il tutto attraverso l’esercizio stesso senza quindi pensare al meridiano che si attiva in risposta all’esercizio…più avanti nel NeiJia Gong si andranno a cercare i meridiani e si farà un lavoro alchemico pienamente consapevole ma adesso è centomila volte meglio concentrarsi sulla visualizzazione dell’esercizio in questione e lasciare scorrere il Qi in modo naturale e in risposta alla visualizzazione stessa.
    Rilassamento da fermo, rilassamento in movimento con forza esterna che “controlla”, resistenza in avanti e in dietro e spinta in avanti e in dietro …pensa solo a questo adesso; il ZhanZhuang base ha queste forze dettate dallo YiNian HuoDong che crea la visualizzazione, fai queste e non pensare ad altro perché l’altro arriverà solo se fai questo, ora stai facendo lo YangShenGong (dopo le energie si muovono grazie alla visualizzazione dello YangShenGong) e non il NeiJiaGong (dopo appunto la mente cosciente usa il meridiani per muovere le energie).


Raffaele da Facebook (per aver letto superficialmente l’articolo “imparare il ZhanZhuang):

  • Chi parla troppo non sa, chi parla poco sà. Tu parli poco ? 

RISPOSTA:

  • Il mio è un articolo di un blog non una frase di “twitter” e sicuro non parlo per “frasi fatte” dette da saggi che di certo non si riferivano a questi argomenti, quindi pure incomprese e ripetute inutilmente.
    Che poi anche “chi sa non sà e chi non sa sà” non c’entra nulla con quello che ho scritto nell’articolo se lo hai letto, non si parla ne di Dio ne di chissà quale cosa di astratto ma se lo hai letto senza distrarti, avrai intuito che si parla di NeiJia Gong. Il NeiJia Gong è un insieme di tecniche (non di pratiche mute di introspezione personale di cui non bisogna parlarne) che devono essere insegnate e spiegate in modo estremamente dettagliato perché in Cina tutti sanno che non si gioca con lo Yi e non si modella il Qi in modo casuale o “amatoriale” (cosa che invece successo spessissimo in occidente dove si sentono tutti “maestri di se stessi”). Poi ovvio che ci sono “maestri” anche in Cina che insegnano per soldi e quindi prendono in giro la massa semplificando il tutto per avere più allievi possibili.
    Queste tecniche c’è chi le conosce e chi pensa di conoscerle per disinformazione e non per necessaria colpa. Non ci sono pareri ma fatti. O sai o non sai farle.
    “Se vuoi te lo insegno io altrimenti buona fortuna”.
    Essendo io da 20 anni in Cina a fare ricerche giornaliere ed essendo unico membro occidentale della “commissione scambi culturali tra india e cina inerenti le arti interne” ho tutta l’autorità per dire come fare il NeiJia Gong a chi sbaglia a farlo, non bisogna sentirsi offesi se il professore dell’università dice all’allievo che ha studiato male al liceo e come migliorare le sue nozioni e quindi i suoi risultati; la critica fine a se stessa è negativa ma la critica costruttiva (fine la comprensione e quindi il miglioramento) è positiva per crescere se la si sa cogliere.
    Se poi volete fidarvi di altri maestri che vi ispirano di più fate pure ma non c entra assolutamente nulla il “chi parla non sa e chi non parla sa” …se siamo superficiali con le parole e frasi non potremo mai non essere superficiali anche nella pratica e nella vita.
    Questo è un percorso da fare bene con un istruzione seria e delle spiegazioni serie perché se fatto male può anche essere nocivo, stare zitti è da idioti. Se insegni il QiGong devi spiegare cos è il QiGong e come si fa il QiGong.Chi sbaglia e chi fa giusto. Il QiGong è un metodo, un insieme di tecniche “alchemiche” che modellano appunto il Qi e quindi il Shen.
    Comunque sia, dalla risposta appunto superficiale che hai dato, posso presumere che potresti probabilmente essere un presuntuoso che pensa di sapere già quel’è la via esatta oppure un banale perditempo del web e quindi cosi come sei (per fortuna puoi cambiare) o “come ti sei presentato” (infatti non è detto che tu sia davvero cosi superficiale nel parlare e capire le cose) non potresti mai imparare queste discipline. Come dicevo già il NeiJia non è cristianesimo, non si racconta di poter diventare Santi solo attraverso l’ascolto e il silenzio, nel NeiJia c’è da studiare sodo e ascoltare bene i consigli ed esercizi dati dal maestro-maestro è colui che ha sudato prima di te e quindi ha la maestria in una cosa che a te può far comodo e se vuoi riceverla devi seguire la sua strada, non c è altro modo.
    Il NeiJia non è silenzio ne fratellanza cristiana ma sono importanti tecniche di manipolazione energetica che influiscono sulla “macchina biologica” e se non sai farle non sai farle punto e basta, senza nessun tipo di discussione, interpretazione o parere mio o tuo.

Salvatore da Roma scrive:

  • E’ davvero cosi importante il lavoro sull energia spirituale e l’anima ? Un praticante di QiGong vive meglio di un calciatore ? Scusa la domanda stupida ma nessuno mi ha mai risposto a questo quesito. E a cosa può servire un massaggio. Col un massaggio e il QiGong posso aumentare la qualità della mia vita ? o è solo suggestione newage.

RISPOSTA:

  • Bisogna saper vivere bene e godersi questa esperienza senza essere manipolati da nessuno, l’uomo ha potenzialità incredibili ma le scuole statali non insegnano a crescere spiritualmente perché preferiscono insegnarti a come diventare un “lavoratore”. Per vivere con dignità bisogna sconfiggere tutti i nostri “ostacolatori” (anche i nostri mostri interni) e per fare questo c è bisogno di energia.  Senza energia non si può iniziare nessuna battaglia.Noi esseri umani siamo davvero strani: brancoliamo nel buio con uno sguardo intelligente. Lavoriamo diligentemente solo per evitare la noia. Lavoriamo per comprarci vestiti più belli per andare dove ? Al lavoro ! Lavoriamo per comprarci una macchina più veloce (anche se il limite è lo stesso per tutti) per andare dove ? Al lavoro ! E arriviamo col tempo a “vivere per lavorare” portando ogni nostra attenzione al lavoro ..fin dalle elementari fino all’università veniamo “allevati” come “carne da lavoro” e il sabato sera ci hanno insegnato a sfogare tutte le nostre frustrazioni in discoteca trasformandoci in esseri con il primo Chakra impazzito come delle bestie senza una “consapevolezza superiore”Il primo Chakra infatti oltre al essere il centro della sessualità è anche la base di tutti gli altri Chakra …anche il Chakra più spirituale ed evoluto ha le sue radici nel Primo e se per stress da società il Primo è incontrollabile e disconnesso…beh…è quasi impossibile avere un puro sviluppo spirituale.Dall’amore alla frequentazione degli amici agli aperitivi, in palestra coi colleghi, ai corsi di Yoga, al parco a fumare marjiuana, ai ristoranti vegani con gli amichetti “pacifisti” che parlano male dei carnivori assassini… spesso tutti questi “rapporti” sono solo metodi escogitati dal cervello (e dall’ego) per evitare la noia dell’anima vuota che ci divora lo stomaco e quindi, ci fa partecipare ad “eventi speciali” con altri simili, solamente per non confrontarsi con se stessi ma credere di essere importanti per il gruppo di appartenenza scelto; partecipi di un qualcosa e importati per qualcuno. Si pensa di seguire la moda facendo la cosa giusta sentendosi superiori di chi vive in un altro modo e con un altro stile di vita e di pensiero. “è più facile mettere l’attenzione fuori dal proprio corpo e cercare un esperienza strana convincendosi di poter crescere in questo modo anziché guardarsi dentro nel profondo di se stessi e imparare a conoscersi, sconfiggendo i proprio demoni e alimentando le proprie doti”. Il potere divino che può salvarti l’anima è all’interno di te stesso…non lo troverai mai all’esterno ne tantomeno te lo daranno gli amici del bar.Solo lavorando su te stesso puoi fare come Pinocchio che da burattino di legno è riuscito a trasformarti in Uomo. Solo lavorando su te stesso puoi sfuggire al Gatto e la Volpe capendo la vera natura della Città dei Balocchi.“Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!” (1Cor 6,19-20 ).Questo 31 ottobre ad Hallo-ween ci siamo sentiti tutti molto pagani, radicati alla madre terra e alla tradizione antica, dissacranti verso gli spiriti che dominano la notte e ribelli alla vita mentre in verità poveri noi, siamo stati come al solito marionette delle multinazionali che ci comprano in ogni istante…comprano le nostre idee e gestiscono il nostro portafoglio e le nostre destinazioni serali. Ma a noi ci piace cadere in questi giochetti perché cosi’usciamo dalla monotonia quotidiana (sempre imposta dalle istituzioni che ci governano) e fra poco più di due mesi quando sarà Natale, torneremo invece tutti quanti “fratelli cristiani” pronti a festeggiare la nascita di Gesù con la famiglia, mostrando la nostra faccia migliore e aspettandoci tanti regali da Babbo Natale e continuando “inconsapevolmente” ma con piacere, a nutrire il consumismo imposto sempre dalle multinazionali che ci controllano in ogni cosa. Poi arriverà San Valentino dove saremo tutti più romantici e sensuali e ci faremo regali d’amore sentendoci in una fiaba ottocentesca, andremo in palestra a fare arti marziali cinesi con il kimono pulito per sentirci dei “monaci taoisti” e personaggi di un film di Bruce Lee o ci alleneremo al Krav Maga sentendoci dei duri da film di Rambo o dei militari dei corpi speciali israeliani. Mangiamo vegano (spesso tutti ortaggi e frutta “ogm”, quotati in borsa e spinti tantissimo dai governi) sentendoci migliori degli altri carnivori assassini senza però badare che per fare i microcip del cellulare l’america disbosca ogni giorno le foreste per il materiale del microcip (disbosco = uccisioni di migliaia di specie viventi) e usiamo la carta igenica tutti i giorni che come pochi sanno, arriva per il 90% dalle foreste del Canada dove c è una disboscazione spaventosa (disboscazione per la nostra carta igenica) sempre col risultato di morte animale …per non parlare di chi attacca i carnivori e poi va in giro con le scarpe in pelle o si trucca con prodotti testati su animale (e succede anche per le medicine) …cambiamo pelle ogni mese perché di fatto siamo tristi e depressi, senza identità e nella vita sappiamo solo lavorare e distrarci…o almeno ci hanno insegnato solo a lavorare e a distrarci ma una via di fuga forse la puoi trovare …una speranza esiste, dell’antica Cina (che non ha ucciso i suoi Santi Salvatori ma anzi, ha imparato da loro come evolvere per diventare come loro) arriva a noi il QiGong e l’arte del massaggio taoista come risposta di un mondo ci “blocca qualsiasi dote artistica e divina” non permettendoci di “illuminarci” per trovare la salvezza dell’anima, la tua vita è una sola, non farti ingannare, ti insegneremo e ti aiuteremo a ritrovare te stesso e a diventare finalmente padrone della tua vita.
    In questo mondo non c è posto per l’ignoranza, dobbiamo essere forti e reagire e per reagire, dobbiamo avere una spina dorsale forte e creatrice di energia. Se non puoi praticare il QiGong perché non hai tempo di dedicare ore della tua giornata alla meditazione YangShenGong allora almeno dedica una o due ore alla settimana al tuo corpo facendoti un massaggio. Devi sapere che il massaggio ti cambia la vita e non ti rilassa e basta, no, il massaggio oltre a rilassarti ti rende anche più forte e consapevole.
    Il massaggio è un’arte sottile che può aiutare la connessione col proprio cuore e col proprio animo attraverso il rilassamento profondo di tutta la muscolatura e di tutto il sistema nervoso che troppo spesso nella società moderna a causa del forte stress, irrigidisce il corpo e non permette all energia di scorrere liberamente ma anzi, blocca l’armonia naturale “sezionando” la struttura non permettendo di sentire la vita divina che si trova nel suo interno. Anche un lieve tocco cosciente nel punto giusto da parte del massaggiatore sul ricevente, può stimolare il sistema nervoso parasimpatico e risolvere i blocchi emozionale repressi o tenuti rinchiusi nei “nodi energetici” o nelle “tensioni muscolari”, a volte basta un lieve tocco per cambiare l’essenza della vita. Il massaggiatore che esercita il Massaggio Taoista non è un mago o uno stregone, la sua maestria e capacità si fonda su abilità tecnica, amore e intenzione cosciente; esso fornisce le condizioni ottimali per favorire il recupero psico-fisico, inducendo un senso di estremo benessere nel ricevente; se il tuo corpo sarà rilassato e sciolto significa che lavorerà in armonia con tutte le altre aree del corpo e se lavora come una “unità” (sciolto e collegato) e non più a “sezione” (teso e scollegato), allora significa che da solo potrà auto-rigenerarsi e auto-guarirsi perché quando un corpo umano è in “asse”, ha un innato potere auto terapeutico formidabile (questo “potere” si viene a perdere proprio quando arrivano i “blocchi” causati da incidenti fisici o emozioni forti e quindi lavorando sui “blocchi” e “nodi” si ridà vita al pieno potenziale della nostra “macchina biologica”, un potenziale che dono guarigione e longevità).
    Il Massaggio Taoista è quindi ovviamente molto consigliato ma come nel TuiShou marziale a volte ci sono praticanti che non amano esercitarlo perché disapprovano il “confronto fisico” con un’altra persona (spesso hanno paura del confronto per non mettersi in gioco), anche nel massaggio ci sono persone che non riescono a rilassarsi e diventare “riceventi yin” (il massaggiato infatti deve solo distendersi e ricevere senza nessun tipo di azione yang) perché a disagio in quanto timidi …in questo caso il massaggiatore dovrà essere più sensibile e rispettare il pudore e timidezza del ricevente per portarlo a distendersi soprattutto mentalmente per poi esercitare il vero e proprio massaggio alchemico…alchemico perché crea alterazioni e trasformazioni strutturali….trasformazioni che fungono da base per un nuovo inizio. Nuova struttura energetica = nuova consapevolezza = nuove qualità psicofisiche = nuove sensazioni = nuovo stile di vita = trasformazione iniziata

Giuseppe chiede:

  • Stai davvero organizzando un Team italiano per andare a combattere e fare TuiShou in Cina ?

RISPOSTA:

  • Si

Amedeo chiede:

  • Ho letto sul sito che gestisci un tempio in Cina è vero ? Posso venire ?

RISPOSTA:

  • Certo che puoi e devi venire l’ho pubblicizzato apposta. Ho lavorato anni per arrivare a questo risultato e ne puoi certamente approfittare
    Vivo da anni in Cina e dopo diverse collaborazioni ed esperienze, tra le quali quella di essere stato preso come membro ufficiale dell’istituto di “scambi culturali (inerenti l’evoluzione spirituale dell’essere umano) tra Cina e India”, sono anche parte di un progetto di diffusione Arti Taoiste in occidente ed è per questo motivo che organizzo viaggi studio nelle montagne sacre del WuTai al tempio dei miei amici monaci del buddismo Fu…ti faremo vivere in un VERO tempio di monaci Fu, mangerai vegano buddista e farai la vita da monaco lontano da tutto immerso nel verde, all’interno di un tempio millenario e sacro e senza cellulare ne distrazioni …solo pratica…abbiamo l’orto e il cibo è cucinato con amore dai monaci, parteciperai a cerimonie con loro, farai escursioni nei templi sacri vicini che sono meta di pellegrinaggio da tutta la Cina e li al tempio dormirai, mangerai e praticherai NeiJiaQuan e YangShenGong per 8 ore al giorno tutti i giorni. Il prezzo è di 100 euro al giorno vitto, alloggio, escursione con guida e pratica tutto compreso e il ricavato andrà in beneficienza al tempio. La mia collaborazione con loro è del tutto gratuita. Ci sarà anche un pulman che in 5 ore vi accompagnerà da Beijing al tempio YangQing dei monaci Fu.
    Ovviamente organizziamo se ci sono dei gruppi davvero interessati, se abbiamo solo una persona o turisti curiosi che vogliono venire solo a fare foto non mettiamo in moto questo progetto. Noi lavoriamo seriamente con chi ha voglia di imparare seriamente.

Ivan di Bologna:

  • Sono un esperto di ZhanZhang perché da anni che studio con tutti i migliori maestri di TaiJi e YiQuan che si possono trovare in Europa e vorrei sapere quale sarebbe la differenza col vostro modo di praticare.

RISPOSTA:

  • A dir la verità credo che un mio allievo ne sappia più del maestro del tuo maestro.
    La differenza è sicuramente abissale perché oltre che da noi, altrove il vero ZhanZhuang è impossibile da trovare.
    Sono molto conosciuto in Cina proprio perché ho avuto la fortuna di imparare il ZhanZhuang con chi davvero sapeva farlo …e oltre averlo imparato ho anche ricevuto il permesso di insegnarlo.
    Non è che la pratica che faccio io è diversa dalla tua ma semplicemente è che la mia pratica è corretta e la tua no. Tutti i maestri che hai trovato non sono veri maestri di ZhanZhuang perché chi davvero è maestro non li conosce e di conseguenza questi personaggi dove lo hanno imparato? Vivo in Cina da anni coi capiscuola del ZhanZhuang e nessun occidentale all infuori di me è mai passato di qui.
    Ci ho messo decenni ad imparare il vero modo di praticare il ZhanZhuang e non è stato facile, ho dovuto imparare la lingua e spendere un sacco di tempo in ricerche; i maestri che tu hai trovato in occidente sono “sperimentatori” non sanno la lingua cinese e i maestri famosi di ZhanZhuang non li hanno mai visti quindi fatti due pensieri e due conti ed avrai la risposta …il ZhanZhuang non è stare fermi in silenzio ad aspettare e ne tantomeno è un lavoro stazionario; come spesso succede ai saccenti occidentali, questi “maestri” che dici tu avranno preso qualcosina e pensato di avere la verità in mano facendo poi danni ai propri allievi senza nemmeno accorgersene.
    Il ZhanZhuang più criticato dai taoisti è proprio quello che viene chiamato “ZhanZhuang morto” ovvero quello privo di lavoro di testa, privo dei DIVERSI lavori di YiNian (che poi è quello più praticato in occidente).
    Quindi se si sta fermi ad aspettare ed è sbagliatissimo.
    Non sei un esperto, non sai nemmeno come si fa il ZhanZhuang ma non disperare,  il ZhanZhuang nemmeno in Cina è cosi facile da imparare perché non tutti i maestri cinesi lo sanno e non tutti quelli che lo sanno vogliono insegnare seriamente. .
    Ogni posizione ha più di una visualizzazione che dev essere eseguita nella sua corretta sequenza (A poi B poi C ecc)

Allievo (domanda):

  • E’ giusto fare più Fali possibili al giorno ? Faccio talmente tanti scatti che adesso mi fa male il braccio !

RISPOSTA:

  • Assolutamente meno ne fai meglio è! Dobbiamo concentrare sempre di più l’energia nelle membra e nei punti vitali del corpo (oltre che nei 3 DanTian) caricandoci di “Qi” giorno per giorno. Anche se spesso faccio video dove eseguo dei Fali (non FaJing) consecutivi (come nel video messo sotto in evidenza) lo faccio solo per motivi promozionali della scuola B.Y.T.C. ma quando mi alleno al lignaggio tradizionale B.Y.T.C. i movimenti sono il più lento possibile e senza mai esplosioni di forza. Più impari a concentrarti e meglio è ….non guardare i video che facciamo …nei clip promozionali ovvio che mostriamo i Fali ma quando ci alleniamo siamo pacati e rilassati, concentrati ad attrarre più “Qi” possibile al nostro spirito….la cosa più importante è la salute e il tuo equilibrio psicofisico …quindi prima di “buttare” fuori forza preziosa …cerca di irrobustire le membra, i legamenti e tutto il tuo corpo …solo dopo potrai metterti a giocare con le forze che animano la tua macchina biologica.

Edoardo da Facebook (dopo aver letto l’articolo “difficoltà di imparare il ZhanZhuang)

  • Bellissima esposizione …. pero’ mi sembra di aver letto di un grande maestro che non ha mai condannato ne’ altri maestri ne’ altri stili bensì era sempre pronto ad uno scambio paritario (se pensava fosse positivo) con loro. Secondo me (e non sono nessuno ) aveva capito che per continuare ad evolversi anche i piu’ umili possono dare un minimo apporto. Per questo era IL MAESTRO

RISPOSTA

  • Perché “….però” ?
    Cosa c’entra questo grande maestro innominabile che non ha mai condannato nessuno perché sempre pronto allo scambio culturale ? Nell’articolo non c’è scritto che lo scambio culturale non vada bene.
    Cosa c’entra poi che anche i più umili possono dare un apporto all’evoluzione ? Nella parte iniziale dell’articolo non si parla di gente umile …anzi’. Lo scambio culturale funziona solo tra maestri che cercano la Via e quindi si scambiano le loro scoperte (come nella matematica, nella chimica, nella scienza occidentale e in altro) ma il NeiJia Gong è già un sistema perfetto basta solo allenarlo bene, non c è nulla di misterioso o confuso, i veri maestri sanno come funziona lo Yi e il Qi e se hai un bravo maestro di certo non ti verrà mai in mente di poter contribuire al suo metodo se questo metodo è palesemente perfetto.
    Siamo ometti e non possiamo contribuire ad un sistema di “manipolazione energetica” (QiGong) creato da gente anni luce davanti a noi.
    Lo scambio culturale va benissimo tra chi ha cultura e non di certo col primo arrivato che pensa ingenuamente di poter dare contributo a studiosi che passano la vita nella ricerca ..un conto è l’esperienza personale di vita e la consapevolezza ed un conto è l’ “Alchima” del “NeiJia QiGong “che è una vera scienza taoista e “buddista” che non ammette improvvisazioni ed è già perfetta di conto suo, non ha bisogno di nessun contributo da gente casuale. Io per esempio studio da 20 anni in Cina coi migliori maestri di NeiJia QiGong e non mi sognerei mai di apportare modifiche al sistema che è stato creato da veri maestri (considerati quasi come dei Santi) che hanno dedicato la vita intera alla pratica del QiGong e lo studio dell’Essere e di secolo in secolo hanno creato un sistema perfetto. Noi possiamo solo cercare di fare e capire ciò che insegnano questi maestri ed impegnarci al 100%. La
    Il QiGong è “completo” e “finito” come anche ogni arte marziale se fatta bene è completa e basta a se stessa (non parlo ovviamente delle arti marziali diventate olimpioniche e quindi sportive), spesso chi fa mix di arti marziali è perché non ne sa fare bene nemmeno una, nella vita imparare bene anche una sola arte marziale è un impresa davvero ardua.
    In Cina si dice che il QiGong e di conseguenza la medicina tradizionale, sia stato insegnato all’uomo dai “Santi” (“essere superiori” in cinese chiamati Shen e HuoShen); i monaci credono che il NeiJia sia un sistema che possa far evolvere l’uomo al punto di toglierlo dalla “catena delle reincarnazioni” ed “illuminarlo” di saggezza cosmica… …queste culture sono quindi distanti dalla cultura cristiana dove sbagli ti penti vai all’inferno, purgatorio o paradiso per sempre: invece spesso l’occidentale guarda queste pratiche di Alchimia taoista (di evoluzione dell’Essere e potenziamento energetico) con occhi da cristiano facendo grandi confusioni e finendo in una sorta di newage generale dove tutti insegnano tutto. Con la visione della reincarnazione sparisce il concetto dell’uguaglianza cristiano. Quindi l’essere umile sta zitto e impara dall’essere più evoluto se quest’ultimo ha creato un metodo per far si che chi è sotto di lui diventi come lui.
    Il NeiJia Gong (si parla di questo nell’articolo) non ha bisogno di gente che possa dare qualche contributo
    ma semmai ha bisogno di gente appunto “umile” che si metta a praticare con costanza e dedizione, senza sentirsi speciale ne cercando attenzione.
    Se arriva il primo “umile” pensando di insegnare ad una persona che sta seguendo un metodo “finito” e già “sperimentato” in millenni di storia umana significa che questo “umile” in realtà non è per nulla umile.

Paolo da Facebook mette un commento dopo l’articolo “massaggio taoista

  • Ma se è pieno di questi corsi di massaggi. E poi non è taoista ma è TuiNa

RISPOSTA

  • Ovviamente di maestri e insegnanti di Taiji e Tuina è piena l’Italia, bisogna giudicare la qualità e scegliere in base la propria conoscenza culturale del settore o semmai seguire l’istinto.
    Dire “anmo” o dire “tuina” non significa quasi nulla, il primo è l’insieme di due ideogrammi che rappresentano un massaggio leggero e spesso usato per dare sollievo e relax il secondo invece rappresenta un massaggio più terapeutico e curativo. Nella lingua cinese dire “tuina” è come dire “kungfu” e come ci sono mille stili di (“kungfu” che significa “abilità marziale”) ci sono anche mille modi di esercitare il “tuina” (che cmq significa “massaggio”). Come poi ci sono divere pratiche marziali di origine taoista (quali TaiJiQuan, BaGuaZhang, YiQuan, XingYi e altri stili di NeiJiaQuan più sconosciuti) ci sono anche diversi modi di praticare il massaggio taoista, si chiama difatti taoista semplicemente perché nasce dalla filosofia e visione strutturale ed energetica della cultura taoista, ci sono quindi diversi tipologie di pressioni (quindi diversi tipi di massaggio taoista) perché significa appunto che è un massaggio che rispetta le leggi della visione taoista dell’essere umano quindi troviamo i principi 5 elementi, i meridiani, i centri energetici quali DanTian ecc ecc.
    Il maestro De Santis (fondatore della BYTC Italia) vive in Cina dal 1998, parla perfettamente la lingua cinese, è sempre a contatto coi cinesi ed un esperto di NeiJiaQuan riconosciuto anche dai grandi maestri e monaci; il massaggio taoista lo ha studiato direttamente con loro.

Cristian dopo aver visto il video shaolin filmato dal maestro Desantis

  • È il Tong zi gong dei monaci shaolin se volete praticarlo lo trovate a Milano dal mio maestro monaco guerriero identico a quello del video. Il mio maestro shi heng chan è allievo diretto del monaco gran maestro shi yan da e a vissuto per anni nel Tempio shaolin diventando monaco guerriero 34 generazione e tuttora seguito dal maestro shi yan hui responsabile per l’Italia sicuramente voi ne sapete più di me vista la vostra esperienza e dal fatto che in cina ci vivete ma chiederò al mio maestro se è vero che il tongzigong è come scritto un QiGong per bambini.

RISPOSTA:

  • fai come vuoi non c è molto da chiedere se te lo insegna significa che lui pensa che lo possa fare anche un adulto, IO invece dico che il tongzigong è un QiGong per ragazzi vergini e ripeto “lo dice la parola stessa” se sapete il cinese, 2 anni fa ho girato anche un video documentario per la CCTV dove gli stessi monaci lo dicono, Tra l’altro visto che li conosco e ho fatto diverse manifestazioni con loro in quanto sono in una “commissione scambi culturali tra cina e india inerenti lo sviluppo psicofisico” e a parte il fatto che il mondo shaolin “commerciale” si è già rovinato di suo anche in cina …e ovviamente parlo per esperienza visto che sono li da molto e conosco bene sia lo shaolin commerciale che quello più “segreto” al pubblico cioè quello che non ha sito web e scuole aperte a collaborazioni con chiunque abbia un po di dollali da offrire (non che conosco lo shaolin quan ma conosco l’ambiente e i personaggi siccome la cina sembra grande ma nell ambiente ci conosciamo tutti) ..ma cmq sia quello che scoccia molti praticanti è che per l’ennesima volta 3 anni fa l’abate shaolin è stato motivo di grande scandalo e diversi monaci sono dovuti pure scappare per non andare incontro a “punizione” severe da parte della legge quando hanno iniziato le inchieste sul loro comportamento più da imprenditori che da monaci ma comunque sia… la prima regola di un monaco zen è “non fare pubblicità sulla pagina fb di altri”…ecco si, questa è la regola shaolin più diffusa in oriente adesso, la secondo regola invece è “non mettere il curriculum del mio tanto bravo maestro sulla pagina fb di altri” ecco quest altra è una regola morale molto difficile da capire da soli ma con un po di impegno ci si arriva tutti….una volta rispettate queste due semplici regole si potrà dire di essere un vero monaco guerriero che rispetta il prossimo, ama la pace e non crea del male umore agli altri. Tu rispetti il tuo maestro e gli fai pubblicità (averne studenti come te) e io rispetto il mio amico del video e dico che se vogliono studiare tongzigong devono essere vergini (a parte che quello nel video è una modifica del tongzgong l’ho già spiegato in un altra risposta) cmq se vogliono il tongzi devono andare a studiare dal mio amico o dal suo maestro DeLi …nell’eventualità la cina fosse troppo lontana e anche DeLi sia nascosto da qualche parte per scappare alla legge, possono passare a loro rischio e pericolo in altre scuole. Resta il fatto che dai 20 anni in su NON si fa il tongzigong ma il ZhanZhuang ..cosi è consigliato su tutti i libri di medicina poi le ricerche fatevele da soli possibilmente non solo su wilkipedia. Per la domanda sul BaDuanJing certo che un ragazzo che lo ha allenato da piccolo lo può praticarlo da grande (ci sono diversi livelli di BaDuanJing e non è per vergini ovvero è adatta anche al “dopo cambio ormonale”) ma se non lo hai mai allenato da piccolo da grande è meglio fare altro perchè Duan significa “rompere” ed è riferito a “tirare quasi a rompere i tendini e nervi” quindi da grande non è più come allenare una sorta di Yoga che gia si conosce ma diventa un vero è proprio lavoro di “tiramento” su una struttura già formata e se la struttura è già formata in modo rigida come quasi tutti gli adulti che non hanno mai praticato (perché in precedenza non lo si è fatto) allora ci sono mille altri esercizi che danno benefici maggiori.

Nicola da facebook dopo una spiegazione sul WingChun della B.Y.T.C.

  • Qual’e la sostanziale differenza tra il wing chun di shaolin e il wing chun che hai trovato in giro per la Cina??
    Grazie per la risposta

RISPOSTA:

  • sicuramente il lavoro del QiGong che altri non hanno, conosco benissimo gli esponenti dei vari lignaggi di wingchun che hanno federazioni di fama mondiale e quelli meno conosciuto…tra i più conosciuti ZhiPeng per esempio è mio vicino di casa a Beijing e il fratello fa con noi YiQuan ed è venuto a Milano per uno stage di YiQuan da me organizzato o il figlio di IpMan che passava a Beijing per agopuntura e si fermava da miei amici o altri ancora…non dico che loro non siano bravi anzi IpChun arrivare all età di 80 anni e passa e “giocare” ancora al chisao con i ragazzini non è da tutti, è molto longevo sinonimo di un ottimo allenamento oltre che un buon dna ..ma il loro sistema secondo me non è “perfetto” o adatto a tutti, e lo si vede dai loro studenti, difatti non tutti i loro allievi sono bravi pur allenandosi molto (lo dico rispetto ad allievi che fanno invece un altro tipo di allenamento) mentre invece il QiGong non è tecnica ma pura trasformazione interna …e se si usa il QiGong per fare l’arte interna allora non si avrà il problema della “forma” che si muove nello spazio guidata dalla testa ma si scenderà nel concetto del movimento attraverso la comprensione di nuove forze di azione e reazione create dalla “pancia” date esclusivamente dallo studio del QiGong ..il WingChun di ShanLin è tutto QiGong e nulla è lasciato al caso, non esistono i famosi pugni a catena e non esistono nemmeno le famose punte dei piedi rivolte all interno….non dico che altri sistemi di WingChun non siano validi, dico che secondo me dopo aver visto davvero tanto e aver visto non solo i maestri ma anche i loro allievi …mi son fatto una chiara idee di cosa funziona di più per tutti…e tutti hanno sicuramente bisogno del QiGong. Per QiGong intendo ZhanZhuang e ShiLi …il WQ di Shaolin è tutto ShiLi e ZhanZhuang come lo YiQuan …del resto lo YiQuan è nato del FoShan quando WangXiangZai incontro il suo primo “maestro” che gli insegnò ad usare lo Yi. quello stesso Yi era utilizzato anche da altre case di marzialisti e tra queste troviamo quella che ora sta insegnando il WQ ai monaci ShaoLin.
    Se poi piace il WingChun più cardio-fitnes con l’allenamento aerobico e muscolare questo tipo di WQ non è l’ideale ovviamente…questo è più adatto a chi vuole fare una sorta di Yoga o QiGong legato all arte marziale perché è tutto studio dello Yi e dello Shili e deriva dai principi del taoismo e dello i-ching …le ripetizioni da 3 che ci sono nella prima “forma” non sono casuali, è tutto uno studio sui principi di i-ching la prima parte ..e sull apertura di meridiani delle “braccia” …e tanto altro …non è solo marziale come non è solo marziale lo YiQuan.
    La XiaoNianTou (o SilLimTao in cantonese) del WingChun (o YongChun in mandarino) è usata dai monaci in modo molto alchemico; come pulizia di ciò che noi chiamiamo Aura e congiunzione spiritual e ancestrale con le forze dell’universo attraverso movimenti basati sulle direzioni e sulla numerologia dell I-Ching (o Yi Jing) …questi monaci studiano XiaoNianTou e Yi Jing tutto il giorno tutti i giorni e il lavoro che ne deriva è molto interessante. Usano il WingChun come mezzo per la longevità (come anche lo YiQuan e il TaiJi XinShen): apertura del canale centrale, utilizzo xiaozhoutian (orbita micro macro cosmica) attraverso lo sblocco del canale Ren e il canale Du …e tato altro, resta comunque il fatto che lo YQuan è l’ “inizio” e anche la “fine” delle arti interne. Senza YiQuan non esiste nulla. Senza lavoro iniziale di YiNian non esiste YangShenGong e senza YangShenGong non può esistere il NeiJia Gong.

    La XiaoNianTou (o SilLimTao in cantonese) del WingChun (o YongChun in mandarino) è usata dai monaci in modo molto alchemico; come pulizia di ciò che noi chiamiamo Aura e come congiunzione spirituale e ancestrale con le forze dell’universo attraverso particolari movimenti basati sulle direzioni e sulla numerologia dell I-Ching (o Yi Jing) …questi monaci studiano la XiaoNianTou e lo Yi Jing tutto il giorno tutti i giorni e il lavoro che ne deriva è molto interessante. Usano il WingChun come mezzo per la longevità (come anche lo YiQuan e il TaiJi XinShen) usando l’apertura del canale centrale, l’utilizzo della da-xiaozhoutian (orbita micro macro cosmica) attraverso lo sblocco del canale Ren e il canale Du …e tanto altro ancora… resta comunque il fatto che lo YiQuan è l’ “inizio” e anche la “fine” delle arti interne. Senza YiQuan c è il vuoto totale perché senza YiNian non si può entrare nel profondo del NeJiaGong.

Allievo (domanda):

  • Buon giorno maestro De Santis, sono andato in una palestra di Taiji molto famosa di cui non faccio il nome e mi hanno lasciato ad intendere che per diventare forte come il loro Sifu dovrei praticare la loro forma del Taiji per 20 volte al giorno però il QiGong non me lo insegnano …secondo Lei è corretto ?

RISPOSTA:

  • Ad un certo livello potrebbe anche avere un senso ciò che ti hanno detto ma se sei un novizio e non hai mai affrontato questo tipo di percorso, la cosa più sensata è quella di iniziare ad imparare a “stare in piedi centrato” attraverso il ZhanZhuang …nelle arti interne è l’interno che smuove l’esterno e se non hai costruito l’interno diventa solamente imitazione del movimento, per questo tanti marzialisti poi quando si trovano a combattere si mettono in guardia da pugilato, perché hanno fino ad allora imitato i movimenti del Taiji in modo coreografico ma non hanno nessun tipo di struttura interna che possa davvero permettergli di poter applicare quei movimenti fatti nella forma. Prima impari a stare in piedi e poi a muoverti. ZhanZhuang (studio dello “stare in piedi”) ShiLi (studio del movimento) e Mocabu (studio dei passi) servono proprio a questo.
    Dopo il ZhanZhuang eseguito correttamente imparerai ad usare il movimento interno per muovere la tua struttura “esterna” e studierai cosi’ lo ShiLi ….dopo ancora userai lo Shili in maniera consapevole per dare vita al percorso prestabilito della forma del Taiji ma in modo pienamente naturale e attento. Lo ShiLi inizialmente è YangShenGong e quindi viene “creato” dallo YiNian (la visualizzazione fa si che il Qi del corpo crei la forma prestabilita e muova cosi gli arti in modo lento e pieno) ma poi, lo ShiLi diventa NeiJiaGong quando il movimento interno diviene consapevole.
    Il TaiJiQuan segue i principi del TaiJi alchemico per la trasformazione dell essere quindi Yin e Yang e Orbita Micro e Macro Cosmica cioè il canale del fuoco (meridiani che passa dietro la schiena) e meridiano dell’acqua (meridiano che dalla lingua sul palato scende fino al perineo). Ovviamente il corpo non può creare il TaiJi usando l’armonia del canale del fuoco e dell acqua in modo ottimale se non si è prima ripulito da tutti i possibili blocchi all’interno dei meridiani (e da tutte le contratture muscolari e blocchi anche mentali), e questo lavoro di “pulizia” lo fai col ZhanZhuang non con una “forma coreografica”.
    Il Taiji è pura alchimia e non una “forma” di un “insieme di mosse”. Se adesso ripeti la forma non succede nulla, forse un po di dolore alla muscolatura che si assesta e qualche beneficio alla schiena ma null altro.
    Tanti che fanno solo “forma” TaiJiQuan se guardi quando combattono si mettono in guardia da pugile e combattono da KickBoxer come se dimenticassero improvvisamente tutte le mosse raffinate della “forma”
    ..questo accade perché esercitano la forma come una danza senza però avere la struttura di base..se non hai la struttura delle arti interne che ovviamente nasce e cresce dal QiGong, nessuna mossa di “forma” di arte interne ti verrà fuori.
    E’ impossibile eseguire le mosse del TaiJi se di TaiJi si conosce solo la forma perché il Taiji non è forma ma pura alchimia, è lo studio sulla creazione di Yin puro e Yang pure nella macchina biologica e la loro armonizzazione che da vita ad un corpo capace di esprimere il TaiJiQuan. Quan sta per marziale e TaiJi sta per equilibri di Yin e Yang …se non hai il TaiJi non avrai nemmeno il Quan.

Allievo (domanda):

  • In questo video quanti anni avevi? Sembri fare movimenti diversi da quelli di adesso. Sono molto interessanti, all’inizio pensavo ti muovessi a caso ma poi continuando ho riconosciuto un sacco di tecniche di YiQuan e Bagua. Sembrava avessi le spalle alte ma poi ho capito che era il vestito stretto con le spalline a dare questo effetto. Mi incuriosisce molto il fatto di queste danze cosi diverse tra loro, qui per esempio non fai Fali, cosa che ti ho visto fare in quasi tutti i tuoi altri video.
    clicca qui per il video

 

RISPOSTA:

  • In quel video ero molto giovane, avevo poco più di vent’anni …stavo giocando a muovere il corpo attraverso i principi dello XinShen e dell’YiQuan perché avevo un maestro che dopo 2 anni di ShiLi mi fece fare un anno di solo JianWu (dove appunto ho fatto questo video) per poi farmi tornare a fare lo ShiLi e il ZhanZhuang.
    i colpi che adesso chiamo Fali, all’epoca non li potevo nemmeno immaginare e mi erano anche stati proibiti dai monaci e dai miei maestri a causa del problema che avevo alla spalla e schiera …non potendo lavorare sui “colpi” esplosivi in quanto dovevo ancora “creare la struttura”, nel video stavo giocando a muovere la struttura che avevo ma non era adatta ai FaLi, stavo lavorando su di un particolare tipo di Shili chiamato LongDaShi che stimola meridiani legati alle vertebre cervicali e quindi alla mia guarigione del momento, il maestro mi face fare quesi tipi di movimenti per un anno prima di farmi tornare a lavorare minuziosamente sullo ShiLi…per i primi anni di pratica feci solo ZhanZhuang (posizioni statiche) e poi mi dedicai allo Shili (movimenti lenti che insieme allo ShiLi e al Mocabu originano danze naturali chiamate JianWu) feci LongDaShi per un anno prima di passare ai FaLi (inizialmente terapeutico) e all’aspetto prettamente marziale dell’arte interna YiQuan….credo che chi insegni il kungfu senza insegnare il QiGong sbagli perché il QiGong è la base per una struttura sana e bilanciata, fondamentale per un “guerriero” che lotta contro se stesso (cerca di migliorarsi) e il male del mondo è importantissimo conoscere le energie che animano le sue emozioni e forgiano il suo carattere…il QiGong ti da energia e senza energia non puoi combattere ne vivere nel benessere.
    La maggior parte delle persone non sa usare il loro corpo, non sa usare la loro mente e non sa usare il proprio potenziale psichico ed energetico; la maggior parte delle persone vive per come è stata istruita a vivere e diventa quindi un puro prodotto della società che come sappiamo, usa i cittadini per produrre e far girare l’economia e non ha di certo interesse ad una evoluzione spirituale da parte del “popolo”. Il cittadino per quanto riguarda la propria evoluzione spirituale è lasciato solo dalla stato. Lo stato gli insegna a lavorare ma non gli insegna a diventare un uomo.
    Il ZhanZhuang storicamente è un grandissimo aiuto perché è un tipo di QiGong (il più potente direi) in grado di accellerare di gran lunga la crescita spirituale di chi lo pratica ma il problema è che anche in Cina, il ZhanZhuang tutti lo conoscono e lo esercitano ma quasi nessuno lo sa davvero praticare, pensano che basti stare fermi ad aspettare in posizione statica per poter accedere a forza ancestrali a loro sconosciute mentre invece il ZhanZhuang è pura scienza alchemica e ciò che fa scattare il balzo quantico è lo YiNian che gli si nasconde dietro. Lo YiNian è il lavoro interno che la mente deve svolgere all’interno di un corpo “fermo” ed è “il segreto dei segreti” delle arti interne; corpo rilassato e mente in movimento.
    Ovvio che chi si allena per sfogo e per menare solo le mani o vuole aimè alimentare solamente l’ego e la brama di potere della bestia che è in lui non è interessato a tutta la parte di QiGong legata alla spiritualità (di conseguenza non otterrà ma il FaJing ne il FaLi) …e affannato cercherà solo caschetto e guanti per sfogare la propria frustrazione sociale ….per l’applicazione dell’arte interna invece bisogna aver prima risolto i propri problemi attraverso il QiGong terapeutico, bisogna passare per la via salutistica fino ad arrivare alla maestria del kungfu…ma senza fretta, senza paura di giudizi e senza sentirsi in difetto perché si sta dando tempo e attenzione a se stessi…bisogna ripulirsi umilmente senza il pregiudizio di esser giudicati male per non sentirsi perfetti ma anzi, chi se sente perfetto e pensa di non aver bisogno di migliorare non avrà mai il livello più alto di kungfu.
    Un anno dopo quel video feci quest altro video (clicca qui) , mesi dopo al video che hai postato sopra mi avevano difatti “iniziato” ai colpi più veloci che sono comunque anni luce a quelli chiamati FaLi che studiai gli anni a venire, il mio ZhanZhuang dell epoca non è paragonabile al mio ZhanZhuang di oggi e nemmeno la danza YiQuan dell’epoca e minimamente paragonabile a quello che faccio ora.
    E il mio YiQuan di oggi sarà anni luce dal mio YiQuan di domani perché lo YiQuan è puro QiGong e il QiGong del ZhanZhuang muta e cambia in continuazione, non si sta fermi ad aspettare ma ci sono 36 livelli di YiNian che crescono di pari passo alla mutazione psicofisica del praticante, per questo è pura alchimia. Come vedi nel video che ti ho mandato è bastato farmi fare un anno di ZhanZhuang propedeutico al Fali per farmi cambiare totalmente l’espressione della “danza”. Lo YiQuan è alchimia …se cerchi invece il movimento perfetto imitando i movimenti dei grandi maestri e quindi imitando i movimenti di ciò che oggi  viene codificato in forma prestabilita di TaiJiQuan non diventerai mai bravo.

 

Interessato da Facebook che come tanti chiede di organizzare uno stage nella propria palestra:

  • Vorrei invitarla dalle mie parti e organizzare un seminario per ampliare le nostre conoscenze del NeiJia applicato all’arte marziale. Noi facciamo Taiji e vorremmo apprendere TuiShou e QiGong
 RISPOSTA (data simile a tanti che chiedono di portare la BYTC nella loro città)
  • quello che piacerebbe a me come maestro caposcuola BYTC e quello che vorrebbe fare l’associazione che mi da l’opportunità di svolgere questo mestiere di divulgatore è appunto il formare istruttori referenziati al metodo BYTC. Se vuoi portare questo metodo nella tua città io posso formare te e cosi sarai tu stesso ad insegnare li da voi per conto della scuola, quindi
    passo 1: formazione istruttori – io formo te con 45 ore minimo di Stage intensivi
    passo 2: apertura corso – dopo essere stato formato aprirai un corso tu stesso del nostro metodo
    passo 3 tesserare allievi alla bytc – come ogni associazione tutti i membri devono essere soci
    e cosi via come tutte le altre associazioni…
    cosi da aprire un NUOVO corso (di YiQuan BYTC) senza l’intento di inserire le tecniche della mia scuola, arrivate in Italia dopo una mia ricerca ventennale in Asia,  in un sistema di Taiji appartenente ad un altra associazione, io non intendo colmare le lacune di altri maestri o stili ma voglio divulgare il mio.
    So che per te sembra: “io ti do un dito e vuoi il braccio” o meglio “io ti voglio invitare per uno stage e tu invece addirittura mi vuoi mettere ad imparare seriamente un metodo dalla A alla Z come se avessi voglia o tempo di imparare una cosa nuova e poi mi vuoi mettere a lavorare per creare un nuovo corso oltre quello che già faccio e poi ancora devo pure tesserare gli studenti alla BYTC facendogli fare uno stage all anno con te” …so che ti sembra strano ma è cosi che si lavora seriamente, i mix lasciali agli amanti degli sport da combattimento o a Bruce Lee, noi siamo dei ricercatori delle vere arti di NeiJiaQuan e quindi insegnamo nel modo tradizionale ed essendo che consideriamo la nostra arte un metodo sia terapeutico che marziale senza lacune ma completo sotto ogni punto di vista non vogliamo che sia inserito in corsi di TaiJi di altre associazioni. Non vogliamo colmare lacune altrui.
    Vogliamo aprire dei corsi veri e propri di YiQuan tramite la formazione di Istruttori qualificati. però ovvio che se voi non avete la minima idea di come lavoriamo noi e cosa facciamo …si può inizialmente organizzare uno stage conoscitivo che possa interessare tutti quindi TuiShou ecc sono l ideale.
    Tra l’altro con uno stage “commerciale” si può sicuramente far vedere l’efficacia del sistema ed invogliare la gente ad iscriversi, si possono far vedere anche le applicazione del taiji con la struttura del Qigong che sicuramente è interessante e d effetto ma per L onesta della pratica bisogna anche specificare che il Qigong e’ un qualcosa che cambia nel tempo quindi c è bisogno di continuità nel seguire un sistema che appunto modifica questa struttura …
    cioè nello stage posso farti vedere una applicazione del Taiji fatta con la struttura del TaiJi e poi posso farti vedere un esercizio base di come costruire questa struttura, il problema che non c’è un esercizio di come costruire questa struttura ma ci sono un insieme di esercizi che mutano nel tempo. per esempio il zhanzhuang non è mai uguale (il primo anno lo fai in un modo e il secondo anno in un altro), anche la posizione che viene chiamata “abbraccio del albero” non ha le stesse funzioni interne col passare del tempo (questo anno mi serve a questo e l’anno successivo mi serve a quello) …ogni anno la stessa posizione cambia di visualizzazione e di lavoro interno, anche quando il zhanzhuang diventa neijia e non più yangshengong (cioè anche quando si usa direttamente il Qi anziché lo Yi) il lavoro cambia sempre perché mente, energia e corpo seno sempre in costante crescita, non esiste lavoro di QiGong che rimane invariato nel tempo…fare quindi uno Stage e basta non è sufficiente. recherebbe solo confusione in più di quanta già ce né
    Il lavoro interno cambia perché si ottiene cio che si vuole con l esercizio interno specifico e quindi poi si procede con un altro ….se poi contiamo che ci sono diverse posizioni e poi ci sono gli shili (movimenti lenti) che hanno gli stessi principi, si capisce che dal Qigong arrivare alla jianwu libera o alla forma ci vuole tempo e costanza.
    Uno stage diventa certamente una manifestazione spettacolare che porta applausi e consensi ma non aiuta la gente a capire come procedere seriamente col QiGong, se davvero vuoi portare il QiGong nella tua palestra devi conoscere il metodo ed insegnarlo piano piano seguendo tutti i passaggi giusti.
    Noi facciamo corsi istruttori per avere formatori Yiquan bytc in italia non per colmare le lacune di altri metodi ma per creare un sistema onesto e sincero che rispecchia la tradizione ed è sicuro dalla A alla Z (perché il Qigong fatto male può anche essere dannoso visto che si modella il Qi e si usa la mente Yi).
    Se vorrete mai portare il metodo BYTC li da voi io sono disponibilissimo a fare corsi prolungati nel tempo o formazione istruttori ma se vuoi fare stage con me per introdurre il metodo BYTC nel vostro già eistente meglio di no.

Allievo (domanda):

  • Sono un praticante di TaiJiQuan (TaiChiChuan) e sono curioso di capire cos’è lo ShiLi !

RISPOSTA:

  • Praticando il TaiJiQuan dovresti già sapere perfettamente cos’è lo ShiLi ! La forma del TaiJiQuan è un insieme di ShiLi marziali ma prima vanno studiati quelli “terapeutici”.
    Il ZhanZhuang è il primo passo verso la conoscenza corporea delle 6 armonie e del “corpo unico” (prima di tutto però il ZhanZhuang serve a bilanciare correttamente tutto il sistema biologico) …dopo aver imparato a stare in piedi in ZhanZhuang utilizzando e “muovendo” l’energia (bisognerà capire cos’è l’energia seno si farà un sacco di confusione) si inizierà a muovere il corpo (lentamente) usando questa “energia” (per questo motivo il movimento è lento) …i primi movimenti sono relativamente semplici e poi sempre più complessi perché l'”energia” verrà trasformata sempre più ed il corpo ne avrà sempre più consapevolezza …la forma del TaiJi è un insieme di ShiLi raffinati che utilizzano il principio Yin Yang di bilocazione e spostamento..

Allievo (domanda):

  • Voi allenate anche il Sex Tao ?

RISPOSTA:

  • Certo ! Il sesso se fatto bene può dare molto equilibrio (energetico, fisico, psichico), può essere una delle pratiche alchemiche di innalzamento spirituale più potenti in quando è la forza più grande che abbiamo.
    E’ la forza creatrice che se non emessa (priva di eiaculazione ma con orgasmo) può creare vita non fuori (nel grembo materno) ma all’interno della stessa persona perché questa energia è talmente potente che viene considerata la prima “trasformatrice” per eccellenza.
    …il sesso è la nostra più grande forza e può influenzare comportamenti e fortificare la struttura fisica non solo la psiche….l’energia creatrice del Primo Chakra è strettamente collegata all’energia del Sesto e Settimo Chakra …non esiste monaco che per allenare il Terzo Occhio non si preoccupi soprattutto del Primo Chakra …è la base delle nostre fondamenta, la radice che permette all’albero di crescere robusto ed avere frutti sani e nutrienti.  Il sesso modifica i nostri pensieri e gestisce il nostro carattere e le nostre azioni, se imparassimo a gestire questa forza primordiale facendola diventare più sottile saremmo sicuramente dei Santi illuminati. Il sesso ci può uccidere ma anche salvare.
    Se il Primo Chakra non sarà lavorato adeguatamente è impossibile avere un Sesto Chakra davvero attivo perché sarà “costruito” su di una base di “disagi” e “frustrazioni”.
    Il sesso è l’energia più potente che abbiamo, può creare morte (privazione di energia) o vita e quindi ha un potere immenso. Questo potere se usato bene può garantire uno sbalzo quantico mai visto prima, ma se usato male questo stesso potere può bruciarci la vita fino al midollo.
    Le nazione donano canali come “youporn.com” gratuiti e ci mettono sesso “sporco” ovunque (parecchio animalesco e con un educazione nascosta che mira all’istinto primitivo, che porta degrado nei pensieri di chi subisce queste immagini visive) anche nella tv che guardano i bambini si vedono scene di sesso, proprio per farci tenere (insegnarci a tenere) questa energia bassa e “disattiva” nella sua potenzialità spirituale.
    Sebbene usino il sesso per trattenere come una zavorra la massa ad un livello spirituale molto primitivo, la massa è piena di tabu nell ambito sessuale, di nascosto ha pensieri perversi (perché viene portata a farlo) ma nella comunità cerca di avere un immagine da “certosina” candida (per paura del giudizio degli altri).
    Ci sono confusioni quindi, da una parte la paura del giudizio di chi vuole che questa persona sia “aperta sessualmente” e dall’altro la paura della gente che voglia invece questa persona una “santarellina” e cosi facendo, in questa dualità non si  riesce a studiare e comprendere in modo ottimale questo grandissimo dono del cielo.
    Si decide di non parlarne e quindi i ragazzi si rifugiano in ambienti “sporchi” e mal sani per conoscere questa parte del proprio corpo che li chiama alle armi; difatti per i ragazzi non ci sono più “barriere” e fanno sesso come fosse un gioco o come fosse il corpo di un altro, senza dare valore effettivo mentre invece è l’alchimia più potente che può esistere sulla faccia della terra e se usata male può appunto distruggere.
    Tutti sanno che il sesso può essere fonte di problemi caratteriali ….l’arrogante occidentale quando viaggia in Asia torna con fette di torta da vendere ai suoi polli mangia fumo e non sempre dona attenzione all’intenzione della nonna che ha cucinato il dolce (guarda la forma e cerca di imitarla senza capire il percorso che ha dato vita a quella forma): la meditazione, la pratica marziale e il Sesso Sacro sono fattori di un unica visione filosofica della vita e non si possono distaccare l una dall altra come delle fette di torta …non esiste serio marzialista che non sappia “conservare il seme” attraverso la pratica del sex tao. ….anche in India l’occidentale arrogante (perché in poco tempo si sente di capire tutto e tutti) va a prendere fette di torta da culture millenarie vendendole commercialmente come se fossero “roba” di facile comprensione per tutti. Basti pensare allo Yoga che è divetato competitivo dopo la creazione dei  “campionati mondiali di yoga” da parte quegli americani.
    Il corpo umano è un insieme di ghiandole e ormoni che devono essere gestiti correttamente per una sana crescita evolutiva…i Chakra vanno lavorati tutti e bilanciati senza discriminazione…il fuoco del sesso può essere tirato su alla testa dalla Kundalini che per i cinesi è il canale del fuoco dell’Orbita Micro Cosmica e più questo canale è pieno e vivace (pieno di vitalità), e più i Chakra Superiori ne avranno benefico anche con le pratiche alchemiche del Kan&Li ….Il fuoco deve salire alla testa e non uscire con l’eiaculazione “inopportuna”; è un po’ come riempire una bottiglia: prima si riempie la base ma poi sale tutto su fino alla fine.
    Un guerriero o un alchimista con un Primo Chakra vuoto, arido o bloccato non sarà un vero guerriero e nemmeno un vero alchimista…per avere l’energia per combattere ed esprimere il Fali in un terreno di guerra o per avere l’energia sufficiente per creare il “corpo astrale” e accendere il Terzo Occhio, dovremmo essere pieni di energia soprattutto nei Chakra Inferiori, il sopra si crea col sotto..i Chakra Inferiori creano un energia particolare che alimenta i Chakra Superiori …è importante capire come funziona l’ organismo se vogliamo diventare abili lottatori. Nella nostra scuola se si desidera iniziare un percorso di conoscenza delle energie sessuale si accede al livello del Sex Tao altrimenti si continua con il NeiJiaGong,

Allievo (domande):

  • Ma è giusto pensare ai meridiani mentre facciamo QiGong (ChiKung) ?

RISPOSTA:

  • No !
    Meglio non pensare troppo ai meridiani altrimenti ci si influenza e l attenzione potrebbe andare a cercare il meridiano in questione (che poi a trovarlo con la pura fantasia è complesso) mentre meglio far fluire il tutto attraverso l esercizio stesso senza pensare al meridiano …più avanti nel neijia ok ma adesso è centomila volte meglio concentrarsi sulla visualizzazione e lasciare
    scorrere. All’inizio si pensa solo alla visualizzazione dello YiNian e si lascia il corpo rispondere alla visualizzazione senza cercare di gestire nemmeno la posizione esterna, ovvero come viene viene, sarà il Qi smosso in risposta alla visualizzazione a correggere la “forma” della postura. Il tuo corpo attualmente non è pronto per gestire il Qi nei meridiani (e poi bisogna vedere di che Qi stiamo parlando), la consapevolezza dei meridiani non ce l’hai ancora….hai solo visto una mappa di meridiani su di un libro di MTC ma non ne hai la consapevolezza, anche dovessi riuscire a spostare il Qi con la mante reazionale non è detto che faresti una “cosa buona e giusta” perché magari andresti a creare danno e non beneficio, spostando/modificando i bilanciamenti “attuali” non sempre fai terapia benefica …l’equilibrio e l’armonia la crei e la sistemi facendo gli esercizi di Zhanzhuang “dell’acqua” base e quelli Tanhuang Shili medio-avanzati …ogni esercizio di Yangshen Gong lavora su di uno o più meridiani ma è l’attenzione che noi mettiamo sulla visualizzazione che crea un ipotetico “problema” che fa si che il corpo lavori dall’interno ……praticamente si lavora sul meridiano senza mettere attenzione al meridiano. In poche parole la visualizzazione crea un problema per il corpo e il meridiano è cosi’ costretto ad attivarsi per permettere al corpo di risolvere il problema …cosi l’attenzione non si sofferma sul meridiano in questione ed esso è libero di attivarsi con piena tranquillità e ritmo naturale …anche nello Yoga indiano è solo dopo anni di pratica Hashatanga, che si incomincia a gestire consapevolmente il Qi “evoluto” all’interno nei meridiani …prima li si attiva e pulisce con esercizi che non li influenzano direttamente ma hanno la capacità di sciogliere nodi e armonizzare creando le connessione per il “corpo unico”. Per lavorare sui meridiani non devi pensare ai meridiani (almeno per adesso).

Allievo (domanda):

  • Perché fate cosi tanti esami ..per “allungare la minestra” come detto in un vostro video ?

RISPOSTA:

  • Ovvio che no !!!! Noi non siamo il CEPU, nell arte interna non puoi avere scorciatoie o bruciare le tappe, il QiGong va di pari passo alla tua evoluzione personale e alla tua crescita marziale.
    Lo vedi dalla qualità dei nostri ragazzi che siamo una scuola che forma praticanti esperti !!!!
    Noi facciamo tanti esami per mantenere intatto il nostro (quello tradizionale) lignaggio …e per dare massimo aiuto agli allievi ! L’esame non è un giudizio (giudizio che fa paura ai frustrati che si sentono giudicati) ma è un aiuto che diamo, attraverso l’esame capiamo insieme ciò che non sa e ciò che è da migliorare, è un qualcosa di costruttivo e non una critica fine a se stessa. Non vogliamo che un allievo possa comprendere male e portare avanti degli errori ..ma vogliamo creare un esercito di specialisti marziali e per fare questo dobbiamo esaminarli ogni anno …esaminarli non significa giudicarli negativamente o intromettersi nel lavoro dell’Istruttore ma significa essere una famiglia unita che si da una mano l’uno con l’altro…certo che se un Istruttore ha 10 allievi su 10 che sbagliano un movimento forse è difetto anche dell’Istruttore (e si andrà a risolvere questo problema con lui) . …l’esame consiste nel vedere la forma pensiero YiNian dell’allievo attraverso i suoi movimenti (e quindi dalle risposte che il suo organismo avrà a causa delle “stimolazioni” createsi per la visualizzazione) ..si daranno quindi consigli ed esercizi mirati per superare i propri “limiti” ..l’esame è svolto uno ad uno, proprio per dare massima attenzione ad ogni interessato per portarlo ad una sana e piena consapevolezza, una vera comprensione per ogni esercizio.
    Ogni esercizio lavora su diversi meridiani per creare il ZhenTiLi e non ci vuole una vita intera per scendere a fondo in questa disciplina interna …gli Esami non sono tanti rispetto a quello che può essere chiamata “strada per l’illuminazione”.
    Per gli esami un Istruttore si segna questi punti:
    1.    Posizioni Statiche Acqua 站桩-水的阻力-左右对称
    2.    Shili Acqua 试力-水的阻力-左右对称
    3.    Shili asimmetrico 试力-水的阻力-左右不同
    4.    Mocabu (“scivolato”/”allungato”) 步法-水的阻力
    5.    Mocabu con Shili Acqua 步法/试力-水的阻力
    6.    Posizione Statica Elastico 站桩-弹簧-左右对称
    7.    Shili Elastico试力-弹簧-左右对称
    8.    Shili Asimmetrico Eleastico 试力-弹簧-左右不同
    9.    Mocabu Elastico 步法-弹簧
    10.   Mocabu con Shili Elastico 步法/试力-弹簧
    11.   Shili Incrociato Asimmetrico superior/avanzato (sia simmetrico che asimmetrico inferiore) 试力-组合
    12.   Shili Incrociato Asimmetrico superior/avanzato (sia simmetrico che asimmetrico inferiore) con passi circolari a compasso e passi fondamentali del BaGua 试力/步法/八卦-组合
    13.   Danza libera JianWu, BaGua (principi “applicati” degli 8 trigrammi) e Shili circolare 健舞/八卦/试力
    14.   ZiRang TaiJi (danza marziale “spontanea”) con Fali 太极拳/Ovviamente più si impara la “Forma” e più si cambierà anche il modo di combattere e fare il TuiShou, più il sistema psicofisico del praticante cresce e si modella e più anche il suo Tuishou di modellerà e muterà …il Tuishou reagisce a stimoli esterni e più la consapevolezza cresce e più le risposte alla azioni esterne cambieranno (si andranno a raffinare sempre di più). Gli Esami B.Y.T.C. possono sembrare tanti, ma lo studio dell’arte marziale taoista è molto complesso e la mutazione psicofisica è sempre possibile e senza limiti…il sistema YiQuan si chiama YiQuan e non DaCheng proprio perché non si crede che si possa arrivare ad un limite ma si pensa invece, che la crescita sia eterna …solo l’illuminazione può porre fine alla crescita. PS) Tutti gli Esami Superati devono essere segnalati sul Tesserino Ufficiale B.Y.T.C. in modo da ricordare alla Staff il livello dell’allievo.

Allievo (domanda da fb ad un Istruttore BYTC):

  • Non è che si sono troppi livelli di TuiShou nel vostro sistema ? In altre scuole arrivo alla cintura nera in un anno di pratica se faccio il corso intensivo. Alla fine nell’YiQuan ci sono solo 8 ZhanZhuang e 10 Shili e poi la danza libera quindi è molto facile da imparare per me.

Istruttore (risposte):

  • L’arte taoista è una pratica che nasce da una filosofia di vita, si fa della propria vita un opera d’arte e lo studio per arrivare all’immortalità è ovviamente molto complesso non bastano 8 ZhanZhuang e 10 Shili per strasformare il corpo e utilizzarlo marzialmente…se l’YiQuan fosse tecnica e strategia marziale allora si che lo impareresti in poco tempo ma lo YiQuan è pura trasformazione della mente e del corpo…e utilizzo di questi due “mezzi” in ambito marziale ma solo dopo averli trasformati senò sarebbe come andare in guerra con un aereo di carta. Lo YiQuan allena la mente e utilizzare la mente nel modo giusto non è affatto facile, non è nemmeno detto che in una sola vita potresti arrivare alla vera comprensione dell YiQuan.
    Il TuiShou (push hand-chi sao) cambia a secondo del QiGong studiato (QiGong dell’YiQuan è o lo YangShenGong o il NeiJiaGong)…il QiGong muta l’energia, la massa, la consapevolezza e il pensiero e di conseguenza, anche l’applicazione alle risposte di pressione esterne (fisiche) cambia; quindi il TuiShou cambia forma a secondo del livello di consapevolezza e lo studio di QiGong svolto in quanto ogni QiGong ha una struttura diversa o ogni struttura ha una sua tecnica ben recisa…per esempio se sto studiano l’Orbita Microcosmica non farò mai movimenti circolari che invece farò quando studierò il QiGong del Kan&Li che lavora appunto sul “canale centrale” portando il Qi dal perineo su fino al punto baihui della corona in modo a spirale e quindi agevola e struttura il movimento circolare.
    Il primo livello di TuiShou è morbido e delicato perché anche il QiGong iniziale è morbido e delicato, se mettessimo subito Fali (colpi esplosivi), proiezioni e qinna (leve articolari) sarebbe un caos che sfocerebbe in rissa improvvisa perché priva di consapevolezza e controllo mentre noi invece, vogliamo sentire e gestire ogni nostro movimento in modo totalmente consapevole e in connessione col Tao; senza ego.
    Il corpo ha bisogno di assimilare e metabolizzare se vuole rendere il combattimento un evento mistico in comune col Tao. Non abbiamo cinture ma solo livelli che indicano il nostro grado di benessere e le capacità di usare intelligentemente il nostro corpo in relazione alle forze esterne.

Allievo (domande):

Perché alcuni maestri dicono che gli esami non si dovrebbero fare? O meglio ..dicono che chi li fa è solo per business e guadagno?

Istruttore (risposte):

  • Tanti dicono che la “terra è piatta” quindi se non fai esami non puoi sapere se l’Istruttore stia insegnando correttamente ai “suoi” allievi oppure no (i “suoi” allievi sono comunque soci della associazione e parte fondamentale della scuola, sono suoi ma non suoi, spetta poi al caposcuola testarli e vedere se l’istruttore abbia fatto un buon lavoro). Con la storia che tutti sono maestri di se stesso stiamo alimentando l’ego e la capacità di sopravvalutarsi. Non siamo tutti uguale e con umiltà e senza paura di essere giudicati o tichettati, dobbiamo farci correggere da chi ne sa più di noi. Ci sono certamente scuole che non fanno esami, ne hanno la paura di “sporcare” il lignaggio ne tantomeno hanno paura di perdere la faccia difronte al proprio maestro mostrando i propri allievi.
    Tanti dicono di essere discendenti del metodo di Ip Man, Wang XiangZhai, WuLianZhi o altri …ma con questi maestri invece non hanno nulla a che fare (per questo non fanno esami di controllo lignaggio) e usano i loro nomi (dei grandi maestri) esclusivamente per farsi pubblicità, il guadagno lo fanno loro e non mandano un soldo alle federazioni o alle famiglie di questi maestri importanti…e non è vero che i grandi maestri non hanno federazioni perché in Cina ci sono come delle Lobbi o Club a numero chiuso per lo studio di queste discipline…tutti gli studenti fanno sempre riferimento al proprio maestro (che considerano come un padre) e se questi studenti col permesso del maestro si mettessero poi ad insegnare, i loro allievi sarebbero allievi anche del maestro in quanto seguaci di un unico lignaggio e quindi, appartenenti ad un unica famiglia. Perché scappare dall’esame ?è facile sparlare contro chi fa gli esami se per primi non si è stati “testati” da nessuno e si è autoreferenziati, l’esame con Maestro caposcuola serve per valutare (e correggere) l’allievo “aspirante” discendente …se io non faccio esami e tu non fai esami il maestro De Santis per esempio non saprebbe mai il tuo livello ma tu, seguendo la filosofia di quelli contro gli esami, potresti comunque, tra qualche anno, andare in giro ad insegnare il metodo Yiquan del maestro De Santis (quello della B.Y.T.C.) ..e sarebbe una sciocchezza esagerata perché tra sole 3 generazioni sarebbe tutto distorto…il maestro è ovvio che deve fare esami per testare il livello degli allievi della scuola…lascia perdere l’ignoranza della gente che dice queste stupidaggini è ovvio che il loro business si basa sullo screditamento delle altre scuole..certo che se per esempio M. De Santis ti vedesse ogni settimana non avrebbe bisogno di farti l’esame perché già conoscerebbe il tuo livello Kungfu ma se tu sei mio allievo lui non può considerarti un praticante della sua scuola per la fiducia che ha nei miei confronti ..sono io il primo ad invitarlo a venire una o due volte l’anno in palestra a testarvi, a giudicarvi per dare sia a voi che a me devi consigli sulla pratica e l’insegnamento !

Allievo (domanda):

  • Secondo te è bravo quel ragazzo arrivato dalla scuola XXX che ci ha fatto vedere la forma di Taiji che ha imparato dall’altra scuola? Ma se la forma la fa bene perché nel TuiShou è cosi scarso ?

Istruttore (risposte):

  • sicuramente si è impegnato nell’impararla quella forma perché sta attento ad ogni particolare che gli hanno insegnato…le arti marziali allenano lo spirito e non l’ego però, non iniziare una competizione con lui, se come ha fatto l’altro giorno cerca di farti vedere che è più bravo tu non stare al suo gioco per poi rischiare di fargli male per dimostrargli che non è assolutamente più bravo di te, cerca solo di accompagnarlo nella pratica non con le parole da bar ma assecondalo saggiamente e gestiscilo con le tue “movenze” senza avere contrasti di Yang contro Yang durante il TuiShou ma reagisci come un TaiJi (fai lo Yang se lui è Yin e viceversa) ..se ciò che aveva allenato prima gli era servito per il benessere è comunque ok, sicuramente ha delle potenzialità ma come hai visto aveva un idea di se stesso sbagliata, pensava essere bravo quando non riesce a gestire nemmeno il più scarso del nostro gruppo. Non ti prendere male ma accompagnalo nel TuiShou senza parlare, no bla bla ma fatti …insegna con la pratica non con la teoria.

Allievo:

  • dopo potresti spiegarmi come, cambiando il modo di pensare, il corpo abbandona il male ? perché non ho capito molto bene, alle volte è proprio male fisico e non capisco la relazione col pensiero, se devo continuare o devo fermarmi, se è giusto o sbagliato. Se il corpo sente male la volta dopo si intesisce ancora di più perché non vuol rivivere quel dolore ..o invece devo ricercare quel dolore ? Devo ricercarlo io o aspetto che mi venga ? devo aspettare o far finta di nulla ?

Istruttore:

  • Ok! Il corpo è comunque controllato dalla tua mente ed è la mente che percepisce il male come un dolore, come un fatto negativo ..domani se ho tempo ti spiego meglio altrimenti venerdì dopo il “bozzolo di seta” del Taiji XinShenQuan ti farò vedere cosa intendo. Il dolore è un messaggio che il corpo ti manda, non devi intenderlo come un qualcosa di negativo ma come un messaggio che ti dice che dei lavorare su quella zona li perché quella zona li ha un “blocco” e quindi con le posizioni mediche di ZhanZhuang e gli esercizi di ShiLi devi lavorarci sopra.
    Dovrai allenarti bene anche per l’esame perché devi essere oltre che esplosivo col FaLi, armonico e dolce con la JianWu…cerca l’armonia tra Yin e Yang e l’agilità del serpente nella fase 4 dell’esercizio 3

Allievo:

  • Ok grazie mille. Più pratico e più sento di diventare padrone del mio corpo e dei mei pensieri…quando visualizzo bene l’acqua nell’esercizio di YangShenGong e’ l’acqua che mi muove come da principio 1 di A del vostro metodo d insegnamento allo YiQuan…..ovviamente sono io che uso il “cervello” in modo che lo Yi crei l’acqua ..ma e’ un modo di lavorare un tipo di energia che esiste fuori dal nostro corpo, che ci circonda …cioè è la stessa attenzione che metto sempre all esterno quando nella vita quotidiana penso ad altro …in questo caso però la condenso e con lo Yi la faccio diventare una visualizzazzione per creare le risposte interne alla mia macchina biologica, quelle risposte che svegliano un Qi celato che è in grado di guarirmi,
    e’ questa energia che, se lavorata bene, connette tutti i meridiani e crea un essenza nuova all’interno del mio essere, ovvero il “corpo unico” o “corpo marziale” come altri lo chiamano….ho studiato molto i principi spiegati dal maestro De Santi durante lo stage scorso e davvero ne ho avuto grande beneficio, è il corretto utilizzo del potere della mente che cambia l’utilizzo del nostro corpo, non vedo l’ora di comprare il suo nuovo libro e approfondire ancora di più unendo la pratica alla teoria 🙂 nel frattempo mi allenerò seriamente sia per me, che per dare soddisfazione anche a voi, è un onore seguire la BYTC. sento di aver trovato ciò che da anni cercavo.

Da Facebook

RISPOSTA:

  • In molti non capendo ciò che volessi dire, hanno criticato e chiesto chiarimenti su una frase del mio articolo precedente:
    “un marzialista tradizionale si allena per uccidere e per illuminarsi seguendo la via guerriera del Bushido, invece un atleta che oggi si allena nello sport da combattimento lo fa per soldi”.
    Come dicevo nell’articolo precedente in Italia c è moltissima ignoranza in materia e difatti le incomprensioni sulla frase sopra citata sono arrivate (a decine) sulla mia pagina personale di fb da gente che in realtà non ne capisce nulla di questo settore. I professionisti di MMA sanno benissimo che da Diaz a Connor a Sonnel a chiunque altro, lo si fa per soldi in quanto l’MMA per loro è un lavoro molto redditizio; come anche un giocatore di calcio lo fa per lavoro e non solo per passione, se ad un giocatore professionista di serie A gli togli lo stipendio probabilmente non si alzerebbe più la mattina per andare a fare 6 ore di allenamento al giorno, cosi anche nell’MMA se togli gli alti compensi dei match, probabilmente nessuno più andrebbe a farsi male giocando alla lotta.
    Come succede spesso le incomprensioni e critiche su questa frase e altri frasi di altri articoli non sono state lanciate da atleti professionisti di sport da combattimento o da seri praticanti di arti marziali tradizionale ma bensi’, sono arrivate da ignoranti in materia, da persone che o non si allenano a queste discipline e quindi parlano tanto per perdere il tempo in rete oppure da gente che si allena a stili “commerciali” di massa tipo il Krav Maga (il KravMaga che si spaccia come sistema di difesa e attacco dei “corpi speciali israeliani” è probabilmente una bufala in quanto è impensabile che un “corpo speciale israeliano”, ovvero un miliare addestrato alla guerra e al combattimento con armi corpo a corpo, ti sveli i suoi segreti di lotta e si alleni come Carla la mia vicina di casa che frequenta anch essa il corso di Krav Maga, è normale che ad un civile è pericoloso insegnare un sistema che insegni a combattere coi coltelli e a difendersi da pistole e fucili, meglio dirgli che in caso estremo di pericolo è meglio trovare rifugio sicuro, scappare o lanciare il portafoglio al ladro armati piuttosto che dire alla signorina “Carla” , di cercare di disarmare il ladro col coltello perché probabilmente andrebbe incontro a gravi danni fisici, in un mondo dove tutto è apparenza è ovvio che questi sistemi di autodifesa vendano l’ “idea del saper fare” piuttosto che il “vero saper fare”) o al Systema Russo (un altro metodo di difesa personale molto commerciale, nato in Russia e spopolato in tutto il mondo in pochissimo tempo, dove all’allievo si da l’idea di esercitarsi in qualcosa di segreto e particolare difatti anche qui, c è la divisa mimetica militare ad attirare l’attenzione del praticante, in realtà nulla di nuovo perché la sua tattica è uguale all’applicazione pratica del Taijiquan o dell’Aikido perché sfrutta la forza dell’avversario in dinamica, colpisce in modo rilassato e crea quelli del non taoismo e nell’arte tradizionale, vengono chiamati Fali, il Systema Russo toglie “forme” e “preparazione interna” e insegna subito la pratica del combattimento di matrice interna a chi vuole scorciatoie facili, “ovviamente saltando subito alla fine del libro non si potrà mai comprendere la morale della storia” e quindi anche qui c è solo l’ “idea del saper fare” ma non la vera conoscenza del riuscire a fare).
    Ovviamente chi mi ha fatto queste domande è solo un amatoriale che si allena poco o nulla ad uno e all altro (arte marziale o sport da combattimento che sia) perché è ovvio che chi mira alla “via del Bushido” ha uno “scopo” di vita (un fine) diverso da chi mira alla “cintura mondiale”. Ed è anche ovvio che chi si allena per un match con protezioni, obblighi e regole (pur quanto apparentemente ristrette) è diverso da chi si allena per “uccidere” in strada senza alcuna regola (in antichità nella tradizione l’arte marziale serviva in “guerra” per uccidere, serviva per rimanere in vita togliendo la vita al “nemico”).
    Un marzialista studia come uccidere nel minor tempo possibile. Non crea un corpo sportivo ma crea un corpo killer in grado di frantumare ossa e bloccare il cuore del rivale.
    Mi occupo di arti interne tradizionali da anni ma conosco bene lo sport da combattimento e ho come amici diversi atleti di UFC (americano e cinese) e Pride giapponese e confermo con certezza del 90% che un lottatore professionista che supera i 25 anni e compete ancora alle gare di lotta, non gareggia per “conoscere i suoi limiti”, “rafforzare la stima che ha per se stesso”, “apparire e farsi vedere dagli amici” ,“sentirsi migliore degli altri”, “combattere i suoi mostri attraverso il superamento dei suoi limiti” ma molto
    spesso lo fa per rivalsa sociale, ovvero per soldi e fama.
    Lo stesso Fragomeni (campione europeo di pugilato) ha iniziato a combattere per donare alla famiglia una vita migliore e alla Doria di Milano, dava spesso ottime lezioni morali su chi doveva o non doveva diventare un pugile professionista, a quei figli di papà che passavano in palestra per sentirsi dei duri (e per fare i duri in strada con gli amici) spesso consigliava di tornare a casa a studiare; nessun vero lottatore ama la violenza e vede lo sport da combattimento non come uno sfogo, ma come un duro lavoro. La vita da pugile professionista è una vita piena di impegno, dura e faticosa che porta ad un sacco di sacrifici e traumi fisici. Un professionista di MMA è un serio lavoratore che dedica la vita alla sua carriera: ha vicino a se un dietologo, un team di medici, un team di allenatori e uno o più manager che gli organizzano gli incontri e gestiscono l’immagine.
    Questo gruppo di persone (spesso pagate a percentuale dopo l’incasso di ogni incontro) dicono all’atleta cosa mangiare, cosa dire in pubblico quando ci sono interviste ed eventi televisivi o in radio, e gli dicono anche “con chi”, “come” e “quando” allenarsi.
    Come hanno affermato quasi tutti i lottatori professionisti di MMA, in questa carriera molto spesso si va incontro a danni fisici e psichici anche irreparabili ed irreversibili. Anche campioni come B.F. Silva, M. Hunt, Sub, Fedor, Diaz e altri, hanno detto più volte in pubblico che le “medicine”che prendono prima e dopo gli incontri, possono danneggiare gravemente gli organi interni dei lottatori causando anche problemi permanenti (Big Silva J Jons per esempio hanno riportato lesioni ai reni causa assunzione “errata” di “medicinali”), un corpo che subisce tutti quei colpi durante un match ha sicuramente bisogno di supporto di medicine, un corpo che si allena ogni giorno 5 o 6 ore incostantemente, ha sicuramente bisogno di un supporto di medicine e queste medicine prima o poi, danneggeranno reni e fegato.
    Il lottatore subisce anche dei traumi alle articolazioni, spina dorsale e cervello durante i colpi dati e subiti; non importa se si vince o si perde, qualche trauma che può condizionare il benessere fisico dell’atleta può sempre presentarsi durante un match. La conclusione è che come appunto dicono anche gli atleti dell’MMA, questo è un duro LAVORO che lo si fa con sacrificio ovviamente per i soldi !
    Ai fans piace vedere gli atleti darsele di santa ragione ma agli atleti darsele di santa ragione piace molto meno, lo fanno solo per soldi (e per dare spettacolo ai fans paganti) perché non sono dei sadici che amano “far male e farsi male”, è un lavoro ben retribuito nel quale sono bravi e hanno talento e costanza.
    Nessuno è cosi stupido da combattere facendosi del male anche irreversibile per il solo piacere di farlo.
    A nessuno sano di mente verrebbe in mente di far del male ad altre persone in una “gabbia” colpendole con calci e pugni o ricevere colpi traumatici per divertimento e\o hobby.
    Quando si è fortemente lesionati a volte succede anche che i soldi vinti nel match, non bastino nemmeno a ripagarsi le spese di guarigione (che non sempre sono all’interno delle assicurazioni della federazione che organizza gli incontri). Il lottatore di MMA quindi lo fa per LAVORO, per soldi e fama. Chi dice il contrario non conosce il settore. Un conto è giocare in palestra e un conto è combattere davvero nel professionismo.
    Tutto diverso dal praticanti di Arti Tradizionali che invece è uno spietato killer che studia tutto il giorno come salvaguardare la “pace” (lo status di benessere), il suo spirito, il suo stato energetico e la sua consapevolezza universale, uccidendo nel peggiore dei modi il nemico che porta il male e la cattiveria alle sue porte. L’arte tradizionale è appunto una disciplina antica che permetteva di potersi difendere in caso di aggressione, il praticante studia lo zen o il buddismo, è interessato alla meditazione, alla spiritualità e al contatto col il Tao (ricercando la verità pure in “altre” dimensioni o piani) vuole conoscere se stesso e trovare il “divino” che è dentro di lui e per questo ama la pace e tranquillità. E’uno studioso dell’essere.
    In quanto “amante della pace” (e dei sani principi) si addestra alla “guerra” per salvaguardarla e di conseguenza “medita la vita” guardando e sconfiggendo i mostri che ha nel suo interno (nel suo cuore) per avere una visione nitida (e non offuscata da paure o pregiudizi) della sua esistenza in questo mondo; un maestro non può tramandare l’arte della guerra ad un discepolo “debole di spirito” e pervaso dal “pensiero negativo” (paura, rabbia ecc); diventerebbe subito un “bandito” usando questo “potere” al servizio del male.
    I mostri che possono pervadere l’aspirante guerriero (cioè il “discepolo”) causandogli abitudini scorrette che possono renderlo “malvagio” (ovvero con un pensiero “soggettivo” rivolto al benessere personale e non con un pensiero “collettivo” rivolto al benessere del mondo circostante: persone, terra, animali) sono simili a quelli che nella cultura cristiana portano ai “peccati capitali” (inclinazioni profonde sulla morale e sul comportamento che influenzano negativamente l’animo umana tipo: lussuria, invidia, avarizia, superbia, gola, ira, accidia. Per esempio la superbia è quel peccato cui si sono macchiati Adamo ed Eva e Lucifero) questi modi “scorretti” di pensare e quindi “agire”, sono causa di sbilanciamento di yin e yang (il praticante non è centrato ne bilanciato e quindi si fa comandare dagli istinti più primordiali senza sapersi controllare). Quindi prima di tutto bisogna portare il discepolo ad un “equilibrio spirituale” e psicofisico e solo dopo, quando sarà diventato un “vero uomo” con la spina dorsale ben eretta ed un animo gentile, gli si potrà insegnare la grande arte della guerra (ovvero l’arte marziale che uccide altra gente). Il praticante di arte marziale studia i punti vitali e rende il suo corpo una macchina bellica diventando capace di togliere la vita ad ogni aggressore, il bene non può convivere con il male e dove c’è male, il marzialista (che è tanto Yin quanto Yang) se non riesce a debellarlo con la gentilezza e la comprensione, allora sarà in grado di debellarlo con la forza (a volte il bene può placare il male ma a spesso, per “battere il male serve il male”). Il marzialista in quanto capace di togliere la vita al prossimo colpendolo nei suoi punti vitali con la sincronicità di “mente-spirito-energia-fisico”, dev essere una persona capace di decidere “cosa fare e cosa non fare” nel migliore dei modi senza ego ne “pensiero soggettivo”; non deve avere quello che in occidente viene chiamato “pensiero malvagio” portato da “satana” (il male cristiano che “tenta” la mente), dev essere “puro” di cuore senza nulla che lo lega ai “peccati capitali” e alla voglia personale di supremazia e comando sugli altri, il praticante di arti marziali tradizionali prima di fare l’alchimia interna per il salto quantico spirituale (in passato erano tutti “credenti”, l’ateismo è un qualcosa di questo tempo mentre in passato erano tutti interessati ad un percorso di evoluzione spirituale) deve ovviamente imparare le “buone” abitudine per potersi chiamare “persona corretta” (persona dai buoni principi e una mente sana e equilibrata) e quindi non deve “perdere attenzione” in modo “inutile” nei “piaceri carnali” che portano ad essere viziosi, egoisti e lontani dagli stadi più sottili dell’animo (malvagio è anche colui chi si occupa esclusivamente del suo “torna conto” non pensando che il suo “bene” potrebbe andare contro il “bene” di altri). Il marzialista ha un grossissimo potere e responsabilità, “la sua palestra è la strada” e dev’essere un saggio per poter decidere il “da farsi” anche nella più particolare delle situazioni.
    Il credente buddista lotta contra la reincarnazione (per uscire dalla catena della vita materiale) e cerca quindi con la pratica spirituale (la vera “via” del Bushido) di avere un salto quantico che gli permetta di illuminarsi in questa vita (uscendo cosi dal ciclo delle reincarnazioni) attraverso la pratica meditativa e di accumulo energetico (attraverso il QiGong e l’alchimia, acquista quell energia che oltre a permettergli di difendersi, gli serve anche per creare un salto quantico spirituale per comprendere i “segreti” del Tao ed unirsi al Tao). L’universo era il Wu (il vuoto che tutto può creare) che poi divento il Taiji dividendosi in Yin e Yang (le polarità estreme), le quali crearono i 5 elementi che formarono poi i trigrammi del Bagua e diedero vita agli infiniti mutamenti dell’uni-verso; il marzialista tradizionale fa il lavoro inverso alla creazione di ciò che conosciamo (attraverso la pratica spirituale) per tornare al Wu, ovvero usa gli infiniti mutamenti per l’alchimia di 5 elementi (cuore-fuoco, polmone-metallo, reni-acqua, fegato-legno, stomaco-terra) collegandosi e scoprendo le due polarità opposte di Yin e Yang per tornare al Wu trascendendo il tutto.
    Non dimentichiamo che l’arte tradizionale che studia anche i “poteri della mente” e dell’energia, nasce in un clima di assoluta credenza spirituale.
    La vita non è lineare come nella filosofia occidentale (nasco e muoio: se sono cristiano e mi va bene andrò in paradiso altrimenti andrò all’infero) ma è circolare (cioè fatta di ripetizioni a catena di vite, di reincarnazioni, come se la vita fosse una sorta di purgatorio e “prova” – che è condizionata dalla vita precedente e può influenzare la vita passata, tutti i “problemi” che abbiamo in questa vita sono prove che se non supereremo, avremo anche nella vita “successiva”). Se togli la spiritualità dall arte marziale tradizionale non puoi parlare di arte marziale.