Tradizionale e Sportivo

Tradizionale e Sportivo

Tradizionale e MMA moderno: la gente che mi contatta, spesso confonde lo sport da combattimento con le arti marziali tradizionali paragonandole a quello che viene chiamato MMA (la sigla indica un insieme di arti marziali – Mix Martial Art). Le MMA sono ottime per l’allenamento fisico e restano le più complete a paragone non delle arti tradizionali (che sono le capostipiti delle arti da combattimento) ma di tutte quelle arti tradizionali divenute col tempo “sportive” e a volte “olimpioniche” come:

Il Judo (che diventando sportivo ha eliminato i colpi ed ampliato le mosse da spazzata, presa e proiezione per il punteggio e la vincita della gara “amichevole”)

Il Karate (che diventa “gara di Forma” e gara di Kumite dove come nel Kyokushinkai spesso per non farsi male, non si colpisce al viso coi pugni ma solo coi calci, non ci sono ne prese ne proiezioni come invece vuole la tradizione. Il Karate è anche il nonno del Full Contact che a sua volta è una sorta di “fratello-padre” della Kick Boxing, il Full Contact difatti era stato inventato da Joe Lewis per rendere il Karate non più uno scontro mortale fra due rivali ma uno scontro sportivo dove ci si poteva si fare male ma senza però “uccidersi”; negli anni settanta in occidente si erano diffuse svariati stili sportivi derivati dal Karate nei cui incontri, per non farsi davvero male, i colpi dovevano essere controllati e l’azione doveva spesso essere interrotta dopo i colpi stessi. Per rendere più spettacolari e “realistici” i combattimenti, vennero poi inventate due nuove discipline: il “Point Karate” negli USA e il Semi-contact in Europa. In questi sport gli atleti indossano protezioni inventate dal famoso maestro coreano Jhoon Rhee, che permettevano il contatto alla fine del colpo, anche se necessario fermare l’azione subito dopo a differenza della MMA, che anche se l’avversario cade a terra il combattente può continuarlo a colpire fino a quando l’arbitro non interviene. Quindi si stava rendendo un arte marziale mortale come il Karate uno sport da combattimento per la massa, capace di dare spettacolo senza farsi troppo male. Il campione di karate tradizionale e Point Karate Joe Lewis decise poi di creare uno sport in cui, come nel pugilato, vi fosse il contatto pieno, dando così vita al “Full-Contact Karate” o “Professional Karate”. Il Karate tradizionale legato alla filosofia Zen giapponese venne cosi reso meno letale e spirituale diventando il Full-Contact sportivo occidentale)

La Box tradizionale tailandese chiamata Muay Boran (divisa negli stili Muay Jerng, Muay Chaiya, Muay Korat e altri meno conosciuti) legata strettamente al buddismo e all’induismo con una filosofia legata alla spiritualità e all’illuminazione, si trasforma nel tempo in Muay Thai sportiva (che tutti gli amanti di striker conscono): una sorta di Kick Boxing in quanto colpisce di gamba e coi pugni (dentro i guantini) con anche la possibilità di colpire con le ginocchia e i gomiti ma senza tutti gli altri colpi mortali della Muay Boran tradizionale (che ha anche strangolamenti, colpi di dita, proiezione e leve).

Il Brasilian JuJitzu ( il B.J.J. è una sorta di rielaborazione del JuJitzu Giapponese: questa disciplina nasce come appendice del Kodokan Judo negli anni 20 del XX secolo quando il maestro Mitsuyo Maeda insegnò i fondamentali della lotta a terra, chiamati ne-waza in giapponese, ad allievi come Carlos Gracie e Luis Franca. Il Brazilian Jiu-Jitsu divenne poi un’arte a sé stante attraverso sperimentazioni, pratica e adattamenti del maestro brasiliano Hélio Gracie e del fratello Carlos. Il B.J.J. viene reso uno “sport” competitivo che enfatizza la tecnica di lotta a terra con “rottura articolare” e “strangolamenti” ma privo di calci e pugni)

Tutta la storia degli sport da combattimento nasce da una base solida di arte tradizionale e quindi è stupido metterle a confronto parlando di “MMA vs tradizionale”: l’MMA è il più completo sport da combattimento perché mescola tutti i vari stili sportivi insieme e difatti durante un qualsiasi match di MMA si può praticare il pugilato, la kick boxing, la muay thay, la lotta greco romana, il BJJ ecc ma l’arte tradizionale nata in antichità per uccidere il nemico, rimane certamente la più completa e letale delle arti di difesa personale, si vanta di colpi mortali con dita e nocche, studia l’anatomia e i punti vitale, si esercita nelle mosse che neutralizzano l’avversario nel minor tempo possibile perché l’arte tradizionale non tende a far male e fare punteggio sportivo ma tende ad uccidere in quanto nata per la guerra; quindi MMA per divertimento, ego, gloria e soldi e Arti Tradizionali per “la vita” (o la “via del Bushido”che mira anche all’illuminazione). Sono 2 cose completamente differenti. Solo un ignorante in materia le potrebbe mettere a confronto. Certo che se pensiamo che il KungFu sia il WuShu moderno (in realtà considerato dai cinesi una sorta di “ginnastica marziale” e non arte marziale, ideale per chi mira a fare l’attore di film di arti marziali dove necessita la capacità di fare calci e mosse spettacolari e ad effetto) allora certo che le MMA sono molto più efficaci del WuShu ma se prediamo un Arte Marziale Tradizionale studiata bene, noteremo che è assai più letale ed efficacie di qualsiasi altro “sport da combattimento”. Ovvio che però conta anche quanto ci si allena durante la settimana perché un professionista di sport da combattimento in quanto prende questa professione come un lavoro (seriamente), si allena tutto il tempo che tu stai in ufficio.

Un pugile che si prepara per 3 match indossando un caschetto protettivo (come nei dilettanti) un pugile che si allena per 12 incontri senza protezioni alla testa (come un professionista) e un pugile che si allena per un ipotetico match da 10 secondi è ovvio che avrebbero un modo completamente differente di allenarsi; l’altre marziale è completa di tutto perché in strada non ci sono regole ne schemi ed ha un allenamento diverso da qualsiasi sport da combattimento. Certamente bisogna saperla allenare perché il metodo è anche più importante del tempo che si dedica ad essa.

E’proprio perché l’arte marziale tradizionale in passato era studiata per uccidere gli avversari nel minor tempo possibile che al suo interno c è una sorta di aspetto “spirituale”, perché si “gioca” con la vita propria e quella del nemico ed è importantissimo il concetto del “qui ed ora” e della preparazione al “trapasso”; è normale pensare allo spirito e all anima quando si “gioca” con la morte. L’arte marziale mira ad uccidere nel minor tempo possibile e quindi il suo allenamento non è quello del cardio-fitness degli sport da combattimento ma quello energetico derivato dal QiGong (il corpo deve sapere emettere energia in modo fulmineo). Specialmente in Italia gli interessanti di arti marziali (pur non conoscendo nulla di MMA ma solamente avendo una vaga idea di questo sport) mi contattano e spesso succede che paragonano l’efficacia dell MMA a quella delle arti marziali tradizionali, un assurdità da ignoranti in materia visto che anche tutti i veri campioni di MMA arrivano da arti tradizionali e rispettano per primi le arti tradizionali che li hanno portati sul podio UFC e Bellator.

In Italia c è una idea sbagliata di arte marziale tradizionale: in molti pensano che il TaiJiQuan sia una sorta di ginnastica dolce (mentre invece è una delle più potenti arti da guerra nonché un ottimo sistema di autoterapia e longevità) ed il KungFu sia una sorta di WuShu. Nulla di più sbagliato ma purtroppo per motivi di lucro e business, sia dalla Cina che dall’Italia, ci sono state raccontate “grandi bugie” che poi sono diventate “grandi verità” per i praticanti che si sono affidati ciecamente al proprio “maestro”truffaldino; tieni le “spalle basse e la schiena dritta” è solo la base dell’arte interna mentre in tanti pensano sia una “regola” ferrea a qualsiasi età, la forma è importante per poi trascenderla e non per rimanerci per sempre altrimenti questa pratica diventerà “più gabbia Lei di tutte le altre gabbie da cui si vuole fuggire”.

I campioni MMA arrivano tutti dal tradizionale e si allenano tutt ora al tradizionale oltre che al cardio-fitness e lo sport da combattimento sportivo,  le mosse “mortali” (date dall allenamento non convenzionale) ovviamente sono proibite negli incontri misti di MMA e di recente, dopo la sconfitta di Cyborg da parte di Venom, stanno pensando anche di togliere la “ginocchiata doppia in volo” visto i danni che spesso provoca agli atleti che la subiscono. Quindi lo sport da combattimento è ovviamente un sport duro dove ci si fa male ma tende comunque ad eliminare le mosse più pericolose in modo da farsi male senza però il pericolo di “morire”,  cosa completamente opposta all allenamento del tradizionale. La scelta di praticare “questo o quello” dipende da cosa vogliamo “avere” dalla pratica.

Se si parla di Wushu da esibizione (quindi gare di Forme o combattimento sportivo- che poi è quasi sempre una sorta di Kick Box semi contact) ovvio che si ha ragione se si mette in dubbio la sua efficacia, ma se si parla invece di arti tradizionali, bisogna tenere conto che sono arti da guerrieri killer, onesti e coscienziosi, sono arti create in tempi di guerre per difendere i famigliari e il territorio con scontri da strada dove ogni “mossa” era ammessa, anche la più terribile.

Se l’arte tradizionale non ti sembra efficacie è colpa del tuo maestro non dell’arte in se. Oggi come oggi, non lottando in strada come un tempo perché siamo in un periodo di “pace” e non di guerra e le forze di giustizia ci proteggono e non siamo obbligati quindi a difenderci da soli, ognuno può proclamarsi maestro con tanti bei bla bla bla bla bla che abbindolano i polli andati a trovarli. E’ lo studente pollo che fa credere al maestro di essere saggio, furbo e bello ? O è il maestro volpe che si mostra come un guru pur sapendo di non esserlo ? Come dire se è nato prima l’ovo o la gallina, bisogna praticare un po per capire se il metodo è valido o se si è stati presi in giro. In occidente c è di tutto, dalla gente che non sa combattere a mani nude ma che però studia la lotta con le spade (di gomma ovviamente) alla gente che ripete la forma da anni senza capire come applicarla perché non ne conosce i principi e quindi, nel combattimento si mette in guardia in stile Kick Box improvvisata.

Le arti interne non sono uno “scherzo” e il ZhangZhuan anche se sembra facile, in realtà è un esercizio difficilissimo perché ti aiuta a sconfiggere i “mostri” interni (stando fermo ti confronti con la tua mente e corpo)  e crei cosi un corso libero da blocchi e una struttura solida per poi combattere e saperti difendere (devi prima stare bene per combattere, se non hai un corpo sano non saprai mai come “emettere” La Forza e nemmeno avrai mai la Forza).

Per chi dopo anni nel TaiJiQuan ragiona con “schiena SEMPRE dritta e spalle SEMPRE basse” (che serve solo per un allenamento base e non per un livello intermedio di NeiJiaQuan) dico di riflette e guardarsi attorno per evitare di, anziché uscire da gabbie mentali create da un educazione che blocca il flusso del nostro spirito, costruirsene involontariamente tante altre; se facciamo arti marziali interne per costruire altre gabbie mentali allora abbiamo sbagliato tutto. Ciò non vuol dire che non dobbiamo comprendere i principi esatti del QiGong per ri-imparare a muoverci.

L’arte tradizionale interna è potentissima e si basa sulla crescita della tua energia interiore e sull’esplosione di essa ma non è per nulla semplice da studiare, non bisogna fermarsi alla forma esterna e al movimento ma bisogna conoscere il lavoro mentale che si nasconde dietro ogni posizione per riuscire ad aprire i meridiani e muovere la scintilla divina insieme al Tao e per il Tao. L’arte interna ci protegge e ci avvicina a noi stessi, al Tao e al Tutto. E’ la più alta forma di prevenzione e difesa che l’uomo abbia mai scoperto.

TAIJI SEGRETO

Cos è il TaJi Segreto? Perché tanti “maestri” tendono a mistificare le arti interne? Perché alcuni praticanti di arti interne dicono che il loro TaiJi è marziale ma al momento del combattimento si muovono come dei kick boxer? Come si sono diffuse le arti interne in occidente? Si conosce la differenza tra arte marziale e sport da combattimento? Essendo che in Cina è davvero difficile trovare maestri seri (perché non stanno agli angoli della strada ad aspettarci), l’occidentale turista amante del Kungfu, non avendo trovato i suoi aspettati guru dopo una vacanza di ricerca di una settimana, si è forse sentito più bravo di loro? Tanti tornano dall Asia dopo 10 giorni dicendo “non ho trovato nessun maestro bravo, siamo più bravi noi”! Dei geni!

Perché si pensa che esistino solo pochi tipi di TaiJiQuan? E cosa si intende per TaiJiQuan Segreto? Perché il TaiJi Chen è considerato TaiJi come anche lo Yang, il Wu e il Sun se questi ultimi hanno cosi tante differenze “estetiche” tra loro? E perché se io invece pratico il mio stile di TaiJi (chiamato XinShen) non è considerato TaiJiQuan dagli occhi occidentali che lo guardano? Perché gli occidentali catalogano il TaiJi in: TaiJi per la salute, TaiJi marziale, TaiJi ginnastica dolce, TaiJi riabilitazione, TaiJi per anziani, TaiJi da difesa, TaiJi interno, TaiJi segreto, TaiJi Dragon ball e fake TaiJi? E perché alcuni dicono di praticare un TaiJi Segreto? Dove lo avranno mai imparato? Io ho passato 15 anni in Cina e sono amico di molti monaci taoisti ma in Asia nulla è cosi velato quanto lo è in occidente e specialmente in Italia …come mai? Certo che non è facile trovare maestri bravi ma quando li si incontra, si scoprono essere persone molto umili e di sani principi (che non significa “bonaccioni disposti ad insegnarti perché sei bello e paghi”). O visto più saccenti in occidente che in Asia ma nell’arte della pittura per esempio…per diventare un “critico” bisogna aver studiato a lungo Storia dell’Arte…un critico affermato può screditare o rendere famoso un pittore perché la gente da credito alle sue parole (si fida del suo parere da esperto), ma chi critica l’arte marziale è cosi preparato nel “valutare”? A sembrare dai social network sono tutti bravi a criticare ma la verità è che non tutti possono capire l’arte e non tutti possono giudicare! Molti parlano per stereotipi e criticano tanto per sfogarsi con una tastiera di pc perché hanno probabilmente problemi esistenziali e quindi controbattere in qualche blog su facebook gli dà quella fiducia e quel buon umore che altrimenti non avrebbero …e cosi facendo, si sentono pure in compagnia (come al bar)! …gente che non ha capito ciò che sta facendo e cerca di giudicare per avvalorare le proprie idee e il proprio ego attirando (cercando) attenzione e consensi con qualche frase da “bullo” scritta sul web ..purtroppo è pieno di malinconici che cercano disperatamente conferme dagli altri utenti per avere quella sicurezza che altrimenti non avrebbero; come i bambini che vogliono i consensi della mammina (la “rete”).

Gente che non sa praticare il TaiJiQuan ma critica campioni di MMA affermati o il contrario…un mondo di superficialità virtuale vergognoso dove la gente critica solo per il piacere di criticare e senza cognizione di causa, solo per sfogo e per sentirsi “qualcuno”…per aver detto la “propria”! Come può un ignorante a giudicare? Come è possibile che una persona seria entri nella pagina facebook di un altra persona per offenderla? Perché rincorrere una falsa giustizia proclamando una falsa verità per il web? C’è molto poco di taoista nel passare le giornate sul web a criticare gli altri praticanti. Ovviamente poverini è solo per farsi vedere in questo mondo dove quasi tutti sono piccoli ed indifesi, soli e disperati ..ma con pc “per fortuna” sugli occhi di tutti!
Ma critici si nasce e artisti lo si diventa. Per essere critici seri serve comunque predisposizione (che si sviluppa del tempo) soprattutto se si parla di una nebuloso cosi complessa come quella dell’arte marziale “interna”. Il critico deve possedere una capacità analitica che deve coltivare attraverso la conoscenza …ma dove la trova la conoscenza?
Se un artista è considerato oppure no è merito della critica degli “esperti” ? o la gente riesce a vedere e giudicare (la bellezza e l’armonia) con la propria testa?
Il critico a volte è spiazzato perché non accetta il cambiamento di quello che vede essere diverso da ciò che si aspetta. La confusine del critico si rifugia nel linguaggio ed è li’ che inizia a parlare negativamente su ciò che ha davanti ma solo per non far crollare le sue convinzioni che lo hanno mascherato fino a quel giorno.
E’ vero che l’antipatia è un modo giovane per stare insieme sui social? Certo perché la simpatia è sinonimo di sintonia e quindi …ma come può un incompetente essere in sintonia con un artista che è sicuramente più esperto e all’avanguardia di lui? Quindi certo che si sviluppa l’antipatia da parte della persona che non riesce a giudicare con i suoi parametri razionali.
Questi finti maestri fanno tenerezza quando criticano qualcosa che non conoscono.
In Italia di lottatori bravi ce ne sono molti ma di esperti in arti taoiste davvero pochi, forse perché è l’ attitudine all’approccio “interno” che non è stato insegnato bene…
La sensazione dei commenti dei finti maestri è come quella provata quando nei musei ci si trova davanti gente che giudica i quadri a cappella, senza nessuna conoscenza teorica ma con solo tanta saccenza e superbia (da “pelo sullo stomaco”).
Non diciamo di essere gli unici ad aver capito l’arte interna cinese (perché maestri bravi ce ne sono, pochi ma ci sono) ma diciamo che tra gli allenamenti con campioni di MMA (io ho insegnato TuiShou a lottatori che ora sono anche nell’UFC), campioni di BJJ, monaci “guerrieri” e altri praticanti famosi in Cina ..abbiamo sempre e solo avuto grandi apprezzamenti e pieno rispetto ….mai ho avuto le stupide critiche che ho ricevuto da presunti maestri (famosi) di TaiJiQuan italiani che dicono di aver capito tutto mentre invece è evidente che vogliono solamente difendere il proprio orticello…il proprio business…sia mai che la gente svegliandosi, capisse che dietro il “guru” si nasconde una persona insicura e con tanta paure in cuore.
Perché il TaiJi è diventato una Forma da competizione? Chi è che giudica chi?
C è differenza se faccio una posizione alta o bassa? Il Taiji “Taolu” è un insieme di “Shili”?
E’ davvero cosi importante la forma estetica? E il dito piegato a 65 gradi o dritto è corretto?
Quando i maestri di TaiJiQuan di stile Yang videro per la prima volta il TaiJiQuan stile Sun o stile Wu non pensarono fosse un qualcosa all’infuori del sistema classico di TaiJiQuan perché videro e riconobbero che comunque, rispettava e rispecchiava i 13 principi fondamentali delle arti interne e la sua comprensione principale di Yin e Yang.
Il “mio” Taiji, (imparato dai monaci) si chiama XinShen ..non porta il nome “dell’inventore” come invece fanno lo Yang, il Chen, il Wu e il Sun (che sono i nomi degli interpreti di questo “concetto” e atteggiamento psicofisico)…lo XinShen nella traduzione, ha un significato identico a quello dell’Yiquan o del TaiJiQuan classico (il motivo lo spiego bene nel mio libro) ..anche il TaiJi in principio non si chiamava TaiJi ma utilizzava comunque i concetti del TaiJi di Confucio (Yin Yang, 5 Elementi, 6 Armonie, Trigrammi ecc.) che si utilizzano tuttora ..è solo poi gli hanno dato il nome di TaiJiQuan….noi Italioti siamo abituati a non scendere seriamente nei particolari di un qualcosa ma seguiamo piuttosto la massa, le notizie gossip (il sentito dire) e le notizio Show senza mettere troppa concentrazione sulla ricerca della vera verità; secondo una statistica americana è più colto (e informato su fatti reali) un giapponese che ha appena finito il Liceo che un Italiano laureato ..questo perché l’italiano spesso si concentra (o meglio …è portato a concentrarsi) sulle notizie che “fanno distrarre” (o le notizie “Shock”) che portano alla spensieratezza o all’emotività verso la notizia (e non alla veridicità).
Non basta fare un insieme di movimenti lenti per dire di praticare il TaiJiQuan; in occidente (ma in minor quantità anche in Asia) ci sono ambigui personaggi esperti in Kungfu tradizionale, Pilates e Yoga che si inventano forme (anche belle da vedere) spacciandole per vero TaiJiQuan ma che di TaiJiQuan purtroppo non hanno proprio nulla a che fare: bisogna capire che il TaiJiQuan porta alla conoscenza concreta e alla padronanza reale delle forze Yin e Yang applicate alla realtà fisica e non solo alla comprensione filosofica o intellettuale dei suoi principi. Se il praticante avrà capito il TaiJi con la mente (e l’inconscio), questo cambiamento interno (“di pensiero”) lo si vedrà anche nel suo fisico (materialmente), nell’ atteggiamento, nel comportamento e nelle reazione alle diffioltà della vita (compreso lo scontro marziale). La conoscenza di ciò che si critica è importantissima perché le critiche sono preziosi consigli di grande aiuto se sinceri ed obbiettivi, se invece sono infondati perché “inutili cattiverie” sono un passa tempo di cui non abbiamo bisogno.

Silva vs Weidman (completo)

Silva vs Weidman (completo)

Scherzi del destino, oppure scarogne “arrivate” a causa di problemi inconsci? Ovvero la realtà ha prima sede nella sua stessa rappresentazione, e la mente ha un potere enorme sul corso degli eventi anche se noi spesso ne neghiamo gli effetti o semplicemente non ce n’è accorgiamo.
Si può avere una performance diversa: se si combatte per il piacere di farlo (con lo spirito felice e il cuore soddisfatto e libero da ogni tensione) o per dovere (per “obbligo”, per rispettare contratti e non andare incontro a penali ecc.)?
L’aspetto mentale che anima i nostri movimenti e le nostre azioni, incide sulla “riuscita positiva” degli eventi?
Quando lottiamo è la mente o il corpo che lotta?
Lottiamo con spirito e mente in sincronia e armonia o abbiamo dei conflitti interi?
Si lotta per il “titolo” o per se stessi?
Ovvero per sconfiggere i proprio “mostri” interiori o per la “cintura” e la fama?….e se i “mostri” interiori sono ormai sconfitti (quindi anche l’aspetto “negativo” dell’ego è stato “tranquillizzato”) e il benessere economico lo si è raggiunto (causa la vincita di altri incontri redditizi, sponsor ecc.) …si ha ancora lo spirito del combattente o ci si vuole fermare per godersi la vita in “santa pace”?
Il corpo ci avverte quando è esausto e non ne può più?
Se facciamo una cosa per far piacere agli altri ma internamente non ci interessa (non ne abbiamo bisogno), riusciremo a farla bene?
Chi “scherza” col destino ne paga le conseguenze? E chi va contro a se stesso?

A quanto pare la leggenda delle arti marziali miste Anderson Silva, già nel primo match con Weidman non era cosi convinto e motivato tanto che, vedendo l’inizio dell’incontro non molto ha suo favore (anche con Sonnel non iniziò bene, ma per fortuna per lui, fini poi splendidamente) iniziò subito a fare lo “spavaldo”, forse per creare lo show che tanto ama o che tanto sa che la gente ama vedere (quindi per il pubblico), forse per un insicurezza da mascherare, forse per distrarre l’avversario o forse solo per ridicolizzarlo facendolo sentire meno di uno sparring patner (per non fargli avvertire la propria preoccupazione) nonostante si stesse svolgendo un incontro mondiale.
In tanti si chiesero il perché di quell’atteggiamento e per molti fu considerato irrispettoso nei confronti dei suoi Fans (lo criticarono per non aver preso seriamente il match).
Scherzando col fuoco e dandosi troppa fiducia “sicurezza”, giocando con le proprie qualità da “spider” (bravissimo a schivare i colpi), …perde l’incontro!

Primo Incontro Silva vs Weidman

Silva voleva smettere di combattere nell’UFC (come annuncia chiaramente sia dopo l’incontro e sia nelle interviste brasiliane), desidera ritirarsi “finalmente” per uscire dallo “stress” dell’essere il campione del mondo (ed essere sempre al massimo della forma fisica) anche perché deve costantemente reggere alle preoccupazioni di difendere un “titolo” e soddisfare i fans, gli sponsor, il manager, Dana, la famiglia ecc.
Lo stress da controllo del peso (diete mirate e faticose) e allenamenti durissimi (da super uomo), possono alla lunga influenzare notevolmente anche l’animo del miglior lottatore …tanti pensavano che Silva, nel primo incontro con Weidman avesse dato soltanto il 50% delle sue capacità volendo appositamente perdere per uscire dall’UFC (e quindi dai contratti con la società di M.M.A. di Dana) per cosi tornare tranquillo e felice ad una vita “normale” con la famiglia ..e godersi i guadagni di una carriera faticosa ed impeccabile.
A quanto sembra Dana (presidente UFC) ha insistito parecchio per il Rematch (per la “rivincita” con Weidman) e dopo molte sollecitazioni è riuscito a convincerlo (secondo alcuni rumors americani lo ha “costretto”). Silva quindi accetta il rematch anche se da tempo era dell’idea di mollare tutto….anzi il suo sogno era riposare un po, e fare un ultimo incontro in tv (e “senza titolo” in palio) con Roy Jones, suo idolo della Box.
Purtroppo il Rematch con Weidman per Silva è finito molto male perché a differenza del primo incontro dove Silva poteva permettersi di fare lo spavaldo, qui non ha avuto modo di “giocare” molto e fare lo “show” per il pubblico e se stesso.
Forse la preoccupazione del match, forse i 10 anni di differenza con Weidman o forse la controvoglia nel fare quell’incontro hanno giocato un brutto scherzo nel destino della leggenda dell’MMA …Silva non sembrava al massimo mentre invece il suo avversario era affamato e “pompatissimo” (anche per dimostrare che la prima volta aveva vinto per merito). Forse Waidman era più motivato e con “tutta” l’America dalla sua parte ad incitare lo spirito vincente U.S.A. …tutti sanno da qualche tempo c’è molta competizione tra brasiliani e americani nell’U.F.C….Insomma un primo Round a favore di Weidman (tanto che Silva quasi andava a KO al “primo round” perché probabilmente la schiena, non gli si era del tutto rimessa a posto dal KO subito nel primo match con Weidman ….da ricordare che prima di quel match Silva non era MAI andato a KO).
Nel secondo tempo, mentre tutti aspettavano un colpo da KO da parte di Silva (conosciuto per i suoi colpi improvvisi) una inaspettata rottura di tibia per un calcio basso parato da Waidman con la testa del ginocchio….Weidman “confessa” di aver allenato apposta quella tecnica (perché nel primo incontro si era accorto dell’efficacia dei calci bassi di Silva) anche se dice (quasi con orgoglio) che non voleva “distruggere” la gamba dell’avversario (ovviamente è stato un caso e non c’è comunque da vantarsi per questo incidente) ..tutti i fans rimangono a bocca aperta per questo terribile incidente per la carriera di Silva …ora si parla di “nuova scuola” contro “vecchia scuola” (o nuova generazione contro vecchia generazione) e di tecniche …parate migliori o peggiori sui calci bassi ma ovviamente è stato un CASO e come si pensa, anche la coincidenza di prendere una parte della tibia di Silva che aveva in passato già subito molto microfratture…sta di fatto che un velo di tristezza scende nell’UFC per questa triste situazione.

Secondo Incontro Silva vs Weidman (Match intero/Full Event)

Armonia nel TaijiQuan

Armonia nel TaijiQuan

Tanti marzialisti esperti in arti interne (originate dall`armonia e dalla conoscenza del Qi Gong- lavoro sulle energie) di origini taoiste come il TaijiQuan, lo XinYiQuan, lo YiQuan e il BaguaZhang filosofeggiando sulla disciplina e sull`arte del combattimento energetico e mistico quando invece di combattimento e di confronto (col prossimo) non sanno proprio un ben nulla (non tutti ma la maggior parte) …quando la sensibilita`si fa`schiacciare dalla credenza intellettuale di aver compreso tutta la conoscenza e`la fine di ogni tipo di arte.

Chi parla di asse centrale e chi parla del Fali (colpi esplosivi) avendo poi dei visibili problemi di equilibrio durante la forma dovrebbe solamente scendere dal pero e tornare a lavorare sulle basi di queste antiche discipline taoiste senza piu`nascondersi dietro le tante belle parole e le frasi poetiche riprese da libri che ogni edicola cinese vende a quattro soldi…
La disciplina dell arte interna si sviluppa nel Qi vitale e terapeuticamente si manifesta nelle membra e nel sangue mentre marzialmente si manifesta attraverso la capacita`di gestire il proprio corpo e quello dell`avversario; bisogna diventare magnetici e reattivi a cio`che l`universo di propone e questo non lo si impara con le belle parole ma con la pratica …e`la pratica della vita che aliementa la consapevolezza e la coscienza. Per poter manifestare all esterno cio`che si possiede all interno non e`cosi`facile come raccontano i libri poetici quando narrano delle armonie dello XinYiQuan, non basta il movimento perfetto (esteticamente parlando) per essere distruttivi …non basta mettere l`attenzione all`esterno del movimento per essere mortali ..e perche`ricercare la movenza perfetta e non la movenza creativa (nel confronto marziale)? Il movimento perfetto nasce dall`ascolto del proprio se`e dall`armonizzazione delle energie del corpo e non dallo studio meccanico del fisico, quando (attraverso la corretta pratica del Qi Gong) il corpo si armonizza ..e`il DanTian e l`interno corpo che (con un unica intenzione) esegue il movimento (spostamento nello spazio).
Non basta un po`di intento e un pizzico di volonta`, bisogna saper gestire il proprio ego per sfogare la propria arte spirituale. Una volta che il corpo, la mente e il cuore avranno trovato l`armonia tra di loro, e`il dialogo interno che deve riappacificarsi e collegare organo con organo cellula con cellula..non vi puo`essere eccellenza marziale se il corpo e`in conflitto con se stesso. Se la persona e`integra e padrona di se`, lo si vedra`anche da come sara`in grado di reagire alla vita e agli stimoli che subira`durante uno scambio a due durante il Tuishou (spinta delle mani del TaijiQuan).
Per poter parlare delle famose sei armonia delle arti interne, del corretto utilizzo dell`asse centrale e di potere a spirale, dobbiamo far si che il corpo sia divenuto una cosa sola, un unica inteligenza..e la dimostrazione che cio`sia davvero avvenuto nel corpo e`il movimento e l`azione fisica in questo piano dimensionale.
Per dimostrare (anche se in teoria non ci sarebbe bisogno di esibizioni) che la mente e il corpo siano in armonia tra di loro, cosa c`e`di piu`utile che il visibile ? Il visibile e`compreso da tutti gli uomini del mondo ed e`la manifestazione tangibile dell`invisibile…noi della B.Y.T.C. abbiamo deciso di organizziare incontri di TaiJiQuan (TaiJi marziale) per dimostrare che il nostro metodo di QiGong crea un intelliegenza superione al praticante e questo, cerchiamo di provarlo anche andando a confrontarci con persone che passano le giornate ad allenarsi in un modo totalmente differente al nostro..se il Taiji e`davvero uno stile efficacie allora noi alleneremo il Taiji per confrontarci con altri tipi di KungFu.. e`facile rimanere nel proprio orticello e fare i fenomeni ..noi portiamo i nostri ragazzi a competere con atelti piu`in gamba di loro per poter migliorare …e`attraverso l`esperienza (anche il Qi Gong e`esperienza) che c`e`la crescita !
In teoria sappiamo che il Taiji e`molto piu`che uno stile marziale ma anche il marziale vuole la sua parte (per tenere la pace preparati alla guerra) e agli allievi interessati daremo quindi la possibilita`di mostrare a tutti (espressione sana dell`ego) la propria capacita`psicofisica durante una esibizioni di Sanshou (combattimento).
Il praticante BYTC dovra`esprimere esternamente le conoscenza che il proprio spirito, la propria mente e il proprio cuore hanno appreso durante l`addestramento al Qi Gong …emanare all`esterno l`arte che si ha all`interno del proprio cuore !
Se si saranno compresi i principi ultimi dei cinque elementi e dello Yin e dello Yang non si avra` il timore di non arrivare a livelli ammirevoli di capacita`di gestione delle forze esterne (comprese quelle dell avversario) ..il combattimento come comprensione di cio`che si ha dentro, cio`che la mente pensa. La realta`e`dentro di noi e quindi noi possiamo gestire la realta`fisica esterna a noi.
L`interno che parla attraverso l`esterno e non viceversa (come sempre accade) !
si approcciera` allo scontro marziale con le leggi che regolano il Tao …non e`piu`un solo scontro marziale ma una lezione di vita per un esperienza di elevazione della propria coscienza.
Lo scontro marziale per un controllo superiore della realta`esterna.

TaiChiChuan o MMA ?

TaiChiChuan o MMA ?

Alcuni furboni forse non pensano che l’arte marziale del TaiJiQuan ( TaiChiChuan ) sia un arte completa e quindi, classificano ciò che vedono di ambiguo (soggettivamente) con nomi schematizzati (sintomo di una mente matematica) in modo da illudersi di comprendere ciò che hanno davanti agli occhi.
Lo Yiquan come anche il TaiJiQuan ( TaiChiChuan ) sono metodi completi, tutte le arti marziali sono complete ma nulla a che fare con l’MMA che seppur più completa di altri sport da combattimento rimane uno sport da combattimento e non un arte marziale (anche se molti campione dell’MMA sono cinture nere di arti marziali) ..l’MMA (mix Martial art) è un insieme di sport da combattimento che ha un 80% minimo dell’allenamento (preparazione fisica) che punta sul cardio-fitnes a differenza invece dell’arte marziale interna che ha un 100% dell’allenamento composto solamente dal QiGong ( studiolavoro sull’energia del corpo) .

[youtube www.youtube.com/watch?v=lzNBlZriGKA&rel=0]

Quindi quando si esegue una presa durante il TuiShou, quella presa è TuiShuo e non MMA … tra l’altro è l’MMA che ha preso spunto dalle discipline marziali e non l’inverso, se non è da competizione l’arte marziale non ha regole e quindi è completa (anche se poi in effetti, alcuni si specializzano solo su determinate mosse).
E’ comunque ridicolo mormorare che noi facciamo lotta e non Push Hand perché il corpo a corpo, ovviamente comprende anche la lotta ma la nostra non è lotta, è TaijiQuan ( TaiChiChuan )!!!!!! …ogni mossa da noi eseguita nel TuiShou è una mossa che esiste anche nel nostro TaiJiQuan (che poi è lo XinShenQuan della B.Y.T.C.). Applichiao ciò che abbiamo nella forma e non ciò che prendiamo in prestito da altre discipline marziali o da combattimento.

[youtube www.youtube.com/watch?v=fiGcpZN-Xks&rel=0]

Usiamo i concetti dello Yin e Yang anche per fare la lotta ma siamo al di fuori del concetto di pugno, manata, presa o calcio perché siamo un divenire di movimenti che sono stati metabolizzati dall’essere grazie alla forma e non grazie ad un allenamento sportivo agonistico. Quindi nei video non è che se vedete una presa, una leva od una proiezione dev essere per forza MMA, BJJ o Sambo …anche se la finalità d’allenamento è differente, le arti marziali sono piene di queste mosse ed è l’MMA che ha preso spunto dalle arti marziali tradizionali e non l’inverso !
Chi invece vede il video e vuole venire da noi per fare subito le applicazioni, magari perché per anni ha fatto solo forma ..vada invece a fare MMA perché noi le applicazioni le iniziamo ad insegnare dopo molto tempo, il corpo deve prima imparare a fare il Zhanzhuang e lo Shili prima di osare a mettere in pratica la struttura ed i principi acquisiti. Da noi prima si impara a stare seduti e poi in piede ..prima si sta in piedi e poi si corre .. Chi vuole picchiare duro vada da un altra parta, lontano dalla B.Y.T.C., non perché non studiamo la “rissa raffinata” ma perché noi, prima di insegnartela ti facciamo tranquillizzare e rilassare (con lo YangShenGong della B.Y.T.C.) per almeno due anni (prima di insegnarti a fare la guerra ti insegniamo a fare la pace ..la pace con te stesso).

[youtube www.youtube.com/watch?v=bLWa1A5Cj5U&rel=0]

Quello nel video tra l’altro è il Quarto Livello di TuiShou del TaiChiChuan B.Y.T.C. ..il Primo (livello) è prettamente un TuiShou che allena la sensibilità …la B.Y.T.C. inizia dal basso per portarti fino al combattimento pieno e completo (che non metto in rete). Dalla A alla Z in modo consapevole e non caotico. Il nostro fine non è la competizione agonistica. Il pugno del pugilato come anche quello del Karate sono diversi da un pugno di un arte interna, tutti gli stili sono efficaci ma diversi tra loro ..anche le prese e le proiezione sono simili nelle manifestazione esterne della forza ma diverse se si considera il vissuto esperienziale di chi le esercita e mette in pratica !

Il TuiShou è un gioco e non una reale applicazione marziale ..è un mezzo che dona qualità marziali fondamentali e prepara il corpo (livello per livello) allo scontro completo (che comunque non è lo scopo definitivo).

[youtube www.youtube.com/watch?v=qm1T9OgtEps&rel=0]

Il TuiShou della B.Y.T.C. inizia a specializzarsi nel combattimento a lunga distanza solo dopo aver allenato i primi 6 livelli di “appiccicamento e spinta delle mani”