Cenni storici sul Qi Gong

Cenni storici sul Qi Gong

Già nell’ “I Ching” (YiJing) – Il libro dei mutamenti, ritenuto anteriore al 2400 a.C., gli otto trigrammi venivano anche utilizzati per spiegare la circolazione del Qi nel corpo umano.
Una svolta importante nella storia del Qi Gong avviene nel periodo che va dal 2690 al 2590 a.C.con la stesura enciclopedica del Nei Ching Su Huen – Il canone di medicina interna, scritto dall’imperatore Giallo Huang Ti, il quale codifica i principi della Medicna Filosofica Cinese e le pratiche di esercizi di Qi Gong, che all’ epoca erano denominati Tao Yin (Dao Yin).

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Nel VI secolo a.C.il filosofo Lao Tzu scrive il Tao Te Ching – La Via del Divenire, in cui nel capitolo 10 si accenna a tecniche di respirazione per fare circolare il Qi e prolungare la vita. Nel 300 a.C. il filosofo Chuang Tzu nel Nan Hua Ching, a proposito dell’arte del respiro in relazione all’energia, afferma che l’uomo saggio respira fino ai talloni. Nel perido che va dal 221 al 220 a.C. gli scritti in materia di Qi Gong si intensificano. Il Dott. Bian Chiueh nel trattato Nan Ching – Classico sulle malattie dell’uomo, spiega proprio come bisogna utilizzare la respirazione per alimentare la circolazione del Qi, e nel trattato Han Su Yi Wun Tzu illustra quattro tecniche specifiche di allenamento fisico di Qi Gong. Chang Chun Gien descrive l’uso della respirazione combinato con l’agopuntura per mantenere un buon flusso dell’energia. Uei Bo Yang parla della relazione tra gli esseri umani, le forze della natura e il Qi. Nel III secolo il chirurgo Hua To crea una ginnastica per generare la circolazione del Qi a livello locale denominata Wu Chin Shih – Il Qi Gong dei 5 animali. Nel periodo che va dal 502 al 507 d.C. il monaco Ta Mo scrive l’Yi Chin Ching – Trattato sullo sviluppo muscolare, nel quale codifica i famosi Shih Ehr Tuan Chin – I dodici esercizi per aumentare la forza fisica dei monaci dei Shao Lin.
Questa è storicamente la prima applicazione del Qi Gong agli stili di combattimento. Nel periodo che va dal 581 al 907 d.C. viene datata la stesura del prontuario Chu Pin Yun Hou Lu scritto da Chow Yun Fan, il quale descrive 260 tecniche diverse per incrementare il flusso del Qi. Sempre nello stesso periodo storico, Sun Tzu Mao scrive il Chen Chin Fan, nel quale insegna l’uso dei 6 suoni in relazione agli organi. Al periodo storico che va dal 960 al 1.279 d.C. risale la creazione del Taiji (Tai chi chuan) da parte del leggendario monaco Chan San Feng (Zhang SanFeng) , arte marziale che non si basa sull’utilizzo della forza fisica, ma che genera l’energia a partire dal Tantien (DanTian/oceano del Qi, al di sotto dell’ombelico). Il TaiJi Quan è la forma più elevata e raffinata di Qi Gong tutt’ora esistente e praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Nel periodo che intercorre fra il 1.177 e il 1.279 d.C. il generale Yue Fei crea il Pa Tuan Chin, gli Otto Esercizi d’Oro per la salute, elaborati dai precedenti 12 esercizi di Ta Mo. A partire dal 1.368 d.C. Chen Gi Tzu parla delle tre essenze dell’uomo Jing Qi e Shen, importante scoperta che accompagna poi la continua trasmissione ereditaria delle tecniche di Qi Gong fino ai giorni nostri.

Sifu Davide De Santis