Complessità del ZhanZhuang

Complessità del ZhanZhuang

In occidente spesso accade che basti saper “chiudere” una posizione di “yoga” decentemente per sentirsi migliore di altri e farsi subito una foto per mettersi in mostra “mondiale” su facebook o istagram manifestando tutta la propria vanità e aspettandosi pure gli applausi (tradotti in “mi piace”) della gente (spesso “amici virtuali”) e amandosi sempre di più senza alcuna vergogna (nulla di più lontano dal vero spirito dello yoga che non ha nulla a che vedere col mettersi in mostra ostentando quanto si è bravi nel tenere una “posizione” in costume da bagno in spiaggia, tanto più che in occidente l’80% dei maestri di yoga arriva dalla danza quindi le posizioni sono tenute senza sforzo e senza un vero percorso yogico, un percorso che scioglie il muscolo per liberare la mente e sbloccare il fluire dell’energia (lo yoga è il percorso non è la posizione).
Un danzatore in crisi che per tirare su qualche soldi si mette ad insegnare yoga perché pensa che lo yoga sia il tenere la posizione sbaglia e rovina tutti gli allievi, come anche chi da importanza alla “chiusura della posizione” e non al percorso di trasformazione interna (e consapevole) che avviene durante l’allenamento. Spesso i “maestri” di yoga (specialmente quelli che si trovano su fb o Istagram in ricerca di “mi piace” alle loro posizioni) sono talmente pervasi dal loro Ego e cosi legati all’immagine che danno di sé (che ne consegue un amore morboso per il proprio corpo che gli fa credere di essere tale “immagine” = ovvero si identificano con l’immagine che danno di sé) che sono di pessimo esempio per i propri allievi. L’era quindi dell’immagine sta rovinando anche le arti spirituali più antiche che l’uomo con fatica, abbia portato avanti nei secoli.

Questo succede anche con lo YiQuan dove molti praticanti esercitano il ZhanZhuang con la sola finalità di poter dare, nel minor tempo possibile, spintoni violenti qua e là ai loro compagni di gioco, spintoni irruenti e confusi che però chiamano FaJing.
L’essere burberi e violenti nascondendosi dietro un arte spirituale di NeiJiaQuan come lo YiQuan (considerata l’arte interna più difficile da imparare) fa comodo al proprio ego e dona una sorta di rivalsa sociale; “non sono un violento che picchia con movimenti da pazzo isterico ma faccio un arte millenaria di crescita spirituale e difesa personale, controllo la mia mente e combatto usando l’istinto primordiale perché sono in contatto con me stesso e l’universo”.

Come lo Yoga è il rifugio dei ballerini “falliti” (ovvero i ballerini che non hanno fatto fortuna col loro mestiere ma che con lo Yoga hanno trovano un’altra immagine di se ed un altro lavoro ben redditizio, dove nella danza non potevano fare carriera,  lo Yoga gli da invece la possibilità di “sfondare” visto che il loro corpo è sciolto e quindi le posizioni le possono “chiudere bene”=quello che conta tanto è l’apparenza) lo YiQuan similmente è forse diventato il rifugio dei pugili o marzialisti che non hanno mai fatto carriera nel loro ambito marziale.
Lo YiQuan superficialmente viene considerato uno stile di arti marziali interne dove basta “stare fermi” (chiamando questo “stare fermi” ZhanZhuang) , “muoversi a caso” (chiamando Jianwu questo “muoversi a caso” quando invece la “Jianwu=danza marziale” è uno dei più alti livelli di QiGong in movimento perché manifesta tutte le capacità della XiaoZhouTian e DaZhouTian quindi lo sblocco totale del meridiano Du e Ren, del Kan&Li ecc) e “colpire a caso” (chiamando questo “colpire a caso” combattimento istintivo) senza nemmeno avere il controllo e la consapevolezza delle proprie movenze. Invece lo YiQuan è un altissimo livello di NeiJiaQuan e dovrebbe essere la meta di tutti i veri marzialisti e non di chi si rifugia nel “movimento spontaneo” per colmare le sue lacune tecniche.
Lo YiQuan in Cina è la più grande delle arti marziali interne e i veri maestri di YiQuan sono ricercatissimi dai grandi amanti e praticanti di arti marziali.
Mentre invece spesso succede che in occidente lo YiQuan venga sminuito per completa ignoranza di cosa significhi fare davvero ZhanZhuang e Shili, lo YiQuan viene difatti superficialmente chiamato “box dell’intenzione” (i caratteri cinesi hanno dei concetti ben precisi e non si traducono letteralmente specialmente in questi ambiti), chiunque si può inventare mosse e dire che sono “Jianwu” create dal suo beneamato “istinto” in collegamento col “Tutto”.
Lo YiQuan è molto più complesso di un casuale “combattimento istintivo” fatto di movimenti caotici, se non si ha nemmeno la consapevolezza del proprio sé, non si può parlare di “istinto consapevole” (istinto di chi e cosa?) ne tantomeno di “corpo unico”, una mente che non domina il corpo non può fare la Jianwu, che prevede che la “mente” scenda nel corpo per renderlo “attivo” con quello che in Cina viene chiamato “Yi” (questo “Yi” è lo “Yi” di “connessione” ed “unità” e non c’entra con lo “Yi” di YiQuan che prende invece il significato di “intenzione” e “mente cosciente”) controllato poi dai “meridiani energetici” (della MTC) e dal “sistema nervoso” (difatti non c’entrano i muscoli nelle arti marziali interne).
Quindi prima che il corpo si muova istintivamente, bisogna creare il “corpo unico” o “corpo taoista” (una nuova “macchina biologica” controllata e pervasa dallo Yi della mente-quindi lo Yi dentro il Shen). Nelle arti interne (che non sono fatte di  “mosse” e “tecniche prestabilite” anche se alcune puntano sullo studio della “forma codificata”) non si usa di certo il corpo che si ha già in dotazione da mamma natura (si una un altro corpo, quello “costruito” col QiGong del ZhanZhuang).
Per questo vengono chiamate “Arti Alchemiche” (NeijiaQuan) perché mutano dall’interno tutto l’essere con esercizi di “Mente”(Yi) ed “Energia”(Qi).
E ovviamente col QiGong non si può essere “autodidatti” come stranamente molti pensano, probabilmente influenzati dalla corrente NewAge dove “ognuno è maestro di se stesso” (altra frase presa in modo molto superficiale e individualistico sostanzialmente per “facilitarsi la vita” e “non ascoltare altri sentendosi più liberi e sempre nel giusto senza mai errori perché si seguono solo le proprie esperienze”).
L’esperienza di vita come anche la meditazione è ovvio che ci forma facendoci acquistare maggiore consapevolezza ma l’esperienza nella pratica dev’essere accostata da un serio lavoro di “Alchimia” NeiJia (seno si va per tentativi di tecniche sperimentali buttando millenni di studi e prendendosi tutti i rischi) che dev’essere strutturata come una vera scuola “alchemica” che porta lo studente dalla “A-Base-Asilo” alla “Z-Avanzata-Università” perché è una vera “Scienza” che sà bene che facendo la tecnica “A” si arriva al risultato “B” e facendo la tecnica “C” su una struttura “B” si arriva al risultato di “D” e cosi via. La MTC (medicina tradizionale cinese) come l’Agopuntura derivano dal QiGong (non il contrario come alcuni pensano) ovvero la medicina cinese deriva dalla conoscenza sottile dell’essere umano (dai suoi “Meridiani” ai suoi “Punti Energetici”) e come nel QiGong (studio di come usare il Qi/energia), si sa che se si stimola quel punto preciso, si avranno determinate risposte fisiche ed energetiche), altrimenti millenni di tecniche per poi arrivare nell’era del “so tutto io prendendo un po qui e un po là” quando invece avremmo già a disposizione un metodo formato nei millenni ed efficacissimo al 100%. In Cina tutti i praticanti seri arrivano a livelli altissimi.
Il metodo efficacie esiste.
E’molto difficile da imparare (il NeiJia non è un gioco) e richiede costanza, tempo e dedizione.
Il vero QiGong (diverso da l’auto-ipnosi, il training-autogeno o la ginnastica dolce) è un reale metodo di alchimia ed è difficile e anche pericoloso se fatto male, necessita quindi una via e un metodo “fai A e succede B e dopo che è successo B devi fare C e cosi via” perché è pura “Scienza alchemica”.

Come modificare il corpo ?
Secondo la medicina cinese lo Yi può modificare il Qi e il Qi può modificare lo Shen, la materia di cui siamo costituiti (la “macchina biologica”).
/shen significa anche “spirito” ma in questo caso si intende “corpo”/

Ma come imparare ad utilizzare lo Yi ?
Il miglior modo per gestire lo Yi è “fermare” il corpo (inizialmente grazie al ZhanZhuang medico) e utilizzare solo la mente all interno di uno Shen fermo in ciò che viene chiamato FangSong (tradotto in relax ma è più che altro uno stato meditativo di trance dove la struttura nervosa resta attiva rilassando però tutti i muscoli).
Inizialmente la mente “viaggerà” in luoghi assurdi e inutili (non saprà vivere il momento perchè sarà sempre nel passato, nel futuro o in luoghi surreali) ma col tempo, imparerai a dominarla e gestirla, insegnandogli a vivere e percepire il famoso “qui ed ora”.
La mente dovrà poi creare delle “visualizzazioni” (ben definite durante i secoli da esperti alchimisti e non “campate a caso”) per influenzare lo spostamento dell’energia del corpo e lavorare quindi sui “meridiani” per creare delle “connessioni” nella macchina biologica (come delle autostrade che collegano le varie città). Questo serve per formare il “corpo unico” (corpo che serve anche per le arti marziali di origine taoista).

Ci sono diversi tipi di ZhanZhuang e ogni ZhanZhuang ha diverse “visualizzazioni”, ognuna da lavorare con cura prima di passare alla successiva (non è vero che impari una visualizzazione e la porti avanti tutta la vita-come abbiamo detto la visualizzazione A porta una reazione B nello Shen che porterà una salita di gradino e quindi una nuova tecnica – ovvero una nuova e più potente vsualizzazzione per una nuova e più potente trasformazione). Per ogni ZhanZuang ci sono circa 5 livelli di visualizzazione prima di passare al NeiJia Gong.

“Ogni ZhanZhuang ha diverse visualizzazioni che mirano ad un diverso tipo di risposta psicofisica. Dopo aver fatto tutte le visualizzazioni ci sono poi altri tipi di ZhanZhuang a cui prestare attenzione”.

Dopo aver fatto il sistema delle visualizzazioni (quindi dopo aver fatto lo YangShenGong del ZhanZhuang-e per YangShenGong si intende “nutrire lo spirito” con le “tecniche statiche” che lavorano sullo “Yi”) si passerà al NeiJiaGong del ZhanZhang (pura “alchimia interna”) dove non è più lo Yi a lavorare sul Qi in modo indiretto (cioè attraverso la “visualizzazione”) ma è la mente scesa nel corpo dopo l’ “apertura” di tutti i meridiani che gestisce pienamente il Qi (ormai trasformato in un’altra essenza sottili-cioè non più il Qi di cui si parlava all’inizio della pratica) in modo pienamente consapevole e cosciente (in modo diretto e voluto).
A questo punto non c è più Yi , Shen e Qi perchè lo Yi-mente è fuso sia col Shen-corpo che con il Qi-energia e quindi diventa NeiJiaGong (in una scuola sarebbe un livello da Università) e non più YangShenGong (livello da Liceo), dove invece la mente usa il suo potere di visualizzazione per influenzare lo Shen e di conseguenza il suo Qi.

Nel NeiJiaGong siamo nel pieno della tradizione alchemica taoista, millenni di studio del Qi a portata di mano. Chi pensa quindi che lo YiQuan sia facile perché si diventa forti stando “fermi ad aspettare” si sbaglia di grosso, nell’YiQuan si sta “fermi” in ZhanZhuang perché si lavora sulla mente (Yi) all’interno del corpo (Shen) nelle posizioni mediche di ChengBao (abbraccio della palla) e altre posizioni che hanno dei fini ben precisi.

Se hai costanza, pazienza e voglia di scrutare nei meandri della tua testa e del tuo corpo per trasformarti in un “nuovo essere” e creare il “corpo unico”, allora lo YiQuan e le arti interne fanno per te e noi della B.Y.T.C. ti aspettiamo per darti la possibilità di conoscere questa meravigliosa cultura.

 

Wingchun CHUM KIU and SIUNIMTAO tutorial

Wingchun CHUM KIU and SIUNIMTAO tutorial

Chum Kiu è il nome cantonese della seconda forma di wingchun.

Ogni lignaggio ha una sua particolarità e spesso in occidente i lignaggi più conosciuti sono delle ramificazione del lignaggio del famoso Ipman ma in cina popolare e in periferia di hongkong ci sono non solo altri rami di wingchun ma addirittura altri alberi e di diversa specie. Il nostro wingchun si perde nei tempi e attualmente è custodito dal maestro shaolin De Long.

In molti conoscono i sistemi commerciali di shaolin dove si vedono mille forme spettacolari condite da salti mortali e piroette ma al di là delle esibizioni che cercano un numero vasto di studenti per fare cassa, il buddismo zen ha ancora dentro di se lo spirito di un tempo e c è un settore shaolin che detiene gli stili “segreti” e tra questi c è anche questo lignaggio di wingchun che è al 100% una forma di Qigong.

Non basta ovviamente muoversi lentamente ma bisogna sapere dove direzionare il Qi e lo Yi perchè saranno questi ultimi a muovere il corpo e quindi Saranno loro a dar  vita alla sequenza della forma. In questo wingchun non ci sono pugni a catena ne sezioni, ma “solo” meditazione, Qigong, tuishou-chisao libero e combattimento.

Da Wilkipedia:

La Cham Kiu (in cinese tradizionale 尋橋; semplificato 寻桥: in Italiano braccia che cercano, oppure: braccia-ponte) è una forma a mani nude del Wing Chun, insegnata solo dopo aver appreso la Siu Nim Tau (la prima “forma”).

La Cham Kiu è una forma dinamica: contiene passi, combinazioni simultanee di movimenti sulle gambe e tecniche di braccia, ed è l’unica forma a mani nude dello stile che contiene calci, introducendo l’allievo al principio della contemporaneità; in realtà già nell’ultimo set della prima forma l’allievo comincia ad utilizzarlo facendo, però, tecniche diverse.

Prima della Cham Kiu invece abbiamo la “XiaoNianTou” (pronuncia mandarina)che a differenza della ChamKiu enfatizza ed esercita il lavoro esclusivamente delle braccia. Il wingchun del maestro De Santis è il frutto di una ricerca decennale dell’arte interna. Sono stati i monaci amici del suo maestro di Yiquan ad averlo chiamato perchè questo tipo di wingchun ha lo stesso motore dell’yiquan e come base ha lo stesso Qigong, la differenza sta nel fatto che durante la JianWu si può “dividere” il corpo in “sezioni” e quindi avere : una forma che si occupa della cristallizzazione (tramite il Qigong)delle braccia (quindi il principio di Yi shen Qi li viene utilizzato maggiormente nelle braccia) poi viene utilizzata una forma che aggiunge le gambe (appunto la Cham Kiu) e per ultimo una forma he utilizza il tronco ed uni e gambe e braccia, tornando così a praticare la JianWu con tutto il corpo.

Per forma dai intende un Qigong che mette attenzione a quella sezione del corpo per poi tornare con la JianWu a tutta la gestione dell essere col DanTian. Questo Qigong lo si fa dopo aver imparato il zhanzhuang lo shili il mocabu classici. La forma xinshen di taijiquan è invece un “consiglio di movimento dello spazio”. Attraverso la forma impariamo ( grazie all esperienza millenaria di altri che, prima di noi, hanno dedicato la loro vita all alchimia e all arte marziale) a muoverci nello spazio e quindi gestire le forze interne per i mille spostamenti che la tua macchina biologica può effettuare nello spazio per modellarsi ad un attacco di un “nemico”. La forma ovviamente è come un “dettato” scolastico che viene insegnato dalla maestra per insegnarti a scrivere e usare i verbi e aggettivi corretti nel momento giusto …ma poi come ognuno di noi avrà imparato a scrivere e manifestare le proprie idee scrivendo liberamente (e non più copiando ciò che altri hanno scritto) anche nel taijiquan della bytc, la forma supererà se stessa nella non-forma, cioè tornerà ad essere una JianWu libera di esprimere se stessi in piena naturalità. Qui sotto torniamo invece alla “piccola idea” della xiaoniantou del wingchun interno imparato dal maestro De Santis coi monaci ed introdotto nel programma BYTC perchè non in contrasto col sistema.

Corso YiQuan per Istruttori

Corso YiQuan per Istruttori

Corso di YiQuan per Istruttori: se ti interessano le Arti Marziali Interne (NeiJiaQuan) e i Sistemi di Autoterapia Taoista (QiGong) la B.Y.T.C. ti propone il Corso Istruttore di YiQuan terapeutico e marziale.
Questo Corso di Formazione è dedicato a coloro che oltre a volere imparare per una propria conoscenza e crescita spirituale, desiderano anche insegnare e farne un vero e proprio lavoro.
 “imparare le arti interne è un duro lavoro su se stessi,
non è facile lo studio del proprio sé (corpo, mente, cuore, anima, spirito)
e la comprensione e manipolazione delle proprie energie.
Insegnare le arti interne ad altri appassionati è un lavoro ancora più grande
perché per insegnare chiaramente un “2” devi essere ad una comprensione perfetta di “10”.
E’ impossibile insegnare chiaramente un “2” se si è ad un livello “3” e si comprende a mala pena il proprio livello.
L’Insegnamento consente di approfondire,
l’ insegnamento pretende che tu abbia davvero la maestria di ciò che insegni” 
CORSO triennale per ISTRUTTORI YIQUAN BYTC :
Ogni penultima domenica del mese dalle 14 alle 18 fino a Maggio quando invece si farà tutto il giorno di pratica dalla mattina alla sera inserendo alla fine dell’anno anche il sabato. Sono minimo 45 ore annuali di pratica.
I corsi sono tenuti dal Maestro Davide De Santis caposcuola YiQuan BYTC
CALENDARIO anno scolastico 2016/17
23 Ottobre
20 Novembre
11 Dicembre
22 Gennaio
19 Febbraio
19 Marzo
16 Aprile
21 Maggio
18 GiugnoIl Corso YiQuan Terapeutico e Marziale ha un costo annuo di 800 euro pagabili anche in due rate, compreso di tesseramento socio all’associazione sportiva dilettantistica Beijing YiQuan Training Center che organizza il Corso e tutti i seminari inerenti le arti tradizionali taoiste.
Il primo anno si studieranno le basi fondamentali dell’YiQuan ovvero le diverse metodologie di ZhanZhuang (posizioni “statiche”), di ShiLi (che prende nel percorso taoista il significato di “sentire la forza dello Yi e del Qi scorrere nel corpo”, “movimenti lenti che insegnano la pienezza e favoriscono le connessioni”) e MoCaBu (spostamenti che si avvalgono di un QiGong che mette l’attenzione sui “passi”) che completano lo YangShenGong (tradotto come tecniche che “nutrono lo spirito e il corpo”).
Fino ad arrivare agli anni successivi per studiare il TuiShou (esercizi di coppia che possono essere sia marziali che di “controllo” della struttura) e il SanShou (applicazione dell’arte marziale); il terzo anno difatti sarà dedicato interamente all’aspetto marziale dell YiQuan e alle tecniche di NeiJiaGong che utilizzano l’Orbita Micro e Macro Cosmica, il Kan&Li e le circolarità dell’asse centrale.
Dopo i 3 anni di studio bisognerà superare un esame di verifica del lavoro svolto e se passato, si diventerà ufficialmente riconosciuti dalla Beijing YiQuan Training Center come soci Istruttori e sarà rilasciato un diploma di riconosciuto sia dal Coni a livello internazionale, che dalla Cina e dal tempio YangQing
Se vuoi informazioni in merito puoi mandarci una mail a info@yiquancenter.com oppure entrare nella pagina ufficiale BYTC di FB cliccando qui

 

YiQuan e libertà di movimento

YiQuan e libertà di movimento

Lo YiQuan non si muove seguendo solamente l’istinto “animale” primordiale che è insito nel praticante, non bisogna pensare che lo YiQuan sia muoversi “a caso”, spontaneamente e  senza regole perché lo YiQuan è uno studio severissimo sullo Yi ..l’istinto e l’intenzione di questa arte marziale sono da raffinare giorno per giorno con le tecniche di QiGong che lavorano sulle potenzialità illimitate dello Yi e quindi anche nella JianWu (danza libera) quando apparentemente si potrà pensare di muoversi senza regole in realtà si staranno seguendo tutti i principi interni del QiGong, la JianWu è un concentrato di principi messi insieme dal praticante.
Quando si vede la JianWu (danza marziale libera) praticata da un esperto di YiQuan, questa potrebbe sembrare un arte di “pazzi schizzoidi” per chi non è del settore, in quanto è piena di movimenti improvvisi e apparentemente senza senso alternati da momenti di calma assoluta, per altri potrebbe invece sembrare un “gioco di mani nell aria” che tutto è fuorché un arte da difesa personale; alcuni  marzialisti invece pensano che lo YiQuan sia facile da apprendere, pensano che basti muoversi come pazzi con scatti nervosi a casaccio e il gioco è fatto; nulla di più sbagliato, lo YiQuan io credo sia l’arte marziale interna più complessa che ci sia. Il movimento libero della danza JianWu dell’YiQuan non è del tutto libero, non è alla portata di un dilettante perché bisogna aver imparato prima i principi del ZhanZhuang e dello ShiLi base per poterli applicare in un contesto di studio di movimento nello spazio perfetto, bisogna infatti cercare di muoversi nello spazio usando tutti i principi “nascosti” nel ZhanZhuang, ShiLi e Fali per creare il movimento “perfetto” (Yin e Yang in equilibrio).

Spesso non si capisce nemmeno che è un arte marziale ma sembra solo di vedere un pazzo che si muove freneticamente come sotto dose di stupefacenti. Più di una volta mi è capitato di allenare la JianWu dell’YiQuan al parco di Milano e sentirmi chiedere “signore sta bene? vuole che chiami qualcuno?”
Insomma in pochi capiscono che sotto quei movimenti Apparentemente a casaccio c è sotto un lavoro molto duro, di anni di studio al QiGong. La danza (JianWu) dell’YiQuan è divisa in diversi livelli, ogni livello di JianWu è legato al livello di QiGong che il praticante sta esercitando o col ZhangZhuan o con lo ShiLi: apparentemente sembrano posizioni statiche o movimenti lenti simili tra loro ma quello che conta e che fa la differenza interna è ovviamente lo YiNian che la mente utilizza per influenzare il corpo; nell’YiQuan è difatti il TiWai che “trasforma” il TiNei (almeno nei livelli base), ovvero è l’esterno (la mente crea la visualizzazione “uscendo”) che influenza l’interno, interno ed esterno sono come Yin e Yang e devono fondarsi nel Tao per dare vita al Zhenti (qualità fondamentale che caratterizza le arti interne di origine taoista).

Medicina Tradizionale Cinese e Massaggio

Medicina Tradizionale Cinese e Massaggio

Vivendo nella campagna cinese per diversi anni a studiare il NeiJiaQuan mi è capitato più volte di dover combattere per difendere l'”appartenenza” alla scuola o semplicemente per superare alcuni esami: per passare di livello a volte bisognava confrontarsi marzialmente con altri allievi.
Ovviamente ci sono regole durante i “combattimenti” a mani nude per esempio, quella di non colpire i punti vitali del compagno, di non colpire con le dita, di non colpire in faccia o sul collo ma nonostante tutto questo, ci si fa male comunque sia che si vinca sia che si perda.
In Cina ogni marzialista ha un maestro o un medico di fiducia in grado di aiutarlo quando si fa male.
Se non si è più che attenti, capita che anche solo col TuiShou mentre ci si allena coi compagni della stessa scuola ci si può rompere una costola o inclinare una vertebra, a me al tempio è successo più volte di farmi male.
Una persona capace di aiutare a guarire l’infortunio subito attraverso infusi di erbe, agopuntura o manipolazione tuina o l’auto-capacità di auto-guarirsi attraverso il QiGong o anche la capacità di farsi da solo dei massaggi e infilarsi degli aghi nei punti giusti è d’estrema importanza per un marzialista.

medicina_tradizionale_cinese_21

So bene cosa significhi farsi male, nel mio percorso in Cina ho lottato con diversi allievi dei miei maestri e accettato sfide marziali con praticanti di altri lignaggi e scuole: so bene che anche quando si vince si finisce quasi sempre all’ospedale perché il combattimento dell’arte interna (a mani nude e studiato per uccidere) quando viene messo in moto diventa davvero un arma temibile e “non si va per le leggere”. Le leggi che in Cina determinano la scuola più prestigiosa sono molto severe e durante gli scontri per la “supremazia dello stile” non se ne esce facilmente illesi. Lo sport da combattimento ha delle regole e dei punteggi mentre invece l’arte marziale ha come “scopo” quello di finire l’avversario nel minor tempo possibile ed in qualsiasi modo.

Per questo motivo molti marzialisti si affidano a medici esperti e capaci anche nel QiGong (in teoria tutti gli agopuntori e massaggiatori comprendono ovviamente i meridiani energetici e il corretto scorrere del Qi all’interno di essi).
Nel passare del tempo a Beijing, grazie ai maestri di NeiJiaQuan, trovai diversi dottori molto competenti uno tra i quali era conosciuto per la sua ottima “pranoterapia” cinese (ogni mattina si alzava alle 5 e praticava 3 ore di QiGong medico e ZhanZhuang prima di esercitare sui pazienti), il suo nome è dott. Huang. Alcuni tra i miei più amici lo conobbero quando vennero in Cina a trovarmi e ormai in quanto taoista, si è ritirato anche lui come tanti miei maestri di Kungfu tra le montagne delle periferia estrema di Beijing per quello che viene chiamato “il grande trapasso” o “morte consapevole”. Ora mi affido a tre grandi amici, giovani ma molto in gamba che sono ricercati da personaggi famosi e politici per la loro bravura.

Il comune di Beijing ha dato loro una struttura per una clinica privata e all’avanguardia (sempre però della MTC) e ora sono riconosciuti dalle più alte cariche politiche e molto ricercati da personaggi influenti (attori e media), sono anche gli unici in grado di avere le stesse medine tradizionali (erbe e radici) che solitamente hanno solo gli ospedali statali come il BeiYiSanYuan e il ChaoYang YiYuan.

medicina_tradizionale_cinese_09

Uno di loro è un esperto agopuntore (che utilizza aghi sia corti che lunghi) che anche se molto giovane è però l’unico discepolo riconosciuto del grande maestro dott. ZhangShenDao, gli altri due dottori sono esperti di TuiNa taoista e anch’essi discepoli di maestri famosi.  medicina_tradizionale_cinese_11

La tecnica di questi miei amici dottori è quella tradizionale insegnata a loro dal maestro che li ha resi discepoli ufficiali dello stile di TuiNa taoista di famiglia. Nella lingua cinese dire “tuina” è come dire “kungfu” e come ci sono mille stili di (“kungfu” che significa “abilità marziale”) ci sono anche mille modi di esercitare il “tuina” (che cmq significa “massaggio” letteralmente “spingere e prendere”). Come ci sono divere pratiche marziali di origine taoista (quali TaiJiQuan, BaGuaZhang, YiQuan, XingYi e altri stili di NeiJiaQuan più sconosciuti) ci sono anche diversi modi di praticare il massaggio taoista, si chiama difatti taoista semplicemente perché nasce dalla filosofia e visione strutturale ed energetica della cultura taoista, ci sono quindi diversi tipologie di pressioni (quindi diversi tipi di massaggio taoista) perché significa appunto che è un massaggio che rispetta le leggi della visione taoista dell’essere umano quindi troviamo i principi 5 elementi, i meridiani, i centri energetici quali DanTian ecc ecc.

Nella MTC e nel QiGong si dice “Se il qi dei reni è abbondante, tutte le malattie vengono sconfitte” quindi sia nell’autoterapia evolutiva che nella madicina tradizionale mettiamo una forte attenzione ai reni e alla “pancia”. il rene sinistro controlla lo yin del corpo, mentre invece quello destro controlla le energie yang. Il rene sinistro governa i 6 visceri: ovvero stomaco, cistifellea, intestino crasso, intestino tenue, vescica e triplice riscaldatore. Il rene destro invece i cinque organi principali: fegato, pancreas, cuore, polmoni e reni). Quando gli organi si formano nel feto sia testicoli che ovaie sono vicini ai reni, in profondità dentro l’ombelico, cosi’ i reni sono strettamente connessi con l’energia “creatrice” dell’uomo. Se i reni sono disarmonici tutto il corpo è privo di energia ma il contenitore più potente della macchina biologica è sicuramente la pancia, il DanTian (oceano del Qi). Il DanTian è il centro del corpo e la parte che dev essere coccolata e stimolata più di tutte.
medicina_tradizionale_cinese_15
Sono tutti e tre anche praticanti di QiGong ed esperti nell’ascolto del polso (una delle pratiche più avanzate della medicina tradizionale cinese). L’ascolto del polso è una delle pratiche mediche più antiche e difficili della medicina tradizionale cinese, richiede decenni di esperienza e dedizione assidua e continuativa per essere utilizzata a dovere oltre che un ottima conoscenza del Qi.

La Medicina Tradizionale Cinese considera ogni parte del corpo in relazione con tutte le altre parti, il naso per esempio è collegato al Polmone attraverso anche al suo meridiano ed ha una relazione anche col Grosso Intestino attraverso il punto hegu; attraverso il polso il medico cinese può comprendere tutte le vibrazioni dei meridiani e quindi le funzioni vitali di tutti gli organi. Nel caso dovesse sentire vibrazioni non equilibrate (che creano o possono creare malattia) allora decide come intervenire. Le unghie possono riflettere la condizione delle energie di Fegato, così come osservando la lingua si possono valutare Organi e Visceri, il corpo secondo la MTC è tutto collegato e per questo anche nella pratica personale del QiGong YangShen si lavoro tutto l’essere e non la zona specifica. I medici cinesi oltre che all’aiuto esterno forniscono anche un aiuto interno dando medicine non di case farmaceutiche ma create da loro stessi, medicina create apposta per il “paziente” ; infusi medici adatti solo a lui dopo l’ascolto del suo polso da parte del dottore. Il corpo quando sta male è come uno strumento scordato e il medico è colui che ha il compito di ricreare l’armonia perduta attraverso il trattamento dei meridiani e i punti energetici, una volta che la “macchina biologica” è “accordata” allora il corpo riuscirà da solo a risolvere il problema, a risolvere la malattia.

Per questo l’associazione Beijing Yiquan Training Center attraverso la mia esperienza, ha deciso di portare in Italia i metodi di auto guarigione e benessere che ho imparato in Cina. Per la terapia si propone il massaggio taoista . un modo di praticare il TuiNa usando il potere del Qi abbinato alle tecniche manipolatorie legate ai “cinque elementi” e al “canale del fuoco”.

PACCHETTO di FORMAZIONE -MASSAGGIO TAOISTA-
1. Tecniche di manipolazione e manovre tipiche del massaggio taoista
2. Esercizi di QiGong per amplificare il proprio stato di salute ed energia interna
3. Esercizi di QiGong per imparare a non disperdere energia dopo ogni massaggio…
4. Meditazione, “tocco cosciente” e “ascolto sensoriale”
5. Esercizi di rafforzamento delle mani per ottimizzare le pressioni e le manovre
6. Possibile esperienza lavorativa/formativa a BeiJing in Cina

Per maggiori informazioni e per iscrivervi al coro di massaggio Taoista contattateci sulla pagina facebook dedicata CLICCANDO QUI