I calci nell’ YiQuan

I calci nell’ YiQuan

Nelle “arti interne” cinesi le tecniche di calcio sono molto complesse oltre che molto importanti: si nascondono dietro un lungo lavoro per di “costruzione” della struttura bio-energetica che dev’essere in grado di produrre energia illimitata e duratura nel tempo. La costruzione e “rimessa in moto” della “macchina biologica” ha nel suo interno dei movimenti di “ZhentiLi” che possono servire anche per esprimere “Fali”(marziali) coi piedi (esistono anche Fali prettamente terapeutici e senza “funzione difensiva”).
I calci “base” sono nascosti dal MoCaBu (ShiLi delle gambe che sfiorano il terreno coi piedi durante movimenti lenti ma pieni, originati dal DanTian e dalla “spina dorsale”) dello Yangshengong dell’YiQuan (che utilizza l’intenzione per “muovere” la struttura biologica nello spazio) e soprattutto dai passi circolari del grande Yu (che sono quelli che utilizza anche per il BaGua Zhuang attraverso la teoria dei otto trigrammi che creano le infinite combinazioni di movimento) che si sviluppano in otto fasi diversi passo lungo, passo corto, con “calata” del tallone e “calata” della punta. 
Lo spostamento del BaGua è dettato dal movimento a “spirale” del “Qi” all’interno del “canale centrale” (che parte dal perineo e arriva alla nuca). 
L’importante nelle arti marziali interne è comprendere il principio di movimento e non la dinamica esterna della “mossa”; tutto dev’essere fatto secondo le leggi della “struttura energetica” che ci permette di fare questa esperienza in questo universo. Nel QiGong si dà importanza a ciò che da “vita” all’atomo e quindi al micro cosmo: a ciò che crea la materia e non alla materia stessa (la parte “superficiale” e più visibile).
Generalmente i calci sono bassi perché all’inizio della pratica si studia come muovere il corpo con le leggi energetiche interne più semplici e con il ZhenTiLi (la forza dei tutto l’essere: ovvero l’unione di Yi, Qi, Shen e “vero” Li) ma ciò non vieta di tirare anche i calci alti nei livelli avanzati di YiQuan: se il movimento lo si fa in dinamica e utilizzando sempre lo ZhenTiLi e i principi dell’arte interna, ovviamente i calci alti si potranno portare con la stessa “scienza del Tao” che si utilizza per i calci bassi.

…all’inizio è ovvio che il corpo dovrà cambiare il fulcro ed il motore del movimento abitudinale e quindi è ovvio che tutto (i movimenti nello spazio) dovrà essere semplificato al massimo (per esempio marzialmente con le gambe, ci sono calci bassi tirati alle caviglie e usati per fare leva sul piede “dell’avversario”…o al massimo calci sulle ginocchia ma non calci più alti dell’anca dell’ ”avversario”) ma ovviamente nulla vieta di tirare calci mirati in faccia nei livelli avanzati …l’importante è che le estremità del corpo siano collegate tra loro e abbiano come fulcro, uno dei tre DanTian della “macchina biologica” (DanTian basso, medio o alto). La forma del Taiji XinShen che ho imparato al tempio del “fuoco e della nuvola” dai monaci taoisti, insegna a muoversi nello spazio circostante usando diversi movimenti “intenzionali” e diverse strade per lo scorrere armonico del Qi, la Danza dell’YiQuan insegna a spostarsi nell’ambiente in modo naturale grazie ai principi imparati precedentemente col QiGong …non esistono regole di altezze o mosse corrette o non corrette ma esistono solamente i principi che si manifestano quando una struttura si è sviluppata seguendo le regole energetiche corrette per creare un corpo forte e sano nel tempo; non importa l’altezza né null’altro, 
se c’è il ZhenTiLi e l’armonia di una struttura comandata dai DanTian, allora ogni movimento che farai sarà un movimento dell’arte interna.
Non si dona troppa energia ai muscoli esterni ma più che altro si rinforzano gli organi e la muscolatura interna: tendini e legamenti devono essere robusti ed elastici, la circolazione del sangue dev’essere “fluida” e le “corsie” energetiche che collegano e danno “vita” visibile (materiale) alla bio-macchina devono essere “aperte” (liberate da qualsiasi tipi di blocco). 
Nell’arte “interna” il corpo di sposta nello spazio in modo differente dall’arte “esterna”: nell’arte “interna” c’è una visione di corpo, aria e spazio (quello intorno a noi) differente da quella che può avere un praticante di arte “esterna” che da attenzione soprattutto ai movimenti meccanici della struttura ossea attraverso lo studio della muscolatura e considera lo “spazio circonstante” un elemento “vuoto”…a differenza appunto dell’arte “interna” che pensa che lo spazio sia “pieno” e quindi il praticante, si muove nello spazio come se stesse “nuotando” proprio perché “sente” l’attrito e soprattutto la connessione con il “pieno” che lo circonda (attraverso la sensibilità acquisita col QiGong). Il QiGong è lo studio del Qi, dell’energia che alimenta il nostro corpo e l’interno universo visibile e invisibile. Con il QiGong si comprende che micro cosmo e macro cosmo sono la stessa cosa e “dipendono” (si alimentano) l’uno dall’altro.
Dopo essermi stirato il legamento del ginocchio a Beijing, torno in Cina qualche mese dopo per rivedere il mio medico personale, l’agopuntore dott.Liu di ChaoYang, e andare quindi avanti con la terapia di riabilitazione ma dopo essere tornato anche dal gruppo “studio e ricerca YiQuan e NeiJia” per i saluti di rientro a BaoShan, incontro un mio ex “rivale” (uno studente di un altro MenPai/lignaggio) che approfittandosi della mia “impreparazione” dovuta alla convalescenza post infortunio, mi attacca alla sprovvista, proprio con un calcio semplice dell’YiQuan (quello della prima foto): questo “incidente” allungherà sicuramente la mia ripresa fisica. 
Il mio percorso in Cina non è stato formato da scuole commerciali e da maestri lussuriosi ma dall’inserimento da parte mia, in un mondo quasi sconosciuto agli occidentali fatto di “leggi” che per noi “laowai” (stranieri) potrebbero esser viste come “regole medioevali” (o anche “brutali”) in quanto è sempre una guerra continua tra scuole e lignaggi (MenPai) di kungfu.

Tao Sex e TaiChi (TaiJi)

Tao Sex e TaiChi (TaiJi)

Tantra, e`un termine sanscrito che significa “telaio”, “ordito”; prende il significato di “principio”, “essenza”, “sistema”, “dottrina”, “tecnica”, per indicare un insieme di insegnamenti spirituali e pratiche esoteriche per il miglioramente del proprio se`e l`avvicinamento/congiunzione col Divino/Tutto/”Tao”.

Il Tantra ha origine tra le culture indiane ma si ramificazioni poi anche tra le religioni induiste, buddhiste, giainiste e bonpo, e` diffuso in Tibet, Cina, Corea, Giappone e Indonesia, oggi lo si trova anche in occidente…anche se tante scuole enfatizzano solamente la parte del piacere sessuale pubblicizzandolo, si`come cammino verso l`orgasmo consapevole ma ancor di piu`per la qualita`maschile del trattenere l`eiaculazione avendo orgasmi multipli e quindi. lo si conosce quasi solo come “mezzo” per allungare il rapporto sessuale.

Sesso Taoista

 

Come da tradizione Taoista, il Taichi (in questo articolo parleremo di Taichi e non Taichi chuan) rappresenta lo Yin e lo Yang, le due supreme polarita`opposte tra loro che sono state originate dal Wu; il Wu e`l`inizio del Tutto ed e`al tempo stesso il Tutto per eccellenza !
Il praticante di Taichi, dopo aver ripulito il proprio essere dalle interferenze esterne, dopo aver bilanciato i 5 elementi (le emozioni provocate dagli organi principali quali Cuore, Polmoni, Reni, Stomaco, Fegato) puo`sperimentare, all`interno del proprio “essere”,  la differenza e conoscenza delle energie di Yin e Yang ..solo allora potra`, con la contemplazione e la conoscenza dell`alchimia del Nei Jia Gong, andare verso nuovi orizzonti, oltre il Taichi (oltre il maschile e femminile), portando il proprio Se`ai confini dell`esistenza entrando nel mondo del WU/TUTTO; alcuni chiamano questa fase ILLUMINAZIONE.

Tao Sex

 

 In Cina c`e`un ramo del Tantra che si chiama FangZhong Gong che insegna ad essere sensibili e ad aprire i Chakra per unirsi spiritualmente con le altre esistenze, gli elementi, le forze esterne (un albero, una montagna ecc) ..il culmine lo si raggiunge quando si unisce il proprio maschile con il proprio femminile prendendo/ritrovando il “Centro” e la “Consapevolezza dell`Anima” pura e perfetta… ma prima di unire le polarita`opposte interne (l`anima non ha sesso ..se il sesso ci influenza le menti e`perche`siamo in questo corpo e le ghiandole ci influenzano ma l`anima e`asessuata e pura) ci si unisce con le parti opposte esterne, si impara quindi a comunicare col prossimo, ed entrare in sintonia con il sesso opposto per creare il Taichi (perfetta unione Yin e Yang) con il patner in uno scambio non solo amoroso.
Quindi il FangZhong Gong (di origine taoista) e`una sorta di Tantra indiano che si vuole avvicinare alla filososia dell`unione degli opposti del Taichi sul piano sessuale e sentimentale.

Il FangZhongGong allena le pratiche di trattenimento del seme, ovvero nel maschio, non si ha un orgasmo esplosivo (con eiaculazione) ma un orgasmo implosivo (l`energia non la si disperde facendola uscire ma la si fa circolare all`interno delle proprie membra), normalmente l’atto sessuale è un’esperienza limitata: nello spazio (in quanto incentrata sugli organi sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un “istante” di piacere fisico); attraverso il FangZhongGong e il Tantra, si riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un’esperienza a cui partecipa ogni cellula del corpo, ogni parte dell’essere, e in cui il tempo (per come lo si conosce) cessa di esistere. Con l`orgasmo tantrico si arriva alla percezione del non-tempo nella non-azione (azione non ragionata e razionale ma azione istintiva e primordiale). Queste tecniche sessuali servono ad approfondire la ricerca spirituale attraverso l`energia piu`materiale che il corpo umana riesce ad esprimere semplicemente.

Non e`sesso animale, ma un modo di contemplare la vita utilizzando la piu`grande forza primordiale che l`uomo possiede all`interno del suo corpo materiale, l`energia sessuale del prima Chakra e`tanto potente che, se utilizzata bene puo`trasformare l`intera coscienza dell`”essere”. Alcuni maestri tantrici dicono che l`universo si sia generato da un “orgasmo cosmico”.

L`energia sessuale viene trasformata dalla Kundalini, quindi dall`Orbita Microcosmita che, la raffina facendola salire per la spina dorsale. I due corpi si uniscono e diventano un UNO, le due Orbite si uniscono in una sola Orbita Microcosmica e formano un corpo unico, un essere unico, non c`e`piu`un “io” e un “tu” ma c`e`un “noi” che si avverte come un “io”, le due persone diventano un UNO; i pensieri, le esperienze e le energie si scambiano e i due praticanti ne hanno beneficio, la coscienza di entrambi permette di eseguire un eccezionale salto quantico se si sara`saputo controllare la “bestia”primordiale, l`energia sessuale che da vita`ad un “orgasmo della coscienza”; si crea la vita dentro la vita  e la “Suprema Polarita`”diventa parte di noi.

Tao Sex

Questa unione magica e divina tra le due forze opposte dell`universo umano dai taoisti e`chiamata FangZhongGong …equivalente del Tantra indiano.
Il sesso Tantrico e`un atto sacro che mira alla consapevolezza suprema dell`individuo.
Si dice che il Tantra sia nato circa 4000 anni fa`nella societa`matriarcale degli Harappei, questi avevano una vera e propria cultura del bello e del piacere, il letto della donna di casa era l`importante templio dove lei festeggiava l`atto amoroso con l`uomo scelto per questo tipo di contemplazione, all`epoca il sesso era sacro, il letto era posto in salotto dove tutti potevano vedere senza vergogna, il rapporto sessuale era cosciente e naturale, senza pregiudizi ne inibizioni, i corpi seguivano la bestia che c`e`in noi per soddisfarla e lasciare poi lo spirito libero alla sua genialita`, perfezione ed eleganza…

Il tantrismo indiano non si differenzia dagli altri movimenti religiosi hindu: è anch’esso una via per la liberazione dal ciclo delle rinascite (Samsara), dalle sofferenza che l’essere in vita comporta, il Tantra e`utilizzato anch`esso per Illuminarsi.
Si pensa che l’uomo vive in universo che è emanato e continuamente animato da forze sovrannaturali che possono manifestare la loro potenza sia sotto forma di oscuramento (tirodhāna), essere cioè di ostacolo alla salvezza, sia concedendo la grazia (anugraha) nel mostrare le vie per la liberazione; piu`noi vinciamo le battaglie contro noi stessi (da qui il termine “guerrieri di luce”), svegliandoci e comprendendo cio`che significa essere un “essere” umano, e piu`ci connettiamo con le frequenze universali che ci danno informazioni necessarie per continuare questa nostra “missione”/evoluzione spirituale.
L`importante, per connetterci con determinate energie e`lavorare sull`intenzione ..sia nella preghiera che nell`esercizio al Qigong, la cosa piu`importante e`sempre il corretto utilizzo dell`intenzione, ecco perche`anche lo stile del grande maestro WangXiangZhai ha come ideogramma lo “YI” di “intenzione” ..e`l`intenzione la cosa piu`importante.
L`intento di migliorare attira “forze universali” che ci possono aiutare ..il detto “aiutati che Dio ti aiuta” in questo caso e`abbastanza azzeccato perche`se noi vogliamo (“volere e`potere”) fare una cosa con successo dobbiamo iniziarla con l`intenzione positiva di farcela davvero; se ci crediamo veramente e mettiamo consapevolezza, positivita` e intenzionalita`a cio`che facciamo ..dovremmo avere grandi probabilita`di riuscita !

Anche Mariarosa, nella novella cristiana di Natale, si salva per la sua intenzione positiva! Mariarosa ha l`intenzione di cambiare in meglio, di non cedere allo “Sgrinfiacchiappa” (un terribile virus che colpisce i cittadini del suo villaggio facendoli diventare sempre piu`insensibili, il loro cuore si indurisce fino a diventare di pietra e, il cervello si trasforma in un  pallottoliere in grado di farli pensare solamente al business..nella fiaba il virus puo`essere sconfitto compiendo atti di generosita`e bevendo l`acqua della “Montagna de Canta”) . Mariarosa aspetta senza tregua il suo fidanzato Giosue`, che per andare a prendere l`acqua contro il virus maledetto, scala tutta la montagna e combatte il gigante locale; e`l`intensione e la volonta`che li salvano, Mariarosa e`l`unica del villaggio che rimane ad aspettare fiduciosa Giosue`e si salva per questo.

Sensualita`

E`tutto nella nostra mente, il mondo lo possiamo cambiare cambiando la nostra mente attraverso la volonta`e l`intenzionalita`, nulla e`impossibile se davvero crediamo di potercela fare.

Nel rapporto sessuale e`la stessa cosa ! Se l`intenzione e`il fare, con la/il propria/o compagna/o del sesso frenetico e animale per sfogarsi dalla lunga settimana lavorativa, si avranno dei risultati ..se invece l`intenzione e`, avere un rapporto di unita completa con il sesso opposto avendo un reciproco scambio di Yin e Yang per una pura crescita spirituale di entrambi, si avranno altri risultati…
Dipende tutto da noi, dipende da cosa noi vogliamo ! Se riuscissimo a domare la bestia che e`in noi, potremmo raggiungere dei livelli spirituali enormi attraverso la dominazione dell`energia sessuale attraverso la sua traformazione alchemica.
Nel caso dell`energia sessuale, il praticante di arti marziali interne cinesi o Qigong, e`in grado di spostare l`intenzione cosciente ed energia all`interno del proprio corpo per mezzo di meridiani (strade del “Qi”) facendo della vera e propria alchimia.
L`energia del primo Chakra (legato alla terra, agli istinti primordiali) viene portata all`ultimo Chakra (legato al cielo, all`aspetto piu`spirituale dell`essere umano) attraverso l`intenzione che si avvale della tecnica alchemica del FangZhongGong.
Tantra e TaiChi utilizzano entrambi l`intenzione ed entrambi sono alla ricerca della fusione di Yin e Yang per riconnettersi col WU/il TUTTO.

 

Sifu Davide De Santis

Terzo Occhio (Ajna il Sesto Chakra)

Terzo Occhio (Ajna il Sesto Chakra)

Terzo occhio: inviare il pensiero verso qualcuno o qualcosa in realtà significa inviare attenzione, intenzione cosciente, energia, parte del proprio corpo astrale (similmente, nella preghiera avviene la stessa cosa).
Noi occidentali storicamente abbiamo spesso considerato il pensiero come qualcosa di astratto, prodotto dal cervello sul piano fisico e della mente sul piano ideale (il cervello è, come sappiamo, lo strumento della mente)
Ma quale mente? Quella inferiore o quella superiore? La mente è l’incontro tra spirito e Karma, tra lo spirito e la materia.
La materia si è dimostrato essere energia ma anche il pensiero è energia e possiamo usare questa energia a nostro favore.
Quindi oggi gli scienziati affermano che la materia è energia, come il pensiero e come ogni forma manifestata. Bisognerebbe rivedere tutti i punti di vista. Il pensiero è qualcosa che pronunciamo, è una creazione della mente, e nello stesso tempo è persistente.
Il sensitivo che immagina di mettersi in contatto con un altra persona in realtà invia il suo corpo sottile nella dimensione dell’invisibile, superando lo spazio/tempo; pensiero e persona in questo caso coincidono.
Il Terzo Occhio, per gli indiani Ajna Chakra, Sesto Chakra (sesto punto energetico/in tutto se ne contano sette) è conosciuto come occhio interno, occhio della grande visione, colui che ci permette di vedere l’invisibile.
E` situato in mezzo alle sopracciglia, di poco sopra al punto fra radice del naso e sopracciglia.

Chakra nell`Yiquan

 

Per alcuni esperti aprire il terzo occhio significa ottenere la facoltà della chiaroveggenza, la possibilità di vedere “cose che gli altri non riescono a vedere“, ad esempio le aure, ma anche visioni e precognizione. Il terzo occhio ci permette di vedere ciò che possono essere considerate entità di altre dimensioni, come una videocamera a raggi x il Sesto Chakra permette di vedere altro e quindi di avere una conoscenza più ampia di ciò che stiamo vivendo in questo universo.
Significa aprire la porta tra i piani superiori di una consapevolezza superiore; le chiavi di questa porta sono introspezione, meditazione, yoga, qigong e tutti gli studi sulle energie e tecniche di risveglio.
Se partiamo dall’assunto che noi siamo spiriti o entità incarnati in un corpo/involucro per poter vivere in questa dimensione così densa, oppure che siamo pura energia divenuta materia arrivati per imparare qualcosa su questo mondo, allora aprire il terzo occhio significa riprendere il contatto con la nostra vera realtà.

Orbita Microcosmica in Loto
Non è un ritorno all’essenza, ma piuttosto una più completa visione ed esperienza dell’esistenza. Il terzo occhio è legato alla ghiandola pineale che la scienza medica occidentale considera come una sorta di occhio atrofizzato.
Ma si presume che la Scienza “segreta” probabilmente sappia che questo occhio non è atrofizzato, ma attende solo di essere risvegliato. E’ li che attende energia e stimoli per rimettersi in funzione, si dice infatti che questo occhio non subisce nè evoluzione nè involuzione…è lì che aspetta di essere risvegliato, come il genio della lampada della favola di Aladino.
Solitamente il praticante di QiGong e Yoga, prima di lavorare su questo Sesto Chakra, crea bene le fondamenta sul primo, secondo, terzo, quarto e quinto chakra. I chakra infatti sono collegati ad emozioni e parti del corpo e come quando si costruisce una casa, prima si fanno bene le fondamenta e poi si potrà costruire anche un grattacielo solido, altrimenti si rischia di appesantire troppo facendo crollare tutta la struttura.
La ghiandola pineale collegata al terzo occhio, crea melatonina solo di notte: poco dopo la comparsa dell’oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino.
Luci artificiali, pc e tv possono influenzare quindi anche la sua “più semplice” funzione…per non parlare delle cariche elettriche di questi congegni tecnologici che influenzano le scariche elettriche del sistema nervoso umano.
L’esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente. In questo senso l’epifisi sembra rappresentare uno dei principali responsabili delle variazioni ritmiche dell’attività sessuale, sia giornaliere che stagionali. Si trova grossomodo al centro del cervello, è uno dei centri dell’organizzazione circadiana dell’organismo e desta ancora poco interesse in neurologia moderna.
La percezione del buio provoca sintesi di melatonina che, inducendo l’aggregazione dei granuli di melanina nella cute, schiarisce la pelle. (Le donne asiatiche non amano prendere il sole ma amano fare lunghi sonni per avere la pelle bianca).
La luce, invece, diminuisce gli impulsi nervosi del simpatico e blocca la sintesi di ormone: bastano pochi minuti di esposizione a una luce brillante perché si determini una caduta dei livelli circolanti di melatonina. Ci sono anche pratiche di ritiri al buio per diversi giorni per stimolare la pineale e permettere anche all occhio di rilassarsi e poter vedere altri tipi di “luci” che solitamente l’occhio umano non vede perchè abbagliato dalla luce molto più forte solare e artificiale e senza aiuto del risveglio del Sesto Chakra.
Attraverso lo studio del QiGong ci sono tecniche tipo Kundalini e “orbita microcosmica” che uniscono tutte le ghiandole del corpo mettendole in sintonia tra loro e creando una nuova coscienza ed intelligenza corporea con una vera “alchimia interna“.

Il QiGong utilizza l’energia più potente dell’essere umano, quella sessuale del primo e secondo chakra, legata alla sopravvivenza, alla terra, all’istinto primordiale, per risvegliare poi i chakra più spirituali e connessi al cielo come appunto il Sesto, il Terzo Occhio.
Quindi si utilizza e trasforma la forza animale e istintiva dei chakra bassi per evolvere spiritualmente alimentando quelli alti.
Di tradizione i Chakra non sono trattati troppo spesso singolarmente, poiché ognuno di essi contiene anche aspetti degli altri centri di energia ed é con questi altri collegato secondo modalità variabili. E’ molto importante la loro armonizzazione attraverso una pratica di Kundalini e Orbita Microcosmica!
Si otterrà un incremento dei processi di crescita animico-spirituali: gli accumuli di energia vitale verranno distribuiti in modo equilibrato.

Sifu Davide De Santis

Cenni storici sul Qi Gong

Cenni storici sul Qi Gong

Già nell’ “I Ching” (YiJing) – Il libro dei mutamenti, ritenuto anteriore al 2400 a.C., gli otto trigrammi venivano anche utilizzati per spiegare la circolazione del Qi nel corpo umano.
Una svolta importante nella storia del Qi Gong avviene nel periodo che va dal 2690 al 2590 a.C.con la stesura enciclopedica del Nei Ching Su Huen – Il canone di medicina interna, scritto dall’imperatore Giallo Huang Ti, il quale codifica i principi della Medicna Filosofica Cinese e le pratiche di esercizi di Qi Gong, che all’ epoca erano denominati Tao Yin (Dao Yin).

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Nel VI secolo a.C.il filosofo Lao Tzu scrive il Tao Te Ching – La Via del Divenire, in cui nel capitolo 10 si accenna a tecniche di respirazione per fare circolare il Qi e prolungare la vita. Nel 300 a.C. il filosofo Chuang Tzu nel Nan Hua Ching, a proposito dell’arte del respiro in relazione all’energia, afferma che l’uomo saggio respira fino ai talloni. Nel perido che va dal 221 al 220 a.C. gli scritti in materia di Qi Gong si intensificano. Il Dott. Bian Chiueh nel trattato Nan Ching – Classico sulle malattie dell’uomo, spiega proprio come bisogna utilizzare la respirazione per alimentare la circolazione del Qi, e nel trattato Han Su Yi Wun Tzu illustra quattro tecniche specifiche di allenamento fisico di Qi Gong. Chang Chun Gien descrive l’uso della respirazione combinato con l’agopuntura per mantenere un buon flusso dell’energia. Uei Bo Yang parla della relazione tra gli esseri umani, le forze della natura e il Qi. Nel III secolo il chirurgo Hua To crea una ginnastica per generare la circolazione del Qi a livello locale denominata Wu Chin Shih – Il Qi Gong dei 5 animali. Nel periodo che va dal 502 al 507 d.C. il monaco Ta Mo scrive l’Yi Chin Ching – Trattato sullo sviluppo muscolare, nel quale codifica i famosi Shih Ehr Tuan Chin – I dodici esercizi per aumentare la forza fisica dei monaci dei Shao Lin.
Questa è storicamente la prima applicazione del Qi Gong agli stili di combattimento. Nel periodo che va dal 581 al 907 d.C. viene datata la stesura del prontuario Chu Pin Yun Hou Lu scritto da Chow Yun Fan, il quale descrive 260 tecniche diverse per incrementare il flusso del Qi. Sempre nello stesso periodo storico, Sun Tzu Mao scrive il Chen Chin Fan, nel quale insegna l’uso dei 6 suoni in relazione agli organi. Al periodo storico che va dal 960 al 1.279 d.C. risale la creazione del Taiji (Tai chi chuan) da parte del leggendario monaco Chan San Feng (Zhang SanFeng) , arte marziale che non si basa sull’utilizzo della forza fisica, ma che genera l’energia a partire dal Tantien (DanTian/oceano del Qi, al di sotto dell’ombelico). Il TaiJi Quan è la forma più elevata e raffinata di Qi Gong tutt’ora esistente e praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Nel periodo che intercorre fra il 1.177 e il 1.279 d.C. il generale Yue Fei crea il Pa Tuan Chin, gli Otto Esercizi d’Oro per la salute, elaborati dai precedenti 12 esercizi di Ta Mo. A partire dal 1.368 d.C. Chen Gi Tzu parla delle tre essenze dell’uomo Jing Qi e Shen, importante scoperta che accompagna poi la continua trasmissione ereditaria delle tecniche di Qi Gong fino ai giorni nostri.

Sifu Davide De Santis

Visione occidentale sul Qi Gong (Chi Kung)

Visione occidentale sul Qi Gong (Chi Kung)

Il Qi Gong è considerato come la base di tutte le pratiche terapeutiche e marziali perché, nella sua forma originaria, non prevede alcun tipo di azione o di movimento.
La tecnica primitiva consiste esclusivamente in un lavoro sull’attenzione, sulla postura e sulla respirazione. Il lavoro sull’attenzione consiste nel liberare la mente da ogni tipo di pensiero, e ciò si consegue riempiendola della sensazione fisica della propria presenza nel mondo.
Il lavoro sulla postura consiste nel rilassare tutta la muscolatura volontaria e involontaria, e ciò si consegue mediante l’ottimizzazione dell’appoggio osseo, cioè facendo compiere allo scheletro il dovuto lavoro di sostegno.
Il lavoro sulla respirazione consiste nell’irradiare e attraversare gli organi e i tessuti, così ammorbiditi dall’ondulazione ritmica che la respirazione trasmette ai fluidi organici, come il sangue e la linfa.
Mediante questi tre tipi di lavoro si guariscono le malattie del corpo e dello spirito e si conseguono la forza, la gentilezza e la saggezza.
Il primo scopo del lavoro è divenire padroni della propria attenzione. Inizialmente infatti il principiante non è in grado di fare attenzione alla propria postura e alla propria respirazione per più di 30 secondi, senza che pensieri di ogni tipo sopraggiungano a distrarlo dalla realtà del suo essere presente nel mondo per condurlo in mondi attualmente immaginari.
Tutto il lavoro delle prime settimane consiste quindi nel rinforzare “il muscolo dell’attenzione”, cioè la capacità di determinare volontariamente il contenuto della propria mente. Si tratta di un esercizio di pazienza e costanza: non bisogna arrabbiarsi con sé stessi se all’inizio ciò appare impossibile, ma bisogna essere tenaci, sapendo che, chi non è padrone della propria attenzione, è schiavo della seduzione altrui.
Se un pensiero sopravviene bisogna lasciarlo correre, distogliere l’attenzione da lui e riportarla sulla postura e sulla respirazione, senza stancarsi a rifarlo un migliaio di volte, finché non diventa automatico.
Il secondo scopo del lavoro è conseguire una postura perfettamente eretta, ossia divenire retti. Infatti la postura eretta è il corrispettivo fisico della rettitudine morale. Certo, la rettitudine è una condotta di vita, ma la maggior parte delle persone non ha la forza né la lucidità per praticarla. Il loro corpo e la loro mente vivono nello squilibrio, sono tesi o stanchi, pigri o aggressivi: non abbastanza felici per essere buoni e forti allo stesso tempo.
Il Qi Gong serve a curare questo squilibrio…è una terapia.
Richiede di passare lunghe ore in piedi, immobili, senza far niente, consacrando interamente la propria attenzione a percepire come sono distribuiti i pesi del proprio corpo, quali tensioni muscolari croniche impediscono alla testa di giacere in modo verticale e riposato sulle spalle, al tronco sul bacino, al bacino sui piedi.
Bisogna sciogliere queste tensioni muscolari croniche per poter spostare la testa, il tronco, il bacino al loro posto (cioè lungo un asse perfettamente verticale) e, viceversa, spostarli al loro posto per poter scogliere le tensioni muscolari (giacché queste si creano, lungo la crescita, per sostenere i pesi non giacenti sull’asse verticale).
Il terzo scopo del lavoro è utilizzare le ondulazioni che la respirazione trasmette ai liquidi organici del corpo per produrre una nuova percezione del corpo stesso, sia nella sua interezza che nei suoi organi particolari. In ogni caso significa sviluppare una percezione tattile della propria interiorità. Questo deve corrispondere a una vera e propria modificazione neuronale, cioè a una crescita progressiva di certe connessioni (come accade in qualsiasi processo di apprendimento) e richiede quindi dei mesi.
La percezione tattile dell’interno del proprio corpo è inversamente proporzionale al potere delle emozioni. Quanto più l’interiorità è un campo di percezione tattile (piacevole o spiacevole) chiaramente dispiegato, tanto meno è una sfera sentimentale che domina l’individuo dall’interno.
L’ondulazione respiratoria (ed anche sanguigna) può essere efficacemente usata per migliorare il metabolismo di aree sofferenti del corpo. In generale, tutte le malattie dipendono, oltre che dagli agenti esterni, da una disposizione interna a farsi attaccare, cioè da una locale debolezza metabolica dell’organismo, curando la quale l’aggressore esterno è facilmente sgominato dalle difese. E’ facile ad esempio, con il Qi Gong, imparare a bloccare sul nascere un’influenza, agendo in tempo sul metabolismo degli organi interessati.
In conclusione, il Qi Gong può essere considerato come l’arte di sentirsi bene in tutti i sensi che si possono attribuire a questa espressione.