Yiquan e Ghiandola Pineale

Yiquan e Ghiandola Pineale

L`Yiquan e la Ghiandola Pineale: la Pineale sembrerebbe, come dicevano gli antichi e dicono tutt ora gli asiatici buddisti e taoisti, molto più di quello che insegnano nei corsi di medicina occidentale e la scienza di oggi se ne sta accorgendo: i filosofi del passato credevano che fosse la sede dello spirito…sapevano che nel nostro corpo, attraverso di essa, era velato il segreto dei segreti per accedere al divino ..anche il DNA e`studiato dalla medicina occidentale in maniera ambigua, o meglio ..viene proposto alla massa in modo alquanto discutibile anche agli occhio di un ragazzino delle medie ..viene difatti affermato che il  90% del DNA non serve a nulla e viene chiamato infatti il DNA spazzatura ! C`e`qualcosa che non quadra perche`”madre natura” non e`cosi`sprovveduta da creare un 90% di DNA senza nessuna ragione; l`uomo ancora non sa cosa davvero significa ESSERE umano e cerca in tutti i modi di giudicare cio`che vede e darsi delle risposte con la sua limitata mente ! In realta`dovremmo imparare a “sentire” senza dover necessariamente “capire” e darci delle spiegazioni con la “mente” ma bensi`col cuore.
Ci sono talmente tante cose che non sappiamo che e`da presuntuosi chiamare spazzatura un qualcosa che non si comprende solo perche`non la si capisce e non si trova una spiegazione comprensibile con le leggi e metodi di ricerca conosciute …assurdo chiamare spazzatura cio`che non si riesce a comprende e si CREDE inutile ..un peccato di superbia inammettibile da parte di un “uomo” che non sa di “essere” un “essere” molto piu`evoluto di cio`che crede la sua scienza.

Come il DNA, anche la ghiandola pineale rivela un mistero nascosto per la scienza, Cartesio la riteneva la sede della coscienza e anche nel Taoismo abbiamo pratiche di contemplazione, che si esercitano dopo aver lavorato correttamente con l`alchimia dell`orbita microcosmita, che mettono in contatto, attraverso la pineale, la coscienza dell`”essere”,  alla pura essenza divina per ritornare al Wu (al Tutto) trascendendo questa dimensione vibrazionale attuale.

La pineale, o epifisi, e`importante per la meditazione ..essa rilascia la melatonina, un ormone con molteplici proprietà, prima tra tante quella di regolare il ritmo di sonno e veglia, agisce anche con la secrezione degli ormoni sessuali e stimola il sistema immunitario.

Diversi ricercatori fanno notare che si sono caratteristiche uniche in questa ghiandola:

1-  unica parte del cervello a non essere doppia

2-  vascolarizzata

3-  produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno

In Cina, in India e in Tailandia la sabbiolina prodotta dalla pineale forma, nel “terzo occhio onnisciente” dei Santoni/Guru/Asceti delle vere e proprie “perle” che vengono poi messe in bella vista sulle loro tombe per indicare la loro “potenza”; il maestro del mio maestro TingJun, aveva sulla tomba al templio una “perlina” rosastra di mezzo centimetro di diametro …la pineale, nelle culture antiche e segrete, che non volevano svelare il loro “sapere”e comunicare tra loro con immagini, era simboleggiata dalla Pigna; anche nello scettro del Papa, come nello scettro di Osiris è stato posto non a caso il simbolo della ghiandola pineale (sotto il crocifisso ) attraverso l`immagine nascosta e segreta della Pigna.

La “sabbiolina” della pineale sembrerebbe avere piezoelettriche a base di idrossiapatite e la proprietà principale della piezoelettrica e quella di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici.

Ma l`attenzione dei medici e scienziati non e`sempre stata cosi`nascosta.. tra gli anni ’80 e ‘90 il dottore R. J. Reiter dimostra che campi elettromagnetici influenzano l’attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina, da qui possiamo capire che il dormire o lo stare vicino oggetti elettrici non favorisce l`apertura e la corretta funzione di questa ghiandola, la  pineale produce ciò che e’ comunemente conosciuto come DMT, una sostanza in grado di portare il praticante esperto (colui che studia come utilizzare al meglio questa ghiandola) a sperimentare viaggi extradimensionali ed extratemporali; il DMT e`la dimetiltriptamina, una triptamina endogena psichedelica, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale dell`essere umano.
Il rilascio di dimetiltriptamina accade durante la notte durante il sonno e i sogni, ovvero quando la ghiandola pineale e’ maggiormente attiva anche per via del buio. Il Buio aiuta il cervello a rilassarsi ..non piu`tutte le luci e immagini da elaborare del giorno, solo buio, profondo nero che rilassa il cervello..e con la giusta tecnica i sogni possono diventare lucidi e utilizzabili per pratiche di crescita spirituale; le qualita`di questa ghiandola sembrano essere divine perche`ci danno la possibilita`di metterci in contatto col il TUTTO.

Recentemente i ricercatori hanno creato il “casco di Dio” (o casco Divino), un casco che, con il magnetismo, e`in grado di far sperimentare in chi lo indossa sensazioni di contatto col divino e semplicemente perche`lavora sopratutto sulla pineale. La pineale nella vita di tutti i giorni e`come un occhio chiuso …ed al tempo stesso il famoso “terzo occhio” che tutto vede ..quello che tutti i mistici tentano di risvegliare con la pratica della meditazione, yoga e qigong.. tutti lo abbiamo ma non essendo stati addestrati ad usarlo lo abbiamo chiuso ….Come abbiamo detto, la pineale ci puo`dare tantissime gioie per l`esperienze mistiche che potrebbe farci sperimentare ma la sua apertura non e`nulla facile perche`, per troppo tempo non la si e`utilizzata ed ascoltata… la sua funzione primaria, di rilascio melatonia, succede tutte i giorni ma la funzione piu`legata all`esoterismo bisognera`saperla utilizzare attraverso un lungo percorso di serio e costante studio…bisognera`iniziare una sorta di riabilitazione!

Attraverso il Qi Gong (studio e lavoro sulle energie del nostro essere) possiamo tentare di risvegliare questo splendido “occhio” che ci dona la possibilita`di “vedere”/”sentire” cio`che solitamente non vediamo/sentiamo.
Gli occhi normali hanno una visione della realta`rielaborata dal cervello mentre la pineale “vede” solo cio`che sente e non cio`che vuole vedere la mente..non e`nemmeno facile da condizionare con messaggi visivi subbliminali, e`pura ed ha una visione della realta`pulita, e`protetta e antica, ci consente di accedere ad una comprensione a 360 gradi del mondo in cui viviamo.

Nello stile Yiquan, arte marziale interna di origine taoista, come anche nel Tai Chi Chuan (Tai Ji Quan) si da molta importanza alla pineale perche`rappresenta l`ultima porta del “canale del fuoco”, dalla quale si entra in un altro mondo (perche`lo si vedra`con altri occhi). Le arti marziali interne come l`Yiquan e il TaiChi non servono solamente per la difesa personale..sono utilizzate sopratutto per la longevita`, tutti i principi di movimento sono basati sulla conoscenza della MTC (medicina tradizionale cinese) e mirano  all`evoluzione spirituale.
In Asia, non esiste pratica di evoluzione spirituale che non dia attenzione alla ghiandola pineale (il terso occhio/sesto Chakra).
Per concentrare lo spirito e l`energia primordiale in questa ghiandola c`e`bisogno di coltivare il Prana/Qi nel DanTin/Oceano di energia della zona ombelicale e poi, attraverso la spinta della Kundalini/canale del fuoco dell`Orbita Microcosmita, si porta il Qi attraverso la spina dorsale su fino alla ghiandola pineale…ci sono diverse tecniche ed ognuna e`delicata e potente ..assolutamente non sono esercizi che si possono autogestire o sperimentare dassoli,  lo studio dell`alchimia e`un percorso molto serio e delicato e se fatto in maniera scorretta puo`anche risultare pericoloso.
La B.Y.T.C. organizza Stage e ritiri intensivi con l`appoggio di specialisti nel settore …se si e`interessati si consiglia di iscriversi alla mail list per avere gli aggiornamenti dei ritiri di pratica.

Dal libro del Mastero De Santis

Il Sonno e il QiGong

Il Sonno e il QiGong

Il Sonno: per alcuni popoli primitivi non c’è differenza tra il giorno e la notte e il sogno non è meno reale dell’esperienza diurna. Se imparassimo ad usarle il sonno e a collocarlo sul piano che gli spetta, se imparassimo a distinguere i sogni che concernono i nostri desideri e quelli che indicano la strada da percorrere per arrivare al di là delle illusioni oltre la soglia terrena, saremmo sicuramente uomini più consapevoli, completi e realizzati.

Vivere la vita in ogni sua più complessa e bizzarra forma.

Nei giorni odierni ormai, troppo spesso si dorme solo per riposare dalle dure giornate lavorative e non per godersi questa fantastica esperienza onirica. Tante persone, a causa delle vita frenetica, hanno perso il contatto con il proprio corpo e le proprie sensazioni allontanandosi sempre più dal loro più profondo “sé”; bisogna riappropriarsi della libertà spirituale e del rilassamento dei sensi.
Per la scienza occidentale il tipo di sogno più conosciuto ed analizzato rimane senza dubbio quello di tipo psicologico. Questo sogno, che si serve più degli altri, di immagini allegoriche e simboliche, ci ripropone i problemi della giornata, situazioni che ci illustrano il rapporto con gli altri e l’ambiente, ma sopratutto ci svelano il nostro volto più segreto; essendo anche legato all’inconscio, spesso fa emergere ciò che non vogliamo ammettere o portare alla luce, ossia l’ombra.
A volte invece il sogno ha funzione compensativa, cioè colmiamo lacune affettive, mancate realizzazioni e frustrazioni con situazioni che esaltano la nostra personalità e ci pongono al centro dell’attenzione.
Il sogno è uno strumento dell’anima desiderosa di portare un messaggio all’uomo, la cui condotta, la cui guarigione è ciò di cui più di tutto le importa.
Con la meditazione e sopratutto col QiGong i “problemi” dell’inconscio emergono sia durante la pratica ma anche attraverso i sogni visto che le energie sono state smosse e nel riposo continuano a circolare.
Con il QiGong si sciolgono nodi energetici che sprigionano immense energie che continuano a lavorare sul corpo emozionale ed etereo anche di notte influenzando così anche il sonno ed i sogni.

Per il saggio Zhuangzi, che ho descritto nel mio libro sul QiGong e YiQuan intitolato “L’altra Cina”, il sogno è come uno strumento di informazione e controllo, il più efficace aiuto nella costruzione della personalità e un mezzo per la comunicazione con l’aldilà.
Il sogno in questo caso può anche diventare uno strumento di conoscenza totale, in collegamento con il futuro, con il destino, con le leggi che governano l’universo, non è altro che un ulteriore stato alterato di coscienza in cui la mente diventa ricettiva e capta con una perfetta sintonia i messaggi provenienti dall’esterno.
Nello Yoga e nel QiGong (fondamentale per l’approfondimento del TaijiQuan e delle altre arti di difesa taoiste) ci sono esercizi mirati proprio alla capacità di comprendere i vari stati di sonno per gestirli e capirli.
Il monaco amico Hong, visionario delle campagne sud di Beijing, dice che il sonno è uno strumento per provare dei viaggi astrali, abilità extracorporee che permettono allo spirito di evolvere, esperienze oniriche e sogni lucidi. Nel sogno lucido  il sognatore in questione, chiamato onironauta, attraverso la pratica può esplorare e modificare a piacere il proprio sogno.
I viaggi astrali invece sono veri e propri viaggi che il corpo astrale compie intanto che il corpo fisico rimane disteso e rilassato, una sorta di sdoppiamento e fuoriuscita corporea; questo metodo è molto praticato dai monaci che praticano il MiZu.
Il monaco TingJun, uno dei miei maestri più influenti, rimaneva in meditazione in posizione del “fiore di loto” tutta la notte assorbendo l’energia del cosmo, non si distendeva quasi mai per riposare perché nella posizione del loto, trovava il suo più profondo rilassamento allineando i chakra e sostenendosi con il circolare dell’energia.

Sifu Davide De Santis