YiQuan e Taiji Difference

YiQuan e Taiji Difference

Tanti pensano che ci sia differenza di stile tra YiQuan, Taiji Quan, BaguaZhang e XinYiQuan mentre invece per come hanno insegnato a me, non ci sono differenze tra questi “stili”..la base di tutto è lo YiQuan (che si avvale del QiGong YangShen) e poi, dopo aver riempito il corpo avendo ottenuto ciò che viene chiamato ZhenTiLi (finalità suprema del YangShen) si inizierà a studiare come portare la forza del “nuovo essere” in determinati punti della macchina biologica per creare mutamenti e bilanciamenti interni per un repentino sviluppo psicofisico…qui nasce il TaiJi che applicato marzialmente diventa TaiJiQuan ..per fare il TaiJi è necessario aver creato l’Orbita Micro e Macro Cosmica…gradino superiore al ZhenTiLi ! Si studierà poi l’intenzionalità nel risolvere i problemi alla nascita studiando lo XinYi e ci si aprirà mentalmente al concetto degli 8 trigrammi del Bagua arrivando alla comprensione dei mille mutamenti…Gli stili interni sono un percorso di uno stesso programma e non sono in conflitto tra loro…la forza a spirale (Bagua) la si studia dopo aver creato lo Yin e lo Yang (TaiJi) che a sua volta si studia dopo aver appreso la pienezza dello YangShen (YiQuan) ..marzialmente abbiamo l’opportunità di difenderci con le doti fisiche che la “nuova mente” (differente visione del mondo per allargamento ed espansione di coscienza) ha creato nell’essere materiale. Quando si trasforma lo stato energetico del sistema materiale cambia anche la forma e la risposta che questa forma avrà alle stimolazioni esterne …il Micro Cosmo risponderà al Macro Cosmo su principio del Tao in quanto l’organismo sarà diventato spirito santo (connesso all’energia suprema della matrice) …quindi vivrà consapevolmente senza contrastare ma seguendo la “via corretta” (degli eventi) del QuanDao.

Affrettare i Tempi

E’ corretto affrettare i tempi?
Gli esercizi di ZhanZhuang, ShiLi, Fali, FaJin, TuiShou e SanShou si possono allenare tutti insieme, in una sola ora di lezione?
Forse si possono affrettare i tempi per non passare anni a faticare col zhanzhuang …forse abbiamo maestri che ci insegnano tutto subito ..e perché succede questo? Sono maestri più bravi di altri ?
Probabilmente succede che:
1) l’allievo vuole imparare tutto subito, non ha più pazienza e se non ha ciò che vuole, prende e se ne va via senza iscriversi al corso e quindi il maestro per tenerlo con se, usa il metodo “dell’affrettare i tempi” e gli insegna più roba possibile per renderlo felice
2) perché il maestro vuole solo far divertire l’allievo (che pratica da amatoriale e non da “professionista”) o perché lo prende in giro, ovvero gli fa credere di essere bravo e capace quando invece sta solo scimmiottando un serio professionista.

L’arte marziale è molto complessa e non si può pensare di esercitare in una sola ora di pratica, il Zhanzhuang, il Fali, lo Shili, la “forma” e l’applicazione marziale dei concetti di Yin e Yang attraverso il metodo “dell’affrettare i tempi”.

In Cina a me i grandi maestri mi lasciarono in Zhanzhuang per anni, prima di farmi fare (per anni) lo Shili …è solo dopo molto tempo di pratica che iniziai ad accennare i miei primi Fali…certo che un azzardo di Fali si può fare anche dopo un giorno di allenamento nella cantina della palestra più squallida del mondo ma la parola “Fali” per i taoisti non significa solamente “movimento esplosivo”…e per capire cos’è davvero un movimento consapevole non basta un po di meditazione in 3 minuti al giorno di pratica…la via del Tao è molto complessa e non facile da percorrere se si è ancora legati all’ego e alle forze che bloccano un corretto sviluppo psicofisico..se i mostri saranno ancora presenti è ovvio che l’arte marziale sarà utilizzata solo per uno sfogo personale e quindi il Fali sarà desiderato dall’animale interno e per conseguenza…molto “precoce”!
L’allievo dovrebbe avere un buon istruttore o maestro per capire cosa si nasconde dietro la pratica taoista (che non è sport da combattimento o wushu moderno)….ma se l’insegnante non avrà capito nemmeno lui, allora ovvio che anch esso in una lezione di 60 minuti potrebbe arrivare ad insegnare 3 mila mosse e concetti marziali …perché dove non c’è “sostanza” è la “forma esterna” che prende importanza!
Non affrettare i tempi ma metabolizza e goditi ogni singolo “respiro”!

NON FORMA e TaijiQuan

NON FORMA e TaijiQuan

Cos’è la non forma del TaiJiQuan? e dell’YiQuan?
E’ vero che il TaiJiQuan nasconde una forza misteriosa?
Esistono “segreti” velati all’interno dei movimenti della “forma” del TaiJiQuan della B.Y.T.C.?
Molte persone sono davvero convinte che il TaiJiQuan sia solamente una danza lenta per il benessere degli anziani…senza nessuno scopo spirituale e la minima validità marziale.
I micromovimenti che condizionano la struttura interna, il potere mentale e quello spirituale non vengono compresi da chi paragona il TaiJiQuan ad uno sport da combattimento o una ginnastica dolce.
Ma perché c’e’ tutta questa incomprensione sulla filosofia che ha dato origine a questi movimenti? La non forma deriva dalla non azione della vera azione cosciente, è quando diventiamo un tutt uno con la forchetta ed inforchiamo la zucchina che vogliamo mangiare accecati dalla fame ….siamo connessi e smossi dal “sistema” naturale delle cose… vicini alla non forma dell’azione perché la mente non è concentrata su come prendere la forchetta in mano, con che tecnica impugnarla, sul tipo di materiale cui è composta o su che parte della zucchina è meglio affondare le punte facendo un analisi dettagliata della dimensione e peso dell’ortaggio….è l’istinto della non forma che deriva da uno studio precedentemente imparato, che ci porta all’azione della non forma ..ma per imparare la non forma della non azione della vera azione ci vogliono anni di meditazione …perché si trascende la sostanza stessa della forma …ma la mente non può meditare serenamente se i Chakra non sono bilanciati e quindi prima di meditare e creare il vuoto spaziale…bisognerà ripulirsi da tutto lo “sporco” infilato nel corpo (origine dell’inquinamento dei Chakra) e solo poi si potrà iniziare a comprendere la staticità della mobilità, la mobilità nella staticità e l’oblio dell’esistenza del non essere sostanza di luce.
Attraverso alcuni video del Maestro D Santis cercheremo di far chiarezza sui principi della non forma del TaiJi

Ma da dove arriva questo tipo di TaiJiQuan …perché non ne hai mai sentito parlare? Perché credi di conoscere tutto? Davvero tutto ciò che c’è da sapere sulle arti cinesi è già arrivato in occidente? Siamo sicuri che in Asia non esistano altri tipologie di Kungfu a noi sconosciute?

Asse Centrale nel TaiChiChuan (TaiJiQuan)

Asse Centrale nel TaiChiChuan (TaiJiQuan)

Asse centrale: nel corpo non esiste asse retta senza asse curva…il curvo e`elastico solamente se comprende il retto.
E’quando l`asse centrale diventa curva che puo`parlare di arco, esplosivita’e armonia, se l’asse centrale rimane tesa non s puo’in alcun modo esprimere i particolari Fali del TaiJiQuan !
Se si allena l’asse centrale stando solamente in tensione e distendendo la spina dorsale verso l’alto non si esercita un lavoro completo, la spina dorsale del “gatto” e del “drago” la si allena con la torsione elastica del retto..il retto dona forza al curvo come il curvo dona energia al retto..i pali stanno immobili e non si adattano all`atmosfera circostante …nel TaijiQuan (TaiChiChuan) bisogna adattarsi all’avversario…con lo Yang si e’Yin e con lo Yin si e’Yang..adattarsi alla vita e alle situazioni che il divino Tao ci propone nel corso della nostra esistenza restando centrati e radicati..saldi all’asse centrale che si modella alla natura circostante.
Allineando l`asse centrale, (il canale centrale che alcuni praticanti utilizzano per la strutturazione della Kundalini) i Chakra potranno unirsi attraverso l allineamento delle vertebre e delle membra ma durante un incontro marziale od un evento straordinario (non ordinario) della vita, l`asse centrale ovviamente andra`a modellarsi e conformarsi…e`stupido quindi pensare che durante la forma del TaiJiQuan (che rappresenta il cambiamento repentino della vita) bisogni stare sempre con l`asse del corpo dritta (distesa)…il corpo e`come una nuvola che si avvolge all`avversario…la schiena non puo`perennemente esser dritta e tesa …la spina dorsale dev`essere come una frusta e le braccia come delle ali dalle quali fuoriesce l`energia della pancia (la forza del DanTian)

Armonia nel TaijiQuan e nelle Arti Marziali Interne di origine taoista.
Non esiste armonia se non si comprende chi si e`.
L’Armonia esterna deriva dall’armonia interna, non e’un processo solamente mentale ma anche fisico-energetico.
Nelle discipline contemplative interne l’unione di cuore, spirito e mente sono le tre basi fondamentali (non i segreti ma le basi) dalle quai nasce il tutto (rappresentato dai trigrammi del BaGua) …per vivere serenamente con se stessi e riuscire ad applicare marzialmente i principi del TaiJiQuan e’importante trovare armonia interna e asse centrale (radicata)…ma se stessi chi? Bisogna quindi imparare a comprendere chi si e`davvero e cosa si vuole fare in quest esistenza cosi`particolare…una volta che le nostre forze saranno armonizzate tra loro anche i movimente esterni saranno aggraziati e precisi…se vi e’armonia il corpo si muovera con un “Unica Intenzione” al di la’dell’intelligenza del cervello, il sentimento del cuore e dell’istinto della pancia.

TaiJiQuan: la SPACCATA non si fà

TaiJiQuan: la SPACCATA non si fà

Mi è stato chiesto più volte se nella forma di TaiJiQuan da me insegnata, ci sia dentro anche la spaccata in quanto in un video che ho postato in rete mesi fa sulla danza del Taiji si vede che ne faccio una.
La spaccata è da tante persone considerata come una sorta di ginnastica e posizione del Wushu moderno (da competizione e coreogratico) e viene forse snobbata dai praticanti delle arti cosi dette “interne” (che trovano la forza dal QiGong e non da un allenamento cardio-muscolare) mentre invece per quanto mi riguarda è un movimento come un altro e alla base c’è un discreto studio di Yoga cinese o Xinshen Gong; essendo la danza del ZiRan Gong del TaiJiQuan, una danza LIBERA che esprime i principi fisici stimolati durante l’allenamento al QiGong XinShen, se mi viene in mente di fare una spaccata ..io la faccio !

L’ importante è l’armonia del movimento e la continuità del movimento, se per esempio perdessi forza, armonia e radicamento nell’attuare una spaccata ..allora concordo che il movimento sarebbe errato (errato perché taglia le corde dell’armonia sinfonica della forma libera del RiZan TaiJiQuan). Ogni movimento eseguito dalla mente logica e non dall’istinto può essere considerato errato. Ogni movimento anti-armonico è tossico per l’arte raffinata del TaiJiQuan.

[youtube www.youtube.com/watch?v=UjNavnb1UDk&rel=0]

Rassicuro gli animi di chi non ha mai praticato streching o “Yoga”, che nella forma “prestabilita” da me insegnata NON esistono spaccate. La forma XinShenQuan della Beijing Yiquan Training Center lavora sui principi essenziali e dinamici del TaiJiQuan, BaGuaZhang, XinYiQuan e anche su alcuni concetti strategici simili (non identici) a quelli utilizzati dal BaiJiQuan e WingChun (della Cina popolare non quello di HongKong) anche se non rappresenta nessuno di questi stili perché è una forma (metodo) a sé lo XinShen prende in considerazione il QiGong di altri stili interni e ne lavora l’essenza per il benessere e l’aspetto marziale del QuanDao.

Per il TaiJiQuan si lavora il canale RenMai e DuMai per il BaGuaZhang sul canale centrale e cosi via dicendo. La forma XinShen diventa un QiGong dinamico dalle mille faccie e forme dove ogni meridiano energetico viene stimolato.
Se nella danza libera faccio una spaccata è perché il mio corpo sente di fare quel movimento in quell’istante e non perché nella forma XinShen esiste quel movimento, la forma ed il QiGong a lei connesso mi da la possibilità di creare il mio TaijiQuan personale e la mia danza istintiva (similarmente a ciò che succede nella danza dell’ YiQuan).
Nel nostro metodo insegniamo la chiave per la comprensione delle arti marziali interni, siamo fuori dagli schemi ma pieni di principi applicativi, non usiamo la teoria ma l’esperienza alchemica della trasformazione del corpo.

La Forma è un passaggio per la non-Forma.

Nel video eseguo movimenti della forma ma non faccio la forma, eseguo la mia danza del TaiJi da me insegnato (lo XinShenQuan della B.Y.T.C.).

Detto ciò informiamo che lo “yoga cinese” del XinShenGong (diverso dal XinShenQuan) ha nel suo interno un intero programma sullo “scioglimento” psico-fisico dell’essere attraverso degli esercizi simili  a quelli dell’ashtanga indiano. Quello della B.Y.T.C. è un sistema di allenamento COMPLETO e pienamente tradizionale. Io insegno per come mi è stato insegnato !

Nella forma non c’è nessuna spaccata ma studiare il XinShenGong (con esercizi di scioglimento) è comunque consigliato.

All’intero della danza creiamo l’arte del TaiJiQuan personalizzato ed istintivo. Possiamo dare mille nomi diversi a queste danze, fatto stà che bisogna avere capito i concetti primari del TaiJi per non uscire dall’armonia di Yin e Yang.

Non importa se fai lo stile Yang, il Chen il Wu o il TaiJi da me insegnato, non importa se dai un pugno, un calcio o una ginocchiata ..l’importante è che ne hai compreso (del TaiJi) il significato velato.

Anche il TuiShou (Push Hand s) dello XinShenQuan è differente dal TuiShou del TaiJiQuan della scuola Yang ma l’importante sono i principi interni e non le mosse manifestate all’esterno.