TAIJI QUAN (TAI CHI CHUAN) 太极拳

Se volete imparare a danzare nello spazio in modo consapevole. Se volete imparare a difendervi con i principi del TaiJi (Yin e Yang). Se volete imparare a dirigere l’energia del Tao (e fare un lavoro terapeutico e di crescita della vitalità). Allora il TaiJi XinShen è assolutamente ciò di cui avete bisogno…

Ormai molti tipi di arti interne sono solamente carrozzerie di macchine da corsa con dentro un motore di un trattore andato a male, tutta estetica ma nessuna vera conoscenza delle forze Yin e Yang di cui è costituito tutto l’universo. Molti praticanti di TaiJi Quan (TaiChiChuan) non sanno nemmeno perché si muovono lentamente e traggono la loro forza dall’allenamento muscolare anziché da quel QiGong che appunto gli impone di muoversi lentamente, non che l’allenamento muscolare non dia forza ma il vero TaiJiQuan con quel tipo di forza non c’entra nulla, il TaiJiQuan come lo YiQuan trae la sua forza dallo YiNian e dal Qi, forze ben diverse (e lontane) dalla forza muscolare.
Il TaiJiQuan che ho studiato in periferia di Beijing anni fa si chiama XinShen ed è molto diverso dal Chen e dallo stile Yang (stili di TaiJi più popolari e legati a federazioni mondiali).
Come lo YiQuan anche il XinShen studia il ZhanZhuang come motore (cuore) da cui nascono tutti i suoi movimenti, la “forma” (TaoLu) del XinShen è un consiglio di movimento e poi torna al ZhanZhuang (si studia il ZhanZhuang e i principi di movimento Yin e Yang, poi si studia la “forma codificata” per imparare gli spostamenti nello spazio e poi ancora si dimentica la forma e si torna in ZhanZhuang): tutto nasce dal ZhuanZhuang e finisce col ZhanZhang, la forma che c è in mezzo a questo percorso è vista solo come un consiglio di movimento.
Questo stile può essere studiato anche in tenera età età ma poi è ovviamente consigliato studiare seriamente lo YiQuan e il ZhanZhuang perché lo YiQuan e il ZhanZhuang anche se apparentemente sembrano più semplici e facili da studiare (perché apparentemente si sta “fermi”), nascondono invece il più alto livello dell arte tradizionale legata alla cultura antica cinese. Fare bene il ZhanZhuang è più difficile di fare mille “forme” e per farlo bene bisogna innanzi tutto sapere come farlo, perché non basta stare immobili per fare correttamente il ZhanZhuang.

Se volete imparare a danzare nello spazio in modo consapevole. Se volete imparare a difendervi con i principi del TaiJi (Yin e Yang). Se volete imparare a dirigere l’energia del Tao (e fare un lavoro terapeutico e di crescita della vitalità).

Allora il TaiJi XinShen è assolutamente ciò di cui avete bisogno.

Innanzitutto il TaiJi Quan (TaiChi Chuan) non è solo una ginnastica dolce (anche se è fantastico per la riabilitazione e il moto per gli anziani), non è solo Chi Kung (lavoro sulle energie dell’organismo per la salute), non è solo coreografia marziale (un insieme di movimenti armonici che attirano la curiosità degli “spettatori”) …ma è una tra le più “letali/micidiali” e “terapeutiche/salutari” discipline di origine taoista.

Il TaiChi stile XinShen è un misto dei principi del famoso TaiChi della scuola Chen, del TaiChi di Yang, del BaGua Zhuang e dello XinYi Quan ….la sua specialità è il movimento interno che passando da orbita microcosmica al movimento circolare del canale centrale comprende e crea i principi di tutte le arti interne sopra elencate (assorbe, radica, spinge, ruota, fuoriesce, devasta, decolla, sperona, si svuota, si riempie ecc.) lasciano al praticante la possibilità di muoversi a 360 gradi in piena agilità e consapevolezza.  La forma XinShen non è lunga e i movimenti aumentano gradualmente di pari passo allo studio del programma di Qi Gong inerente (più cresce l’energia e la capacità d’applicazione delle mosse nate dalla struttura formatasi con la pratica del Qi Gong e più cresce la forma, più si aggiungono “pezzi”), in modo da avere sempre la padronanza del movimento (e sempre la maestria dell’utilizzo marziale), i movimenti aumentano gradualmente e quindi non si sente la difficoltà del “ricordarsi delle tante mosse” (senza comprenderle e senza saperle applicare). La forma non è in contrasto col lavoro dell’YiQuan perché anch’essa mira al ritorno al Wu (il vuoto che origina il tutto): la forma serve per uscire dalla forma (difatti la trascende). I movimenti del XinShen sono consigli di movimento e non regole ferree. Lo YiQuan e lo XinShen camminano a braccetto nel tempio delle arti interne.

In questo tipo di TaiJi si comprendono e studiano i Fali (colpi esplosivi) nelle 6 direzioni principali e si impara ad assorbire gli attacchi dell’avversario.

Dal movimento del TaiJi si vede il “livello” di benessere del praticante; la mobilità della spina dorsale è proporzionale al rilassamento muscolare locale e come sappiamo, la muscolatura contratta influenza oltre alla postura, anche il corretto lavoro degli organi e quindi possiamo dire che dai movimenti del TaiJi, si potrebbe mappare lo stato emozionale ed energetico del praticante (in quanto le emozioni sono influenzate dagli organi). Se il corpo è “bloccato” e senza armonia, le “mosse” del TaiJi non riusciranno mai ad essere applicate decentemente e il Fali (colpo esplosivo) non sarà mai un vero Fali ma solo uno scatto senza “pienezza corporea”. Nella cultura antica cinese il TaiJi rappresenta gli “opposti attratti” ed è la perfezione armonica tra le forze Yin e Yang. I trigrammi che nei templi taoisti solitamente sono dipinti attorno il simbolo del TaiJi rappresentano gli infiniti mutamenti e adattamenti della natura e che l’essere umano dovrebbe comprendere ed assimilare (adattarsi è indispensabile per la sopravvivenza); mutare il proprio corpo (e mente) in mille modi per vincere sui mille cambiamento del mondo e le mille difficoltà della vita sociale e scontri marziali. Il corpo dovrebbe sapere come adeguarsi in ogni situazione sia esterna che interna, per combattere malattie batteriche (virus), stress, attacchi esterni (aggressioni di “malviventi”) e squilibri emozionali. Se sai fare il TaiJi non solo cambierai il tuo male in bene, ma cambierai anche il male dell’aggressore in bene e quindi finirai lo scontro senza nemmeno combattere o assorbendo la forza dell’avversario quando attacca (in questo caso sarà lui a scegliere come essere battuto perché ogni colpo che tirerà sarà riportato contro di lui).

L’energia cui l’uomo necessita per rispondere ad un attacco e la sua risposta d’azione (nel caso di malattia l’azione la fanno le difese immunitarie) cambia moltissimo a seconda della struttura fisica e mentale dell’individuo: sesso, età, statura, peso, carattere e salute, possono influenzare le tecniche marziali imparate schematicamente e per questo motivo il TaiJi XinShen non dona molta importanza al movimento puramente estetico o strutturale della tecnica, ma mette più attenzione al principio a alla sensibilità (e destrezza) che questa tecnica deve lavorare (deve far nascere) nel praticante, ogni sistema BYTC è fatto per uscire dalla “forma” e per apprendere il principio. La forma la si usa per oltrepassarla; la forma serve solamente per apprendere il principio dal quale si crea poi la propria forma. La Forma B.Y.T.C. è un consiglio di viaggio, cammino, spostamento, variazione di movimento e mossa che se eseguita a livello prettamente interno e non solo come imitazione esterna di gesti è un allenamento difficilissimo; seguire un principio attraverso il sentire energetico piuttosto che fare una forma “morta” (con le mosse prestabilite e senza uno spirito vivace che può decidere cosa agire all’interno del “sistema” ) è molto più complesso.

La forma del TaiJi XinShen è anche una sorta di massaggio interno (massaggio agli organi causato dalle pressioni del diaframma e il movimento della spina) e ogni posizione e movimento lavora su alcuni centri energetici e meridiani che hanno un nesso tra il movimento precedente ed il successivo, nella forma Xin Shen nulla è stato lasciato al caso; dona la capacità di spostarsi nello spazio in modo consapevole e fulmineo (anche se durante la pratica di condensazione energetica il movimento sembrerà lentissimo).

Il corpo diventa come un grosso polmone che espira ed inspira (creando lo Yin e lo Yang) e la spina dorsale sarà come un serpente che muove le braccia come ali infuocate.

Nel TaiJi XinShen è fondamentale aver aperto i meridiani e ripulito il corpo con il ChiKung affinché il “Qi” possa scorrere ovunque la mente gli comandi; mente, energia e intenzione cosciente, dovranno scorrere “calde” attraverso i meridiani per dirigere con volontà consapevole il corpo.

Occorrerà aver già lavorato molto sul DanTian (centro energetico sotto l`ombelico) ed aver aperto e sistemato le “strade\meridiani” dove il Qi scorre per muovere l’energia dalla testa ai piedi (per creare l’esplosione del colpo Fali bisogna che la mente ed il Qi si spostino in modo libero e senza “blocchi”.

Sappiamo che i “blocchi/nodi” “fisici/energetici” influenzano le emozioni e che viceversa le emozioni irrigidiscono fasce muscolari corrispondenti agli organi messi in causa (in quanto le emozioni sono correlate agi organi). Dal movimento di una persona si può quindi leggere/comprendere/dedurre la sua personalità, il suo stato emozionale e quindi quello psicologico, ciò che si ha all’interno della mente influenza anche l’esterno del corpo (le fasce muscolari esterne e l’atteggiamento) e siccome per il TaiJi della B.Y.T.C. (lo XinShen) è doveroso essere sciolti e armonici, questo significa che i blocchi mentali, emozionali e quindi fisici, dovranno essere solo un lontano ricordo.

La B.Y.T.C. è l’unica scuola in occidente che può insegnare il TaiJi XinShen Quan in quanto è solamente il maestro De Santis che dopo anni di studio, ricerche e tanta fatica, ha ricevuto dai monaci taoisti del tempio del “fuoco e della nuvola” il permesso d’insegnare questo stile (perché loro discendente).

Nello XinShen Quan è essenziale lo studio accurato e meticoloso del Qi Gong terapeutico per uscire dall’armatura e dalla maschera che ci si è costruita negli anni (da bambino fino ad oggi) per sopravvivere nella società attuale con le relative ideologie e regole; bisogna tornare bambini, trovare (riscoprire)  il proprio centro riabbracciando se stessi e mettendo in luce le nostre qualità più “nascoste” e impugnare/padroneggiare il rapporto tantrico (per tantrico intendo di “scambio energetico”) con le forze della natura e dell’universo. Interno ed esterno dovranno diventare un tutt’uno.

La Forma di TaiJi XinShen Quan è divisa in pacchetti di movimenti che col tempo si vanno ad assemblare come in un puzzle, dona apertura mentale, adattamento alle situazioni imprevedibili e longevità, in quanto ogni pacchetto lavora su principi energetici della MTC (medicina tradizionale cinese).

Nella Forma si studiano i principi basi di ciò che viene chiamato Taiji, Bagua e XinYi …l’Yiquan è invece la base fondamentale perché senza il Qi Gong (ChiKung) dell’YiQuan non ci sarebbe la possibilità di comprendere questi movimenti energetici che creano i movimenti del XinShen …solo con una buona base di YangShenGong (fondamenta del QiGong dell’YiQuan) si può comprendere la “lingua” del XinShen. La Forma insegna ad uscire dagli schemi ed è “soltanto” un preziosissimo consiglio di movimento (interno) nello spazio.