Il TuiShou è una sorta di Shili di coppia dove la sensibilità regna sovrana, le braccia diventano come antenne che intercettano le intenzione del partner; è un gioco che affina le abilità d’intercettazione alle mosse dell’avversario, appena “B” pensa ad una mossa “A” l’ha già bloccata sul nascere . Esistono diversi tipi di TuiShou e tutti con finalità differenti.
Una volta compreso come gestire il proprio corpo,  bisognerà imparare a gestire il corpo dell’avversario.
E’ una tra le discipline fondamentale per la giusta comprensione di tutti gli stili marziali interni.
E’ la prova del 9 sul lavoro svolto attraverso lo ShiLi.

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Se con la visualizzazione il corpo risponde a “problematiche” create dalla mente stessa, nel TuiShou le problematiche sono create dall’avversario (dalle sue pressioni) e il corpo dev essere in grado di reagire usando non la ragione ma l’ intelligenza della pancia.
Mentre nel TaiJiQuan si studiano le forze del “pieno e vuoto” all’interno nel proprio corpo, nel TuiShou si sperimentano e applicano le qualità e i principi del “pieno e vuoto” durante i movimenti col compagno: ambedue le parti si scambiano messaggi (attraverso l’intenzione che crea nella muscolatura interna delle micro tensioni) e “invisibili” stimoli elettrici (per mezzo della “mente” che “scende” nel sistema nervoso) che danno origine al movimento reattivo ed istintivo del “Push Hand”. Più il praticante è preparato e attento e più sarà in grado di controllare i movimenti dell’avversario.

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Bisogna entrare in simbiosi con il partner prima di decidere le sorti e il futuro immediato delle gesta d’azione (perennemente mutevoli). Se si diventa un tutt’uno col corpo dell’avversario, si potranno comandare i suoi movimenti come se fosse un burattino nelle nostre mani. Nei livelli alti di NeiJiaGong il TuiShou diventa “solamente” un movimento dell’ “orbita macrocosmica”.
Il TuiShou allena la sensibilità, la prontezza di riflessi, le reazioni controllate, l’autocontrollo e la struttura interna.
Nel TuiShou non si ha una scelta di movimento ma si è invece indotti (dall’ “avversario”) a fare quel movimento: non siamo noi a decide che “mossa” fare ma lui (noi abbiamo una reazione alla sua intenzione d’azione).
Bisogna comprendere le decisioni dell’avversario ancora prima che questo le compia, ed è per questo motivo che anche il TuiShou rientra come parte fondamentale per il raggiungimento del benessere …allena e amplia tutti i “sensi” ed insegna a vivere l’immediato presente (spesso discontinuo) in piena lucidità, armonia e con una “mente aperta” e vivace.

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L’adattamento è la prima qualità del praticante del TuiShou, adattamento e mutevolezza verso le “idee” dell’avversario sono la base dell` atteggiamento filosofico del TuiShou; gli schemi scompaiono ed i movimenti sono dettati dall’ “istinto” coscientemente allenato. I movimenti del TuiShou non sono altro che degli ShiLi e ZhanZhuang “statici” di coppia,  quindi se si è allenato bene lo ShiLi e il ZhanZhuang (con le varie forze e resistenze interne) i movimenti del TuiShou usciranno da soli (senza ragionamenti) durante le pressioni dell’ “avversario”; sarà la “pancia” a reagire alle stimolazioni esterne (le pressione dell’ “avversario”) e il corpo seguirà alle decisioni della pancia. Lo “Yi” non sarà più solo nella testa (ma sceso in tutto il corpo) e quindi non sarà più la testa a decidere l’azione più conveniente; ovviamente per far scendere lo Yi nel Shen ci vuole una pratica costante dello ShiLi e del ZhanZhuang altrimenti tutti questi concetti (di pieno e vuoto ecc.) rimarranno solamente principi idealizzati e mai messi in pratica ..ed è per questo motivo che il TuiShou è la prova del nove del ZhanZhuang Gong.

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Non esiste maestro di ZhanZhuang Gong che non eccella anche nel Tui Shou (ovviamente per TuiShou intendiamo il TuiShou libero ed interno e non il TuiShou preordinato e coreografico).
Durante il Tui Shou le “6 armonie” e le “qualità animali” si manifestano naturalmente: pesantezza dell’orso, la vita del drago, i passi del gallo, velocità del serpente, presa dell’aquila ecc. ecc.
Nel TuiShou il corpo diventa mutevole come l’acqua: si adegua all’avversario che ne determina il destino, il praticante nonostante non perda mai l’attenzione su se stesso è sempre pronto a mutare la sua forma per adattarsi pienamente ai movimenti dell’avversario.

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Il Tui Shou serve anche per massaggiare gli organi, per scaricare la “forza avversaria” a terra (quindi a fare un lavoro terapeutico per “stimolare” ulteriormente i meridiani e la pressione del diaframma), per sciogliere e rinforzare la schiena, per divenire un tutt’uno con le “forze esterne”, per liberare la mente, per conoscersi, per conoscere, per condensare il DanTian di Qi, per sensibilizzare e ampliare i sensi e ovviamente per imparare a difendersi; un corpo in grado di difendersi dev’essere un corpo sano.
Anche se molti praticanti puntano molto sul Tui Shou marziale senza dare importanza alla “struttura interna” e quindi usando il Tui Shou come fosse una “gara di spinte” a modi da “sport da combattimento” dove vige l’ego, l’autostima e la voglia di successo, per la  Beijing YiQuan Training Center invece il TuiShou è un modo per conoscere se stessi per migliorarsi di giorno in giorno; l’aspetto marziale non ha nulla a che fare con lo sport da combattimento perché si rimane legati alla tradizione e alla filosofia del Tao e dello Zen. Non si pratica per vincere o per far male all’avversario ma per diventare un “guerriero di luce” (un praticante del QuanDao). In antichità l’arte marziale serviva per uccidere e non per fare punteggio o ko, l’allenamento dell’arte marziale è molto differente dall’allenamento sportivo di un combattente professionista …lo sportivo allena il cardio fitness ed imposta la strategia del match in base all’avversario che avrà difronte (del suo stesso peso) mentre l’ arte marziale serviva in guerra per difendere “la propria pelle” e (l’arte marziale interna) ha un 99% di allenamento al QiGong. L’esplosività dei colpi e la sensibilità nel capire i movimenti dell’avversario la si studia con il QiGong e il Tui Shou.
I passi e le mosse del Tui Shou sono tante e vanno studiate in relazione allo “studio interno” che si sta praticando attraverso il Qi Gong in modo da rendere le “risposte” alle pressioni estere dell’avversario naturali e non “pensate”; il corpo deve reagire in base a ciò che conosce in modo semplice e naturale (non forzato o pensato) lasciando la mente sempre libera.

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Il Tui Shou o il ChiSao sono parti fondamentali del metodo Beijing YiQuan Training Center.

Sifu Davide De Santis