YI QUAN ( DA CHENG QUAN) 意拳 – 大成拳

L’YiQuan è la più profonda ed “interna” della arti marziali di origine taoista. E’ una sorta di Qi Gong (ChiKung) in movimento che dona al praticante una straordinaria sensibilità e una  devastante forza esplosiva. L’YiQuan è il livello più alto dell’arte interna ma anche la base di tutte le arti interne. Nonostante l’YiQuan sia la base di tutte le arti interne è anche definita l’arte marziale interna per eccellenza…

Lo YiQuan non è solo un arte marziale ma è un vero e proprio metodo di evoluzione spirituale, aiuta a prevenire malattie e a guarirle, aumenta la consapevolezza, dona equilibrio psicofisico e nel DanTian crea un “motore di forza” in grado di usare il corpo come un arma.
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Lo Yiquan non ti insegna solo a combattere contro un nemico ma ti insegna a “combattere” contro te stesso (eliminare tutto ciò di te che non va e migliorare costantemente); è un sistema di pratiche antiche per trovare l’equilibrio dentro e fuori di noi attraverso lo studio del ZhanZhuang YangShenGong, quando l’essere sarà in pace e in equilibrio lo YiQuan di WangXiangZhai ha anche lo studio del NeiJia ZhanZhuang Gong (un sistema avanzato di YangShenGong che non si avvale della visualizzazione ma utilizza solamente lo YiNian per modellare il Qi “interno” e “esterno”) che permette di collegare il corpo all’interno universo (iniziando dagli elementi e la terra e cielo). E’ il TiNei MaoDong che entra a far parte del TiWai MaoDong per surclassare lo Yin e lo Yang e tornare alla fonte del “tutto” (tornare al centro del Wu).
Ci sono diversi livelli di YiQuan, il livello base e intermedio inizia con lo YangShengGong e si avvale della visualizzazione per creare risposte interne atte a creare il ZhenTi (unita corporea, 6 armonie) e il FangSong (rilassamento), procedendo con la pratica si arriva ad un livello avanzato solamente “energetico” dove il corpo entra in armonia con l’universo e i “Fali” (colpi esplosivi) non sono più mosse (tecniche) ma manifestazione del proprio “Qi” (energia).
Praticare correttamente le posizioni di ZhanZhuang dell’YiQuan è la cosa più difficile che si possa provare a fare in Cina, questo QiGong è il risultato di millenni di studi cinesi sui potenziali umani ed è anche il metodo più efficace per comprendere e imparare a praticare la vera “arte interna” e conoscere se stessi.
Se hai la vara conoscenza del ZhanZhuang non hai più bisogno di nulla !
In Cina dopo anni di studio ho compreso che lo YiQuan ha diversi livelli ed ogni livello ha delle posizioni (anche delle dita) differenti con funzioni differenti per differenti scopi.
All inizio ci si avvale delle visualizzazioni ma poi, quando si ha acquistato una corretta sensibilità, si può entrare in un livello avanzato di YiQuan che è fatto solamente di NeiJia Gong, solamente di scambio energetico tra interno e esterno.
Il TuiShou dell-YiQuan è molto interessante perché gioca sugli equilibri di Yin e Yang mettendo in pratica la teoria taoista delle due forze opposte, col ZhanZhuang dello YangShengGong si impara a bilanciare il “corpo” (l’essere) con stesso peso nelle braccia e stesse posizioni nella parte destra e nella parte sinistra del corpo bilanciando cosi anche i due emisferi e sistemando tutti gli squilibri interni (sia energetici che muscolari), con questo ZhanZhuang anche molte malattie possono svanire, nel TuiShou dell’YiQuan invece si gioca a cercare lo squilibrio (di “forza” e pienezza d’intenzione) non più su se stressi ma nell’avversario; nel TuiShou ci si aiuta a vicenda a comprendere meglio il lavoro del ZhanZhuang (rilassamento, pienezza, Yin e Yang) e per questo motivo anche il TuiShou risulta una tecnica non solo di “difesa” ma anche di “terapia”.
Attualmente molti marzialisti adottano il ZhanZhuang per aumentare la potenza ma la maggior parte di loro sbagliano e quindi si aiutano anche con esercizi di pesistica, non basta stare fermi in posizione del “palo eretto” per lavorare il ZhanZhuang QiGong, c’è bisogno di molto impegno e della conoscenza esatta su “cosa”, “quando” e come “farlo”.

L’YiQuan è la più profonda ed “interna” della arti marziali di origine taoista. E’ una sorta di Qi Gong (ChiKung) in movimento che dona al praticante una straordinaria sensibilità e una  devastante forza esplosiva. L’YiQuan è il livello più alto dell’arte interna ma anche la base di tutte le arti interne.

Nonostante l’YiQuan sia la base di tutte le arti interne è anche definita l’arte marziale interna per eccellenza.

E’ un sistema perfetto sia per l’autoterapia che per l’autodifesa.

Per la mia esperienza decennale fra i tempi e le palestre delle campagne cinesi, lo YiQuan è assolutamente lo stile di KungFu (arte marziale) più “interno” e completo che si possa trovare …ma ovviamente c’è YiQuan e YiQuan perché come il TaijiQuan “originale” si è rovinato dalla commercializzazione e l’arricchimento di un paese, anche lo YiQuan di oggi si è rovinato perdendo tutta la sua storia “interna” (di NeiJia Gong) per diventare un arte dai movimenti “esterni” codificati come le tante altre sul mercato; per fortuna io son riuscito ad imparare lo YiQuan dagli allievi diretti del grande maestro WangXiangZhai (fondatore dello stile in questione) ed essendo stato riconosciuto da loro come discepolo diretto di terza generazione ho appreso il metodo di YiQuan più interno (compreso di tutto il lavoro interno di NeiJia Gong). Come in quasi tutte le arti interne cinesi sia esoteriche che marziali, prima di iniziare un qualsiasi movimento nello spazio circostante bisogna prima comprendere chi è che si muove in questo spazio e perché questo qualcosa decide di muoversi.

L’YiQuan B.Y.T.C. prima di essere un ottimo metodo per la difesa personale (pur non essendo uno sport da combattimento) è un validissimo strumento per l’auto-terapia e la contemplazione dello spirito e del cosmo attraverso tutti quegli esercizi che sono anche la base fondamentale del TaiJi (bilanciamento delle energie Yin e Yang) e del BaGua (gli infiniti mutamenti che ne derivano, rappresentati da 8 trigrammi).

Lo YiQuan (chiamato anche DaChengQuan) è un sistema di kungfu, tecnica di lunga vita e benessere, ideato e diffuso dal grande maestro Wang XiangZhai (1885-1963) di Pechino, è un sistema terapeutico di potenziamento psicofisico diviso in vari livelli di Qi Gong YangSheng Gong e NeiJia Gong. Il fondatore di questo metodo è stato un grande studioso di alchimia interna e filosofia taoista, medicina cinese, pratiche buddiste per la trasformazione spirituale e arti marziali cinesi, ha unito tutto ciò che di più potente ha trovato durante il suo cammino verso la ricerca della perfezione fisica e spirituale ed ha codificato lo stile YIQUAN. Lo YiQuan pur essendo un metodo che porta il praticante verso il lungo cammino per l’evoluzione spirituale, dedica particolare attenzione anche alla difesa personale e all’aspetto marziale delle arti interne (studia come usare le qualità nate dalla pratica del Qi Gong durante la difesa personale).

Abbiamo nel DNA memorie di millenni di guerre scatenate da forti stati emozionali e tramite le arti marziali interne, possiamo ritrovare tali emozioni per trasformarle ed usarle per crescere spiritualmente. Liberando blocchi energetici spirituali (e quindi anche materiali) riusciamo ad entrare più facilmente in contatto con il nostro “IO” per conoscerlo e comprendere il nostro posto nell`universo. Solamente quando la struttura energetica è in grado di formare il “corpo unico” (l’intero corpo diventa un’energia unica e compatta) potremmo usare questa qualità anche per la difesa personale. Le tecniche di Qi Gong dell’YiQuan sono molto complesse e richiedono un lavoro costante sotto la supervisione di Maestri esperti.

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Il programma di studio dell’Yiquan è suddiviso in piccoli pacchetti e livelli:

ZhanZhuang – 站桩

Tanti pensano che basti stare fermi per praticare il ZhanZhuang ma non è affatto cosi’…all’interno del corpo apparentemente immobile c’è un grandissimo lavoro interno.

Sono tecniche “statiche” di Qi Gong terapeutico per nutrire lo “spirito”, rendere forte e vitale il corpo aumentando le difese immunitarie. Previene malattie di tipo psicosomatico e aiuta a curare eventuali disturbi del fisico e della mente. Rende il corpo forte all’interno e rilassato all’esterno, concentra il “Qi” (energia sottile all’interno del nostro corpo) nel DanTian (oceano del Qi – secondo la medicina tradizionale cinese è situato pochi centimetri al di sotto dell’ombelico e pochi all’interno delle membra) e così facendo il “Qi” può essere riequilibrato (dato che secondo la medicina cinese alcune malattie si manifestano quando il Qi non è in equilibrio) alimentato e trasformato per poi essere mandato in tutto il resto del corpo quando necessario. La pratica del ZhanZhuang ci aiuta ad essere rilassati ma pieni, fermi ma attivi, immobili ma fulminei.

Ci sono differenti livelli di ZhanZhuang tutti con posizioni e funzioni differenti. Inizialmente per scendere con la mente nelle parti del corpo richieste dall’esercizio, ci si aiuta con determinate ed importanti visualizzazioni (la visualizzazione aiuta ad avere risposte fondamentali interne) ma poi si potrà gestire con consapevolezza e volontà il movimento interno (senza aiuto di visualizzazioni).

ShiLi势力

Gli Shili sono dei movimenti lenti ma pieni di intenzione e forza, prima del grande maestro WangXiangZhai (che ha diffuso questi sistemi di “lavoro interno”) erano considerate “tecniche segrete” ma oggi sono quasi alla portata di tutti ed hanno delle potenzialità immense: attraverso il Zhanzhuang s’impara a sentire il corpo come un “essenza unica” e nello Shili si impara a spostare questa essenza nello spazio circostante, si costruisce un corpo pieno di forza perché pervaso dallo Yi che comanda ogni minimo movimento. In uno Shili avanzato si studia il pieno e il vuoto che in futuro daranno origine al TaiJi, nella scuola B.Y.T.C. non si studiano forme ma principi (ogni forma o movimento è allenato per entrare nella non forma del Wu, il vuoto che si riempie di pieno e si adatta ad ogni cosa in quanto “maestro trasformatore”. Una volta che si è imparato a muovere l’essere nello spazio con piena padronanza, bisognerà aumentare la difficoltà imparando a muoversi nello spazio con la “pressione” (fisica e mentale) di un compagno attraverso il TuiShou (sorta di Shili in coppia).

Lo Shili sono leggendarie tecniche di origine taoista e zen (insegnate anche negli ospedali cinese per la riabilitazione) che permettono di muovere lo “Yi” (mente/intenzione/volontà) all’interno del corpo tramite i meridiani (sorta di “canali per la circolazione dell’energia” usati moltissimo nella medicina cinese tradizionale e in tutti i sistemi avanzati di NeiJia Gong).

I praticanti esperti di NeiJia Gong attraverso lo Shili, imparano a muovere il “Qi” (energia vitale ed essenziale) all’interno del corpo consapevolmente (con piena padronanza) e ad assorbire “energia” e “informazioni” dalla natura che li circonda (piante, terra, acqua, montagna, fiume, mare, fuoco, pietra, cielo, universo). Lo Shili come anche il Zhanzhuang è l’inizio del percorso alchemico delle arti marziali definite “interne”.

Bufa Mocabu补发功

Studio dei passi e dei vari spostamenti. Tenendo conto delle sensazioni degli esercizi sopra indicati, ci si muove nello spazio senza perdere radicamento e consapevolezza interna, si arriverà ad avere grandi spostamenti con la stessa sensazione di “fermezza” del ZhuanZhuang. Il Mocabu serve anche per “aprire” e sciogliere tutti i nodi e centri energetici delle gambe. Per avere una migliore circolazione del sangue, delle energie interne e per essere più radicati al terreno prendendo contatto ed energia dalla forza della madre Terra. Connessione tra i centri energetici “bassi” (gambe e tronco) e i centri energetici “alti” (busto, braccia e testa). Apertura e connessione di tutti i meridiani per una perfetta circolazione del “Qi” all’interno dell’organismo. Ci sono differenti tipi di BuFa. Quando il corpo sarà armonizzato sopra e sotto, destra e sinistra, avanti e indietro, allora si potrà sperimentare il FaLi.

FaLi法力

Tutta le sensazioni mosse attraverso i meridiani per mezzo dello Shili, con il Fali diventano fulminee. Lo Shili costruire la strada per permettere allo Yi e al Qi di scorrere libero (senza blocchi) nel corpo….il Fali è la forza (l’unione dello Yi del Qi e del corpo) che si modella in un istantaneo ed esplosivo movimento diretto in una delle 6 direzioni dello spazio all’interno della propria sfera energetica (zona d’azione).

FaJin法警

“Emissione” del “Qi”. Una volta aperti i meridiani (base fondamentale per la salute psicofisica secondo la millenaria medicina cinese) si crea una esplosione interna facendo “fuoriuscire” il “Qi” all’esterno del corpo per mandarlo ad annientare o bloccare momentaneamente le funzioni vitali dell’avversario (solo nei livelli superiori). Ci sono differenti tipi di FaLi e FaJin, alcuni dei quali oltre all’utilizzo marziale hanno anche funzione terapeutica.

Solitamente i maestri che mostrano come fanno volare via i loro allievi solamente con un tocco (una mossa) a distanza di 3 o più metri sono dei veri truffatori e impostori…solo chi ha lavorato seriamente il Jin sa che cosa significa privarsene per difendere la propria vita. Queste tecniche non le si usa per farsi belli davanti degli spettatori incuriositi e chi padroneggia queste tecniche non sa nemmeno cosa sia l’ego.

Wu DaoZiRanGong武道 自然功

E’la “camicia di ferro” in “movimento spontaneo”. E’ uno dei livelli più alti delle arte interne. E’ la padronanza suprema del sistema dove tutti i principi studiati in precedenza, sono ora espressi in modo artistico e consapevole dal praticante. Ci sono differenti tipi di danze e sono tutte libere …la differenza stà solamente in cio che si vuole allenare o smuovere (c’è la danza per rinforzare il corpo, danza rigenerante, danza marziale, danza dei cinque elementi ecc. ecc.).

E’ un potenziamento e bilanciamento generale delle energie interne e una comunione con quelle esterne. Forma il “corpo unico” per un totale equilibrio psicofisico e una piena padronanza del proprio essere energetico: corpo, mente, spirito ed energia primordiale perfettamente equilibrate tra loro. La danza è un movimento artistico dell’essere in contatto con se stesso e con le forze dell’universo.

TuiShou 推手 (esercizi di coppia)

Il TuiShou è la prova del 9 del lavoro svolto in precedenza, tutto ciò che si è costruito con il QiGong lo si vede chiaramente nel come il corpo reagisce alle stimolazioni esterne del patner. Se il corpo è armonico e privo di blocchi nel TuiShou lo si vede. Se il corpo è energico e vitale nel TuiShou lo si vede. Se il corpo è radicato e pieno nel TuiShou lo si vede. Se il corpo ha appreso tutti i principi fisici della filosofia taoista nel TuiShou lo si può vedere.

Gli esercizi marziali di coppia servono per imparare dei concetti energetici e fisici durante l’unione con le forze materiali esterne. Il TuiShou marziale (mani appiccicose che spingono e controllano) serve per prevenire e controllare i movimenti dell’avversario per poi attaccarlo con una forza devastante in un suo preciso punto del corpo in quel momento vuoto di energia (la B.Y.T.C. attraverso il FaLi studia anche il DinMak). Ovviamente quando ci si allena tra compagni bisogna ricercare gli angoli giusti, la sensibilità, l’astuzia, l’armonia e la padronanza senza farsi male, il TuiShou in palestra dev’essere uno studio reale ad uno scontro veritiero ma senza farsi del male, l’esperienza della gestione del proprio corpo e di quello del compagno dovranno portare il praticante a diventare uno scienziato della strategia marziale.

Il TuiShou si può esercitare anche durante l’allenamento del MoZabu e dello ShiLi. Ci sono differenti stadi e livelli di TuiShou e tanti sono a scopo terapeutico. Per saperne di più sul TuiShou clicca qui.

Tecniche Tantriche

L’energia sessuale e la sensibilità sottile sono parti molto importante della disciplina e filosofia taoista. E’ un Qi Gong avanzato che permette di utilizzare al meglio l’energia sessuale, non si trova all’interno del programma obbligatorio del’YiQuan ma è necessario comprendere la sua importanza. L’energia dei Chakra (centri energetici) bassi (quelli più materiali e legati all’istinto di sopravvivenza, procreazione, caccia, territorio) viene trasportata in quelli alti (più spirituali legati alla connessione col divino) attraverso la Kundalini (per i cinesi attraverso il canale governatore e il “circolo celeste” attraverso i canali Yin e Yang chiamati “ren mai” e “du mai” che fanno di quest’arte anche un ottima pratica di longevità). L’energia sessuale (del primo centro energetico) può essere o portata in alto per alimentare i centri superiori, oppure portata in alto e poi ancora in basso in modo ellittico (tramite appunto i canali “ren mai” e “du mai”) per creare una “miscela” unica da “mettere” nel DanTian ed equilibrare tutto l’essere in modo proporzionale.

Queste pratiche condensano il Qi all’interno del DanTian (oceano del Qi e baricentro del nostro corpo) con effetto terapeutico e longevo. Le tecniche tantriche rimangono nel settore/categoria delle “tecniche alchemiche” o spirituali.

Essendo che molti praticanti occidentali di kungfu, pur facendo/praticando arti marziali taoiste restano però con la loro ideologia/mentalità cristiana, non accettano volentieri di parlare di educazione sessuale o tecniche del piacere per il benessere quando invece un praticanti cinese di arti interne o monaco taoista, sa bene quanto il sesso possa incidere anche sulla salute e la crescita spirituale. Nel Sex Tao si comprende il proprio animo attraverso la relazione con il sesso opposto. Si controlla la “bestia” per trasformarci in “santo”. Si comprende il sesso per divenirne liberi.

SanShou

Tecniche di difesa personale che comprendono qualsiasi modalità di attacco e difesa. Non è uno sport marziale e ne tantomeno uno sport da combattimento …l’arte marziale interna mira alla terminazione dell’avversario nel minor tempo possibile, ma per arrivare a questo ovviamente, c’è bisogno di saper valutare con chiarezza e freddezza cos’è il giusto e cos’è lo sbagliato. L’arte interna costruisce il suo potere marziale in pari passo all’evoluzione spirituale del praticante e quando si arriva a saperla usare significa che la mente avrà già trovato la “pace dei sensi”.

L’aspetto marziale è fondamentale nelle pratiche interne di evoluzione spirituale perché segue tutte le leggi “animali” dalla più naturale e materiale alla più divina (in quanto lo scontro fisico contempla anche la morte). Quando si può salvare la propria vita e si è capaci di risparmiare quella del prossimo si è ad un livello di consapevolezza più alto rispetto alla media in quanto il senso di giustizia diviene potere del proprio “pugno” e il proprio “pugno” diviene manifesto di libertà. Viviamo in un mondo abitato non solo da persone oneste ma anche da persone violente e volutamente ignoranti; bisognerebbe quindi che tutti i cittadini di buon senso sapessero difendersi per proteggere la propria salute e quella della propria famiglia senza cadere in ingiustizie.

Imparare a difendersi cambia anche il modo di vedere la violenza e i soprusi; chi impara e conosce come dare infelicità e morte, conosce bene cosa significhi questo “potere” di decisione sulla vita degli altri: chi sa uccidere conosce anche le conseguenze Karmiche dell’aggressione o della difesa …e sicuramente chi vuole un buon Karma (vita fortunata e priva di rimpianti e infelicità) è contro qualsiasi tipo di violenza o sopruso. Il guerriero taoista che conosce la morte conosce anche l’amore per se stesso, per gli altri e per il Tao.

Chi vuole imparare a lottare dopo pochi giorni o settimane di pratica è meglio che non si avvicini mai ad una scuola di arte interna taoista, nell’arte interna di origine taoista si cambia prima di tutto il modo di ragionare e quindi il modo di comportarsi, solo alla “fine” si comprende come questo atteggiamento può anche essere utilizzato per fermare per sempre l’aggressore infame. Il “buono” vince il “cattivo” con l’amore e non con la rabbia …ma se l’amore viene a scemare …allora sarà la rabbia a placare il comportamento cattivo dell’aggressore. Il praticante di arti interne è un vero alchimista, non si fa intimidire dalla paura ma al contrario usa questo tipo di energia a proprio vantaggio, trasforma le energie “negative/nocive” in energie “positive/benefiche” in modo da essere sempre felice e in armonia con se stesso. In casi estremi tenere sotto controllo l’adrenalina richiede una profonda conoscenza e padronanza delle emozioni, più si conosce se stessi e più si potrà badare anche il “nemico”. Più saremo allenati fisicamente e mentalmente, meglio sapremo affrontare le sfide che offre la vita con lucidità e fermezza, l’agitazione non ha mai aiutato nessuno ad uscire dai guai. Sempre pronti alla lotta ma con la pace nel cuore e nel viso. Lavorare sulle proprie debolezze per migliorare e conoscere i propri limiti per crescere e saper affrontare le prove della vita. Equilibrare la mente, lo spirito, la forza e la volontà. Conoscere il nostro essere in relazioni alle reazioni di uno scontro marziali può aiutarci a conoscerci meglio, il combattimento “in palestra” non è violenza ma studio degli infiniti mutamenti del Tao. Se si è praticato bene il QiGong e il TuiShou, sarà il corpo interno (e non solo la testa) a saper cosa deve fare in ogni istante della giornata e non solamente durante la difesa personale. Ogni saggio che si rispetti dev’essere anche in grado di saper difendere le proprie idee per non essere “buttato al rogo”. Il “pugno” a volte è la miglior risposta verso il sopruso.